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Le “rivelazioni” del Diavolo. La possessione di Anneliese Michel

Negli anni ’70 la posseduta mistica Annalise Michel ha pagato per i peccati della Germania, in particolare per quelli del clero apostata. E duranti i suoi esorcismi il Diavolo ha rivelato che è lui il vero ispiratore delle “riforme” religiose (nuova teologia, nuova liturgia, nuova pastorale, etc.) e del “progresso” civile del XX secolo (ateismo, materialismo, divorzio, aborto, eutanasia, omosessualità, etc.).

Quasi tutti conoscono il film horror del 2005 L’esorcismo di Emily Rose, non tutti però sanno che si basa su una storia vera, raccontata per la prima volta nel 1981 dalla scrittrice Felicitas D. Goodman (1914-2005) in suo libro intitolato The Exorcism of Anneliese Michel.

Anneliese Michel è, ovviamente, il vero nome di Emily Rose.

Una possessione molto peculiare

Anne Elizabeth detta Anneliese Michel nacque in un paese bavarese, Leiblfing, il 21 settembre 1952. Cresciuta in una famiglia che le diede una vera educazione cattolica, la sua vita era davvero “tutta casa e chiesa”. Non mancava mai alla Santa Messa e recitava tutti i giorni il Santo Rosario. Era ubbidiente e rispettosa dei suoi genitori e a scuola era diligente e volenterosa. Nonostante non avesse una buona salute (aveva dei problemi ai polmoni e passò un po’ di tempo in un sanatorio), la sua esistenza trascorreva tranquillamente.

Il volto puro e limpido di Anneliese Michel

Almeno fino al suo 16° anno di vita, il 1968, quando cominciò a soffrire di continue e violente convulsioni. Le fu diagnostica l’epilessia e le diedero le cure migliori dell’epoca. Ma la sua salute non migliorava affatto. L’anno successivo, le sue mani cominciarono a deformarsi, in seguito anche altre parti del suo corpo. Non riusciva a dormire e aveva improvvisi scatti d’ira. I medici sostennero che si trattava di depressione dovuto al fatto del peggiorare delle sue condizioni di salute.

Nonostante questi problemi, Anneliese continuò a studiare e nell’estate del 1973 si diplomò. In autunno cominciò l’università e là conobbe Peter Himsel, un bravo ragazzo cattolico di cui s’innamorò e che le rimase sempre accanto, soprattutto nei momenti più difficili, che iniziarono proprio in quell’anno. La nostra giovane, infatti, iniziò a lamentarsi di sentire odori puzzolenti e di vedere orrende figure diaboliche. Il peggio, però, non era ancora arrivato.

La parrocchia di Anneliese organizzò un pellegrinaggio in Italia, evento a cui lei non volle mancare. Durante il viaggio, un odore irrespirabile si diffuse nel pullman, costringendo i passeggeri a tenere aperti i finestrini. Una volta arrivati al santuario mariano della Madonna delle Rose, presso San Damiano Piacentino, la situazione precipitò. Anneliese, inizialmente, iniziò a parlare con una voce maschile esprimendosi in lingue straniere (greco antico, russo, latino, aramaico), poi davanti alla porta del santuario urlò maledizioni e bestemmie.

Quando Anneliese rientrò in Germania, la situazione non migliorò. Una volta rimase immobile, come se fosse pietrificata, e il suo peso corporeo divenne così pesante da rendere impossibile spostarla. Solamente grazie alla preghiera e alla benedizione di un sacerdote, il corpo della giovane tornò normale. Le manifestazioni di rigetto delle cose sacre si moltiplicarono, talvolta non poteva camminare perché sentiva il pavimento e bruciare, etc.

Per il parroco, padre Ernst Alt (1935-2013), non c’erano più dubbi: si trattava di un grave caso di possessione diabolica. Si rivolse per un consulto ad un noto esorcista, padre Arnold Renz (1911-1986), all’epoca superiore dei salvatoriani, il quale concordò la necessità di un esorcismo per liberare Anneliese. I due sacerdoti chiesero subito il permesso al vescovo di Wurzburg, mons. Josef Stangl (1907-1979), di poter iniziare l’esorcismo. Dopo esserci consultato con i vertici della conferenza episcopale tedesca, il vescovo acconsentì.

