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Le Tre Fontane, un’altra apparizione mariana ignorata

Quando ci decideremo a dare ascolto alla Madre di Dio e della Chiesa?

Vi proponiamo alcuni estratti, a puntate, dell’ottimo libro del vaticanista Saverio Gaeta dedicato alle apparizioni mariane avvenute alle Tre Fontane — presentatasi come la Vergine della Rivelazione — e al suo veggente, Bruno Cornacchiola.


La necessità di «comprendere nella luce della verità il Concilio» (Cornacchiola, ndr) è richiamata dalla Vergine nel messaggio del 23 febbraio 1982, nel quale ella sottolinea:

«L’ateo caparbio deve riacquistare la fede, credere in Dio, amare la Chiesa e vivere la verità della dottrina della salvezza; e per fare questo si lasci catechizzare, e con umiltà ascolti e ponderi; si doni a Gesù Cristo, Verbo del Padre, mio Figlio Redentore e Salvatore di tutti coloro che lo accettano! L’eretico e lo scismatico lascino l’errore, che è peccato contro lo Spirito Santo; tolgano dal loro cuore l’eresia, mezzo infernale di perdizione orgoglioso! Entrino nella via della verità per ottenere la vita vivente nella Chiesa fondata da mio Figlio e uscita, come Sposa, dal costato lacerato per aprire la porta della salvezza a tutti!».

Ma un particolare ammonimento è riservato ai sacerdoti, per i quali, nel messaggio del 1° gennaio 1988, Maria si fa portavoce di un discorso durissimo di Gesù:

«Voi state calpestando le mie pecore e le portate verso la perdizione! Io ve le diedi in consegna per guidarle, curarle e salvarle dai lupi rapaci vestiti da pecore, come già vi accennai nei miei discorsi! Perché non fate conoscere più la mia dottrina? Perché le mie pecorelle le portate dove sono erbe secche e cespugli mortali? Perché le abbeverate con acque malsane? Io sono venuto a portare una dottrina: la dottrina della salvezza, e non sono venuto a riunirvi come vi ho trovati, ma vi ho istruiti, vi ho convertiti, vi ho mandati a istruire per convertire, a coloro a cui la mia legge non era più la loro legge! Vi ho salvati per salvare tutto il mondo! Questa è l’eredità che vi diedi in consegna: l’eredità, la dottrina da trasmettere a ogni creatura, e non voi prendere da loro e lasciarli come si trovano, o approvando come sono e quello che sono, come sono! Se questa fosse la via giusta, be’… l’avrei già percorsa Io stesso e ve l’avrei indicata; e invece Io sono stato ucciso proprio perché la mia dottrina non era la loro dottrina, la mia verità non era la loro verità. Anzi: quando vi mandai a predicarla vi dissi che chiunque ascolta, chiunque crede, chiunque riceve la grazia mediante il battesimo e pratica questa mia dottrina che è una, pura, santa e unica, e ubbidisce a voi – questo vi dissi – allora sarà salvo! Questo lo ricordate, vero? Ma voi, cosa avete fatto? Avete chiuso la vostra bocca e chiuso le orecchie del mio gregge, cioè del mio popolo! Questo, perché voi non parlate al mio popolo e perché sia sordo e non senta neppure il mio richiamo! Avete chiusa la porta della mia Chiesa, il dolce Ovile da me fondato e a voi consegnato! L’avete chiusa per non entrarvi voi e non farci entrare il mio popolo! Avete chiuso il vostro e il loro cuore per non più amare!»

Sin dal 1958 la Vergine aveva invocato:

«Non spogliatevi dell’abito sacerdotale, ubbidite tutti: l’abito richiama, è un segno celeste».

Nell’estasi del 28 aprile 1986, Cornacchiola si trova in piazza San Pietro con la Vergine che gli mostra «coloro che hanno ubbidito alla voce di Dio in Gesù Cristo per mezzo del Papa, che è la voce della Chiesa, voce viva nella Chiesa eternamente viva. Tutti nella gloria, osannando; e coloro che non hanno ubbidito, nel buio triste e malinconico. “Vedi figlio mio”, mi dice la Vergine, “anche se chi dà un ordine ti sembra che sbagli, tu sei tenuto a ubbidire, a meno che quest’ordine tocchi la fede, la morale e la carità. Allora no!”».

  1. Fine Prima Parte.

Il Veggente. Il Segreto delle Tre Fontane (Saverio Gaeta, Salani Editore, 2016)

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