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Il dipinto originale della Divina Misericordia è in Lituania…

Cari Amici, vogliamo fare prima una piccola Premessa: quanto andremo a leggere non scalfisce in alcun modo la venerazione, la devozione e la stessa buona fede di molti, verso il dipinto attribuito – ma erroneamente appunto – alla Divina Misericordia e tuttavia, è anche corretto far conoscere la verità sull’autentica immagine vista proprio da santa Sr. Faustina Kowalska.

E dunque… il 21 aprile 2017, la nota trasmissione di TV2000 Indagine ai confini del sacro vedi qui, condotta dal giornalista David Murgia, si occupò del famoso quadro della Divina Misericordia per il quale venne interpellato il Vescovo di Vilnius in Lituania, il quale disse: che il quadro, custodito qui a Vilnius è “l’unica immagine che Santa Faustina ha visto. Tutte le altre immagini, compresa quella che tutti pensano sia l’originale e custodita a Cracovia, sono state realizzate dopo la morte di Suor Faustina e con l’aiuto delle fotografie dell’immagine autentica”. Il quadro originale fu questo, quello dipinto davanti a santa Sr. Faustina, l’altro – la COPIA – fu dipinto dopo la sua morte.

E leggiamo: Così l’Arcivescovo di Vilnius (Lituania), mons. Gintaras Grušas, in un’intervista per il programma “Indagine ai confini del Sacro”, in onda domenica 23 aprile 2017 alle 23, in occasione della festa liturgica dedicata alla Divina Misericordia, ha rivendicato l’autenticità del dipinto chiarendo che il quadro custodito in Polonia in realtà è solo una copia.

qui i due video imponenti:


Nel reportage con immagini inedite, realizzato dal curatore del programma David Murgia, e dal titolo ‘Storia e segreti del vero quadro della Divina Misericordia’ l’Arcivescovo ha sottolineato che “dietro questo quadro c’è una lunga storia durata oltre cinquanta anni e per questo il ‘nostro’ quadro è l’immagine meno conosciuta nel mondo”.
Tv2000, dando conto delle diverse paternità rivendicate dalla Lituania e dalla Polonia sul vero quadro del Gesù Misericordioso nato dalla richiesta di Cristo a Santa Faustina Kowalska in un’apparizione, ha ripercorso le vicende incredibili del dipinto che ha dato il via al culto omonimo praticato da milioni di persone. Al momento infatti sono due le immagini al mondo che rappresentano il Gesù Misericordioso su cui da anni è aperta una fervente contesa: il quadro dipinto per la prima volta a Vilnius in Lituania da un artista locale alla presenza di Suor Faustina e quello realizzato da un altro pittore 10 anni dopo nel 1943 nato dal alcune foto dell’originale e che venne posto nel Santuario della Divina Misericordia a Cracovia.
Le vicende di questa immagine sono degne di una spy-story che si snoda tra Polonia, Lituania e Bielorussia, in cui si intrecciano guerre, persecuzioni, due regimi totalitari, alcune donne e due artisti. Questo dipinto, infatti, è stato nascosto, sembrava ormai perduto e infine è stato ritrovato. La conservazione nel tempo di questa immagine è da attribuire al meticoloso lavoro di alcune donne coraggiose che sono riuscite a salvare questo dipinto dal nazismo e dal comunismo. Anche a costo di sacrifici e deportazioni.

David Murgia ritorna sul tema nel 2021 con queste parole dal suo Blog personale:

Una cosa posso dire con certezza. Dopo oltre dodici anni in cui lavoro a inchieste e reportage – alcune di queste hanno portato in galera truffatori e falsi veggenti – l’unica indagine che mi porto nel cuore, di cui vado moto fiero e che ancora oggi mi commuove è proprio quella in cui ho scoperto questa storia incredibile.

Stiamo sostanzialmente parlando del dipinto fatto disegnare dalla grande mistica polacca Faustina Kowalska. Infatti, tutta questa storia nasce quando santa Faustina ha alcune visioni mistiche. Lei stessa racconta nel suo Diario come il Signore le apparì chiedendole:

Dipingi un’immagine secondo il modello che vedi, con sotto scritto: Gesù confido in Te! Desidero che questa immagine venga venerata prima nella vostra cappella, e poi nel mondo intero.