Gli esorcisti don Ernst Alt e don Arnold Renz

Furono praticati esattamente 65 esorcismi, tra il 24 settembre 1975 e il 1° luglio 1976. Già dal primo, emerse una situazione inquietante. Durante il rituale, eseguito secondo il Rituale Romano, i demoni cominciarono a parlare senza neppure essere interrogati. Padre Renz ne approfittò subito per far svelare l’identità dei demoni che possedevano il corpo della giovane e ne opprimevano la mente. Il primo era nientemeno che Lucifero-Satana, poi Legione, i quali erano “accompagnati” da alcune anime dannate[1]: Giuda Iscariota, Adolf Hitler, Nerone, Caino e Fleischmann. Mentre i primi destarono orrore, quest’ultimo destò curiosità, perché nessuno sapeva chi fosse. Si scoprì che si trattava di un sacerdote tedesco del XVI che fu scomunicato per atti gravissimi e peccati mortali (alcolismo, fornicazioni, violenze di vario genere e nel 1575 fu condannato all’ergastolo per un omicidio).

Nel corso degli esorcismi, il Diavolo fu interrogato più volte e svelò[2] che era proprio lui il grande “ispiratore” delle “riforme” religiose (nuova teologia, nuova liturgia, nuova pastorale, etc.) e del “progresso” civile del XX secolo (ateismo di stato, materialismo, divorzio, aborto, eutanasia, omosessualità, etc.). La maggior parte dei rituali furono fotografati (per es. cliccare qui, qui, qui e qui) e registrati e trasmessi in televisione; parte di questo materiale è visionabile persino in internet (per es. cliccare qui e qui).

Che cosa disse esattamente il Diavolo? Lo riporteremo alla fine dell’articolo.

Adesso torniamo ad Anneliese Michel, poiché in lei Dio ha compiuto i suoi piani. Quello che non vi abbiamo ancora detto è che il caso della giovane bavarese è ciò che la teologia chiama “possessione mistica”. Di che cosa si tratta? Lasciamo che lo spieghi il compianto padre Gabriele Amorth, uno dei più famosi esorcisti italiani, e che studiò attentamente la storia di Anneliese: «Un mio parere personale, dopo molto studio è che il caso Anneliese è uno di quei casi che il compianto padre benedettino, Don Pellegrino Ernetti[3], esorcista italiano per quarant’anni, avrebbe qualificato come “caso mistico”. Ne ho seguiti vari nella mia esperienza di esorcista, e so che anche altri esorcisti hanno avuto casi di questo tipo. Quando la persona si offre al Signore come vittima, o accetta di donare la vita in espiazione dei peccati del mondo, può essere colpita da possessioni o da malattie inguaribili»[4].

Infatti la stessa Anneliese rivelò ai sacerdoti che l’assistevano che la Madonna le aveva chiesto di offrirsi vittima per riparare i peccati della Germania, in particolare per quelli del clero apostata. «Padre, non ho mai pensato che sarebbe stato così spaventoso!», confidò al suo confessore. «Ho voluto soffrire per altre persone di modo che non finiscano all’inferno. Ma non avrei mai pensato che sarebbe stato così spaventoso, che la mia Germania avesse talmente bisogno di espiazione, che vi siano così tanti peccati e peccatori impuniti e riparati. È orribile! A volte si pensa: “Soffrire è una cosa facile!”. Ma diventa davvero difficile, non si riesce a fare neppure un singolo passo. È possibile immaginare come possano i demoni forzare un essere umano. Non ho più alcun controllo su me stessa. Però la Madonna non mi ha mai lasciata sola. La Mamma Santa mi ha consolato sempre e mi ha dato la forza di continuare».

La Madonna le chiese un ultimo sacrificio: rinunciare ad essere liberata dalla possessione per offrire anche la sua vita in espiazione dei peccati. Anneliese accettò.

Il voto sofferente e sfinito di Anneliese qualche tempo prima di morire

Dopo l’ultimo esorcismo, era stremata: pesava solo 31 chili, aveva occhiaie profonde e i demoni le avevano anche spezzato i denti.

Anneliese Michel morì il 1° luglio (festa del Preziosissimo Sangue di Gesù) del 1976. L’autopsia evidenziò la presenza delle stimmate, che lei aveva tenuto nascoste per umiltà. Esumata due volte, nel 1978 e nel 1984, il suo corpo fu trovato incorrotto.

