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I minimalisti in mariologia minimizzano le apparizioni

Occupandoci qui delle “Profezie”, non possiamo ignorare l’eco di certe affermazioni attribuite a Vescovi e Cardinali, specialmente quando sono alla guida di Congregazioni importanti, come è il caso del cardinale Muller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede il quale, appunto, essendo il garante di questa, dovrebbe essere meno ambiguo, dare meno mangime alla stampa e forse un poco più  di verità, professionalmente, ai fedeli… A ragione di quanto andiamo a denunciare, vi ricordiamo che anche la Nuova Bussola Quotidiana ha lanciato l’allarme: VOGLIONO FAR TACERE LA MADONNA, cliccare qui.

Il card. Muller
Il card. Muller

Sono state attribuite al cardinale Muller – vedi qui – queste affermazioni sulle Apparizioni mariane che, a nostro modesto parere, andrebbero un tantino spiegate.

«Il futuro della Chiesa non dipende da conosciuti santuari come Fatima o Lourdes: aiutano, possono aiutare a fare più presente il messaggio della penitenza per il mondo di oggi» ma la fede è quella che si vive nella vita quotidiana «nella famiglia, nel lavoro, nella parrocchia».

Lo dice il prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il cardinale Gerhard Müller parlando con l’Ansa. Sul «ruolo dei veggenti, devo dire come cattolico che dobbiamo concentrarci su Gesù Cristo. Ci sono possibilmente alcuni rivelazioni private ma non sostituiscono l’unica rivelazione di Dio in Gesù Cristo». «Alcuni esagerano l’importanza di questi fenomeni, come se fosse quasi un dogma. Anche quando la Chiesa si è dichiarata a favore di eventi di questo genere nessun cattolico è obbligato ad andare là o a crederlo». Così il prefetto parla del luogo in cui secondo alcuni veggenti apparirebbe la Madonna. Per una pronuncia del Vaticano – dice il cardinale – «ci vuole tempo, in questo momento è più importante regolare la pastorale, le confessioni».

Fin qui la notizia! Riscontriamo una vena minimalista nelle parole del cardinale Prefetto.

Ma chi sono i minimalisti? Nell’ultimo Concilio ci furono due correnti mariane: i massimalisti, quelli che difendevano la dottrina e il culto mariano dai minimalisti, ecumaniaci-filo-protestanti, coloro che non volevano neppure dare a Maria il titolo di Mater Ecclesiae, quello che poi fece invece Paolo VI; coloro che non amano le profezie soprattutto mariane.

A scanso di equivoci diciamo subito che siamo d’accordo su quel “porre un freno” ad usare Profezie e Apparizioni come una sorta di spada, o “asso-pigliatutto”, dal momento che non è affatto facile dare una interpretazione a certe Apparizioni o ai “Messaggi” mariani in quanto profetici. Qui nel nostro piccolo, dando una certa informazione, cerchiamo proprio la fonte più credibile non come una sorta di scoop giornalistico, ma per passare dall’Oracolo all’ORARE, PREGARE, soprattutto Pregare e convertirci noi stessi per primi ai Messaggi autentici che ci provengono dal Cielo.

Chiarito questo riteniamo minimaliste le parole del cardinale Muller a fronte dei contenuti di certe Apparizioni approvate dalla Chiesa.

Per esempio: prendiamo Lourdes, l’Apparizione non è un “dogma” è vero, ma il suo contenuto lo è eccome. La Vergine Santa andò da Bernadette sostanzialmente per CONFERMARE la scelta fatta dal beato Pio IX di proclamare il dogma dell’Immacolata Concezione! Lo stesso interesse della Santa Sede di quel tempo non si mosse perché a Lourdes “appariva la bianca Signora” o perché cominciò a scaturire un’acqua prodigiosa…. ma proprio per quelle parole che Bernadette disse al parroco il quale, appena uditele, poco ci mancava che svenisse.

Quindi, se è vero che non siamo obbligati a credere a certe apparizioni, NON SIAMO AFFATTO TENUTI A SCORAGGIARLE, o a scoraggiarne i contenuti.

Altro esempio è Fatima: qui non basta un intero sito per raccogliere tutte le affermazioni dei Pontefici a favore di questa Apparizione per i suoi contenuti MAGISTERIALI. Possiamo dire che Lourdes e Fatima sono entrate nel Magistero pontificio… e senza scomodare “i dogmi”, i loro contenuti SONO entrati all’interno dell’insegnamento della Chiesa Cattolica, universale, QUINDI SONO MAGISTERO VINCOLANTE PER DIRSI CATTOLICI.

Affermare che ” nessun cattolico è obbligato ad andare là o a crederlo..” è vero fino ad un certo punto, ossia è vero fino a quando ci fermiamo all’Apparizione in sé, se sia avvenuta o meno. Perché poi, riguardo al contenuto un cattolico, per dirsi tale, è obbligato a credere nell’Immacolata Concezione (Lourdes), è obbligato a credere al Cuore Immacolato di Maria (Fatima). Fare certe distinzioni come ha fatto il cardinale Muller, senza sprecarsi troppo con i chiarimenti, si rischia di andare a nutrire le correnti più disperate che solitamente hanno in allergia la DEVOZIONE MARIANA, i minimalisti, appunto.

Un altro esempio è la Madonna delle Tre Fontane, clicca qui, che fu una conferma per Pio XII quando volle “una prova dal Cielo” per proclamare il dogma dell’Assunzione di Maria al Cielo… Nel 1950, Papa Pio XII disse addirittura al Maestro Generale dei Dominicani: «Dite ai vostri religiosi che il pensiero del Papa è contenuto nel Messaggio di Fatima». Pio XII, dopo aver letto i resoconti di Fatima, commentò così: «C’è un terribile mistero che non mediteremo mai abbastanza: la salvezza di molti dipende dalle preghiere e penitenze volontarie dei membri del corpo mistico», clicca qui.