Questa immagine – contrariamente a quello che tutti pensano – è conservata a Vilnius, in Lituania. Quando parliamo del quadro della Divina Misericordia però tutti abbiamo in mente il quadro conservato a Cracovia (a destra nella figura sotto), quello che rappresenta Gesù come fosse un attore hollywoodiano, una sorta di Jesus Christ Superstar. In realtà questo dipinto è falso. Cioè è una copia realizzata dal pittore Adolf Hyla come una sorta di ex-voto per essere riuscito a uscire indenne dalla seconda guerra.

i due misericordia

Per realizzarlo ha utilizzato una riproduzione di un’altra immagine di Gesù misericordioso che è appunto quella originale conservata a Vilnius (a sinistra nella foto sopra).

Ma perché allora tutti conosciamo la versione polacca e poco quella lituana? Perché tutti pensavano che il vero dipinto fosse andato perduto durante la seconda guerra mondiale e la seconda invasione russa.

Invece, ed è questa la parte più commovente, questo dipinto – quello autentico (a sinistra nella foto sopra) – è stato salvato a costo di sofferenze e deportazioni, da alcune donne coraggiose che sono riuscite a sottrarlo alla furia sovietica e a nasconderlo per poi consegnarlo al mondo. Quella della vera Immagine della Divina Misericordia è un giallo che si snoda per circa 50 anni in una città che è considerata il centro geografico dell’Europa e in cui incrociano santi come Faustina KowalskaGiovanni Paolo IIMichele SopockoMadre Speranza e Massimilano Kolbe.

Immagine vera della Divina Misericordia sovrapposta alla Sindone

Ma non è tutto – spiega Murgia –

Alla storia miracolosa di questa Immagine si aggiungono altri fatti eccezionali. Il Volto di questo dipinto – infatti – applicando una piccola riduzione, è sovrapponibile perfettamente a quello della Sindone, del Volto Santo di Manoppello e del Sudario di Oviedo. Quindi abbiamo quattro immagini “miracolose” che ci mostrano un unico Volto. Sono immagini molto differenti tra loro e di materiale molto diverso. Eppure tutte coincidono. Il miracolo nel miracolo. Occhi, naso, bocca e volto dell’immagine della Divina Misericordia sono sovrapponibili in modo sorprendente con il Sacro Lino. Come se fossero il positivo e il negativo di una stessa fotografia.

Qui il video spettacolare di questa sovrapposizione.

si legga anche qui: Volto Santo di Gesù sanguinante a Cotonou e il Volto Santo a Sr. Maria de Micheli – ed anche qui: Santa Faustina Kowalska, le profezie dimenticate – ed anche qui: Misericordia per chi si converte, altrimenti il castigo!

Dipingi un’immagine secondo il modello che vedi, con sotto scritto: Gesù confido in Te! Desidero che questa immagine venga venerata prima nella vostra cappella, e poi nel mondo intero.

Gesù disse anche questo a Sr. Faustina, prima Apostola della Divina Misericordia, che “Non nella bellezza dei colori, né del pennello sta la grandezza di questa immagine, ma nella Mia grazia”…. quindi stiamo attenti all’idolatria ed alla superstizione… affidiamoci davvero a Lui e confidiamo sempre nel suo amore e nella sua misericordia, per noi e per il prossimo vicino e lontano.

La richiesta del dipinto che Gesù fece a Faustina fu cosa irrealizzabile date le sue scarse abilità artistiche ma provò ugualmente a dipingere il quadro senza riuscirci e ciò le provocò una sofferenza enorme. Ma il Signore non demorde e incoraggia ulteriormente la Santa nel portare a termine la sua opera: « Ad un tratto vidi il Signore che mi disse: Sappi che, se trascuri di dipingere quell’immagine e tutta l’opera della Misericordia, nel giorno del giudizio risponderai di un gran numero di anime »

Successivamente Faustina si trasferì a Vilnius dove incontrò il suo confessore e direttore spirituale, don Sopocko che incaricò l’artista pittore Eugeniusz Kazimirowski di dipingere questa immagine sacra mantenendo il segreto. Con i dettagli e le correzioni necessarie di Faustina Eugeniusz cercava di ottenere un’immagine fedele di Gesù Misericordioso esattamente come quella della visione, ma il risultato non era soddisfacente come fu chiaramente riportato sul diario della Santa: « Andai subito in cappella e mi sfogai piangendo a dirotto. Dissi al Signore: Chi può dipingerTi bello come sei? – All’improvviso udii queste parole: Non nella bellezza dei colori nè del pennello sta la grandezza di questa immagine, ma nella Mia grazia » L’immagine fu esposta nella finestra della cappella di Porta dell’Aurora a Vilnius, nei giorni 26-28 aprile 1935 e per la prima volta fu venerata pubblicamente durante le solennità di chiusura del Giubileo di 1900-ennio della Redenzione del Mondo.

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