La storia di Anneliese destò interesse in Germania, dimostrando quanto il suo paese avesse avuto bisogno delle sue sofferenze in riparazione. Le lobby liberali, massonici e progressisti anticattoliche iniziarono una campagna denigratoria contro la Chiesa cattolica.

Nel 1978 furono ufficialmente processati da un tribunale di Aschaffenburg i coniugi Michel e i sacerdoti Ernst Alt e Arnold Renz con l’accusa di omicidio colposo – i quali, alla fine, subirono una condanna per maltrattamenti a sei mesi di reclusione con la condizionale –, in realtà sul banco degli imputati era stata messa la Chiesa cattolica. La sentenza di condanna, infatti, era impregnata di pregiudizi anticattolici e fu duramente contestata[5] da alcuni importanti giuristi tedeschi dell’epoca, tra cui Harald Grochtmann, giudice di Rheda-Wiedenbruck.

Gli esorcisti e i genitori di Anneliese durante quell’ignobile processo.

Sotto pressione dell’opinione pubblica, la conferenza episcopale tedesca (che al Vaticano II si dimostrò fra le più neomoderniste) istituì una commissione che, alla fine dei lavori, redasse una relazione in cui si chiedeva alla Santa Sede l’abolizione degli esorcismi. Il pontefice Giovanni Paolo II respinse la richiesta, ma nel 1988 fece promulgare un nuovo rituale, il De exorcismis et supplicationibus quibusdam[6].

Vedendo com’è ridotta oggi la Chiesa in Germania[7], sembrerebbe che il sacrificio di Anneliese sia stato inefficace o inutile, ma noi respingiamo questa risoluzione.

Prima di tutto perché Dio vede più lontano di noi e i suoi progetti, così come i suoi tempi, non potremo mai comprenderli fino in fono. Solo in Cielo sapremo quante anime (non solo tedesche) si sono salvate per mezzo delle sofferenze della giovane mistica bavarese.

In secondo luogo perché proprio dopo la morte di Anneliese, il 49enne teologo tedesco Joseph Ratzinger ruppe definitivamente con gli eresiarchi neomodernisti Karl Rahner e Hans Kung. Da allora, infatti, ci fu una maturazione nel suo pensiero teologico: pur non avendo mai rigettato i suoi testi impregnati della nouvelle theologie[8], cominciò in lui a prevalere l’amore alla Tradizione.

Il magistero di Benedetto XVI, incentrato sull’immutabilità della Verità e sul rigetto del relativismo, è veramente una benedizione per la Chiesa. Certo, il suo pontificato è irrimediabilmente macchiato dalla sua rinuncia, ma questo non toglie valore e merito al suo magistero. E questo lo dobbiamo – ripetiamo – (anche) grazie al sacrificio di Anneliese Michel.

Il Diavolo rivela il suo piano contro la Chiesa

Come vi abbiamo promesso, adesso riportiamo alcune fra le più importanti “rivelazioni” fatte dal Diavolo durante gli esorcismi fatti ad Anneliese. Ci auguriamo che molti, leggendo, aprano gli occhi.

Su Anneliese Michel

“L’abbiamo posseduta. La facciamo soffrire”.

“Non posso farla cadere. Quella (la Madonna, ndr) la protegge”.

“L’angelo custode la protegge”.

“Lei non ha mai commesso un peccato mortale. Odio quest’anima”.

“Ogni volta la proteggono i santi. San Giuseppe, Padre Pio, san Pio X e altri la difendono”.

Sulla nuova catechesi

“Noi abbiamo corrotto anche l’insegnamento del catechismo”.

“Il nuovo catechismo olandese l’ho scritto io! … Questo catechismo è pieno di eresie”.

Sulla nuova teologia

“Il dogma dell’Immacolata ci fa tanto male. Meno male nessuno crede più a questa verità. Se le persone credessero a questo, tutto l’inferno tremerebbe. Per questa loro incredulità molti sono qui sotto”.

“Molti teologi moderni mi appartengono. E ci sono vescovi idioti che li seguono”.

“I modernisti tradiscono la Chiesa. Credono che sia un’associazione, un club o una comunità. Invece la Chiesa è e deve essere una Chiesa con autorità e disciplina”.

“I cattolici hanno la verità e la tradiscono, come con le prostitute”.