Un altro esempio chiarificatore è la storia della Medaglia Miracolosa nelle Apparizioni a Suor Caterina Labourè, canonizzata appunto, il cui Oggetto benedetto da Maria in Persona è l’unico al quale la Chiesa ha riservato addirittura UNA LITURGIA, una Messa, il 27 novembre. Ora, secondo le parole di Muller gettate così a casaccio… questa devozione sarebbe superflua mentre, secondo le indicazioni di Maria stessa, di Leone XIII e di Pio XI che elevò il Culto, è nientemeno che FONDAMENTALE per la salvezza di molti. Il perché è ovvio: non è la Medaglia un talismano, ma uno strumento che Dio ha voluto dare attraverso la Sua Madre, per salvare Egli stesso quante più anime è possibile, ricorrendo anche a queste che la Chiesa ha chiamato amorevolmente PIE PRATICHE.

Come fa un Prefetto della Congregazione della Dottrina della VERA FEDE ESSERE MINIMALISTA SUI CONTENUTI DELLE APPARIZIONI MARIANE? Davvero questo ci confonde e ci rattrista.

Ma noi sappiamo bene che l’attuale battaglia è contro alcune Apparizioni e che questi “messaggi” sono spesso cifrati e diretti “ad altri”, è da quando Fatima ha annunciato l’apostasia nella Chiesa che da Giovanni XXIII si è deciso di “tenere fuori” Maria dalla pastorale della Chiesa e dal GOVERNO DELLA CHIESA….

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San Luigi Maria Grignon de Montfort

Da allora si è preferito insegnare una Madre di Dio SILENZIOSA, coniando LA MADONNA CHE TACE, clicca qui per capirne di più. Comprendiamo bene che una “Madonna che parla”, e che parla troppo sull’apostasia grave interna alla Chiesa, e di un mondo sempre più nel baratro del non-ritorno, che denuncia la corruzione del clero apostata, non può piacere…. ma diceva profeticamente San Luigi Maria Grignon de Montfort:

«114. Prevedo molte belve arrabbiate, che arriveranno con furia per strappare con i loro denti diabolici questo piccolo scritto e colui del quale lo Spirito Santo si è servito per scriverlo, o almeno per avvolgerlo nelle tenebre e nel silenzio di un baule, affinché non venga Lui conosciuto; costoro anzi attaccheranno e perseguiteranno quelli e quelle che lo leggeranno e cercheranno di metterlo in pratica. Ma non importa! Anzi, tanto meglio! Questa previsione mi incoraggia e mi fa sperare un grande successo, cioè una grande schiera di valorosi e coraggiosi soldati di Gesù e di Maria, dell’uno e dell’altro sesso, per combattere il mondo, il demonio e la natura corrotta, nei tempi difficili che sempre più si avvicinano! “Chi legge comprenda”. “Chi può capire, capisca” (Trattato della Vera Devozione a Maria)».

Il Trattato parlava già dal 1700 del “regno di Maria”; Maria che sarebbe intervenuta personalmente per guidare il piccolo gregge abbandonato e risparmiarlo dalla grave apostasia, facendo Lei stessa da Catechista, per fare ciò che il Clero – vescovi e cardinali compresi, a parte le interviste – non sanno più fare.

Siamo allarmati perché su tanti fronti, interni alla Chiesa, in nome dell’ecumania si sta spingendo sempre più ad una devozione mariana relegata AL SILENZIO, diremo ad una Madonna che tace, imbavagliata, che non annunci più al mondo alcuna battaglia sui “principi non negoziabili”, che non parli più di guerre a causa dei peccati degli uomini, che non parli più dell’inferno, che non dica più nulla sulla situazione della Chiesa, fino ad arrivare a fare, questi signori, messe sconsacrate, senza Consacrazioni valide e senza, soprattutto la Vergine Santa accanto al Figlio VIVO E VERO nell’Eucaristia.

BASTA! NON PERMETTIAMOGLIELO PIU’.

Diceva a ragione di ciò il Venerabile Pio XII a riguardo della Madonna delle Tre Fontane: “Ma che cosa dobbiamo decidere? Non si fa del bene? Non si prega? Non ci sono forse le conversioni? Non si aggiustano i matrimoni? Non viene impartito puro catechismo? E allora lasciamo che la Madonna faccia quello che noi non sappiamo più fare!”

Caro cardinale Muller, ascolti il consiglio di Pio XII e non si metta nella squadra dei minimalisti, solo per compiacere qualcuno in terra…

Molto saggio è stato, invece, l’intervento del Prefetto per il Culto Divino, il cardinale Sarah a riguardo di Fatima e del suo messaggio “CHE VIENE DA DIO”…. Fatima, dice il Prefetto della Congregazione per il Culto Divino, ha un messaggio che è sempre attuale perché parla della nostra salvezza, della nostra conversione, della vera speranza: “Maria ti confida un segreto” per salvarti. Afferma il cardinale Sarah «abbiamo più o meno cancellato o vietato dal nostro linguaggio» la parola conversione, penitenza, preghiera, parole che «corrispondono a realtà spirituali che sono essenziali» ed «ineluttabili» per un cattolico. Ascoltiamo ora dalle parole del cardinale Prefetto:

Consigliamo anche il seguente video di Don Alessandro Minutella

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