“Che bello! Nessuno pratica più esorcismi. Noi così ci moltiplichiamo nel mondo”.

“Che bello che quasi più nessuno creda nella mia esistenza”.

“Io sono l’autore di tutte le eresie, e ne ho ancora tante da inventare”.

“Peccato che il Sinodo (il Concilio Vaticano II, ndr) sia finito, ci ha rallegrato moltissimo!”

Sulla riforma liturgica

“La Comunione sulla mano offende in maniera incredibile Dio. Noi, però, ce ne rallegriamo”.

“L’Ostia nella mano offende Dio e porta alla dannazione delle anime”.

“Tutti adesso tirano fuori le zampe per prendere la Comunione e neanche si inginocchiano più! Ah! Opera mia!”.

“Tante Ostie vengono profanate perché vengono date sulle mani. Non si rendono nemmeno conto!”.

“L’altare rivolto verso i fedeli è stata idea nostra. Sono tutti corsi dietro agli evangelici come meretrici! I cattolici hanno la vera dottrina e corrono dietro ai protestanti!”.

“La Comunione in piedi è stata una bella vittoria”.

“L’Ostia consacrata deve essere data solo in bocca. Solo il sacerdote può dare la Comunione”.

“Gli inginocchiatoi devono essere rimessi in chiesa e devono essere usati da tutti… Le anime dovrebbero inginocchiarsi davanti al Santissimo. Noi, però, non lo vogliamo… Noi vogliamo che le persone non si inginocchino in chiesa”.

Sul tradimento dei sacerdoti e dei consacrati

“Questa cosa sozza (la talare, ndr) oggi non la porta più nessuno. Meno male! Che gioia! Noi vogliamo che il sacerdote si vesta come tutti gli altri. È una grande vittoria per noi”.

“I sacerdoti devono mantenere il celibato. Tutti, senza eccezioni”.

“I religiosi dovrebbero usare sempre, senza eccezioni, gli abiti religiosi tradizionali”.

“Che idioti questi sacerdoti. Mi seguono in molti. Anche loro, come Giuda, tradiscono il Nazareno”.

“I sacerdoti non pregano abbastanza. Sono pieni d’orgoglio”.

“Mi dà molto piacere vedere che molti sacerdoti pensino che il Rosario sia una cosa antica. Invece è un’arma che ci sconfigge sempre”.

“I sacerdoti devono parlare dell’inferno, della perdizione, dei demoni. Quello lassù (Dio, ndr) vuole che si parli di questo”.

“Per la confessione quella cosa lurida (la stola, ndr) è obbligatoria. Gli ornamenti della Chiesa sono un obbligo. Solo gli ornamenti cattolici sono degni di Dio”.

“I seminaristi devono pregare il Rosario”.

“Il sacerdote deve mantenere tutte le virtù, specialmente quella della purezza”.

“Voi (preti, ndr) avete il potere di scacciarci, ma non lo fate più! Non ci credete neppure!”.

“Come ci piacciono le suore davanti al televisore! Hanno smesso di pregare. Non si inginocchiano più. Che bello! Questa è una delle più belle vittorie per noi”.

Sull’inferno

“Dopo la vita non c’è la fine. Inizia con la morte la vera vita: o in paradiso o all’inferno, dove sono io”.

“Io sono dannato. Perché non volevo servire Lui (Dio, ndr). Volevo essere io Lui (Dio, ndr). Anche se sono una creatura”.

“Io ero in Paradiso. Ero più alto di Michele. Ero il più vicino a Lui (Dio, ndr). Ora sono il più alto di grado all’inferno. Michele mi ha sconfitto. L’inferno, però, è mio e lo voglio riempire”.

“Io sono il padre della perdizione e delle menzogne”.

“Io odio l’essere umano, perché sono caduto per colpa vostra”.

“Io non mantengo mai quello che prometto”.

“Quella (la Madonna, ndr) mi schiaccia la testa, sempre.

“Mi sono preso Giuda. Ora è al mio servizio. Lui è dannato. Si sarebbe potuto salvare, ma ha tradito il Nazareno”.

“Quella (la Madonna, ndr) diceva sempre a Giuda che doveva essere obbediente e migliorare. Lui, però, non la ascoltava”.

“Giuda ha molti discepoli qui nell’inferno”.

“Dall’inferno non si esce mai. Si brucia tutta l’eternità”.

“Dopo la fine del mondo, le sofferenze qui da noi aumenteranno ancora di più”.

“Sono dannato per sempre. Se sapeste che sofferenza!”

“Sono il capo dei sacrileghi”.

“I massoni sono figli miei”.

“Contro di voi ci scagliamo e potremmo ancora di più, se non fossimo legati. Noi possiamo solo fino a dove arrivano le catene”.

Sulla secolarizzazione

“Nelle famiglie si deve pregare tutti i giorni. Il Rosario deve far parte di tutte le famiglie, tutti i giorni”.

“Che bello! Tanti, specialmente i giovani, dormono la domenica e non vanno in chiesa. Quella Donna (la Madonna, ndr) vuole che essi vadano in chiesa e preghino tutti i giorni il Rosario. Io, invece, no.

“I fedeli devono confessarsi regolarmente secondo l’insegnamento della Chiesa”.

“Tutti devono pregare gli angeli custodi… Gli angeli custodi sono nemici miei. Li odio!”

“L’acqua benedetta deve fare parte delle case e delle famiglie”.

“San Giuseppe deve essere venerato”.

“Cristo perdona sempre, ma solo nel sacramento della confessione”.

Sull’aborto

“L’aborto è sempre un omicidio. Gli embrioni non possono vedere Lui (Dio, ndr). Saranno salvati per grazia di Lui (Dio, ndr) ma non lo potranno mai vedere perché non hanno ricevuto il battesimo.

“I non nati possono essere battezzati. Però solo se sono vivi”.

“Ovunque dove è stata approvata una legge abortista, lì era ed è presente tutto l’inferno”.

Sulla preghiera

“Pregate, pregate, pregate per la salvezza delle anime”. Lo vuole Quella (la Madonna, ndr)”.

“Se aveste idea di quanto è potente il Rosario… è fortissimo contro Satana… non voglio dirlo, ma sono costretto.”

“Per ordine dell’Alta Dama devo dire che si deve pregare di più lo Spirito Santo. Voi dovete pregare molto, perché i castighi sono vicini”.

Su Fatima

“Le apparizioni di Fatima sono la chiave per salvare il mondo… Se non obbedirete alle parole di Fatima, avrete una punizione come non avete mai visto”.

Sul castigo

“Quello lassù non aspetterà molto tempo. Verrà una punizione che non ha avuto uguale. Chi rimarrà fedele, però, sarà protetto”.

NOTE

[1] I dannati non possono occupare un corpo vivente, ma i demoni possono affermare di essere qualche anima dannata.

[2] Il diavolo è menzognero e padre della menzogna, ma non può mentire quando un sacerdote, che agisce in persona Christi, gli ordina in nome di Dio di dire la verità.

[3] Anche durante gli esorcismi di questo esorcista il diavolo ha svelato diverse cose, che furono riportate in questo libro: Cosa piace e cosa non piace al Diavolo (P. Pellegrino Ernetti, Edizioni Segno).

[4] http://www.sise.org.mx/it/pdf/Don_Gabriele_Amorth_Il_caso_ Annaliese_Michel.pdf

[5] Harald Grochtmann, Urteil des Landgerichtes Aschaffenburg im sogenannten Klingenberg-Fall: Unrichtig in der Begründung und insoweit unhaltbar im Ergebnis, in Elisabeth Becker (a cura di), Der Exorzismus der Kirche unter Beschuß?, Christiana-Verlag, Stein am Rhein 1995.

[6] Padre Gabriele Amorth e tanti altri esorcisti hanno sempre preferito il rituale antico del 1614 perché – hanno affermato – è più efficace e più potente.

[7] La via tedesca al sovvertimento della Chiesa (Marco Tosatti, La Nuova BQ, 25-07-2018).

[8] I libri Introduzione al Cristianesimo (1968), Dogma e predicazione (1973) e Per una teologia del matrimonio (1969) sono la prova che il pensiero del teologo Ratzinger segue il metodo della nouvelle theologie, che rifiuta (o manipola) la metafisica tomista.


Per approfondire l’argomento, segnaliamo l’ottimo articolo La verità secondo il diavolo, scritto da Marco Giglio e riportato nella rivista Tradizione Famiglia Proprietà del marzo 2017 da cui abbiamo tratto moltissime preziose informazioni al riguardo.

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