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Maria Rosa Mistica: l’8 dicembre pregate il Miserere e vi concederò le grazie…

Gli eventi accaduti nel Duomo di Montichiari e in località Fontanelle di Montichiari, nonché i messaggi testimoniati da Pierina Gilli sono attualmente da considerare come una pura esperienza personale...”

Così è descritto nel sito ufficiale della diocesi, l’attuale situazione ecclesiale di questa Apparizione, ossia, è riconosciuto il culto alla Vergine Maria già onorata del resto – nelle litanie lauretane – con il titolo di Rosa Mistica, ma congelati i contenuti delle apparizioni come “cosa privata, esperienza personale”…. Anzi, nello specifico, nel Decreto del 1 luglio 2013 il Vescovo di Brescia è tornato a confermare un sostanziale giudizio negativo da parte della Chiesa.… Nel linguaggio ecclesialese questo vuol dire che – ogni fedele – deve avanzare con somma PRUDENZA e, prendendo certamente ciò che è buono ed è già inserito nella dottrina della Chiesa, il resto resta “cosa privata”, le apparizioni non vengono riconosciute… e tuttavia ….

Questa discrepanza confonde ancora di più: come è possibile, infatti, riconoscere la bontà di un CULTO sorto durante delle Apparizioni che ne confermano già la dottrina mariana come il titolo di “Rosa Mistica”, per poi dare esito negativo all’apparizione stessa? E’ come dire che all’Apparizione di Lourdes (alla quale la Rosa Mistica di Fontanelle è legata) la Chiesa accolse il CULTO ALL’IMMACOLATA, ma disconoscendo che lì apparve Maria per confermare quel dogma…. ed è quanto accaduto anche per l’Apparizione a Ghiaie di Bonate, leggere qui.

Maria Rosa Mistica, apparendo prima con tre spade e poi con le rose colorate, spiegò il significato: preghiere (rosa bianca), sacrifici (rosa rossa), penitenze (rosa giallo-oro). Rispettivamente per la conversione e per riparare i peccati di tre categorie di anime consacrate infedeli alla propria vocazione.
Primo, per le anime religiose che tradiscono la loro vocazione; secondo, per riparare il peccato mortale di queste anime; terzo, per riparare il tradimento dei sacerdoti che si rendono indegni del loro sacro ministero. La Veggente comprese così di dover contribuire alla santificazione dei sacerdoti sempre attraverso la preghiera, il sacrificio e la penitenza dei fedeli devoti, e così dobbiamo fare tutti noi che vogliamo dirci “mariani”…

Senza perciò volerci sostituire alla voce della santa Madre Chiesa, riteniamo però un dovere “non disprezzare le profezie” (1Tess.5,20) ma, trattenendo ciò che è buono, farlo nostro e metterlo in pratica, convertendoci a questi Appelli mariani…. cambiando la nostra vita e pregando per noi e per il nostro prossimo.

Vi invitiamo a consultare la brochure intitolata La storia e i luoghi di culto


8 Dicembre a Mezzogiorno è “l’Ora di grazia universale”

Ricordate che domani, 8 Dicembre, a Mezzogiorno, la Madonna ha costituito
“l’Ora di grazia universale”!

Nelle apparizioni (non ancora riconosciute. Riconosciuto solo il culto a Maria sotto il titolo di Rosa mistica) di Montichiari, del 1947, Maria Rosa Mistica ha chiesto che il santo padre Pio XII diffondesse questa importante devozione:

A Mezzogiorno di ogni 8 Dicembre, la Madonna ha promesso grandi grazie di conversioni.

Desidera che si domandi la conversione per i peccatori, specialmente per i sacerdoti e consacrati, facendo un’ora di adorazione del Santissimo nella propria chiesa, o, chi non può andare, di rosari in casa.

Ha promesso grandi grazie di conversioni!

Praticatela e diffondetela!

Ogni anno l’8 Dicembre, festa della Immacolata Concezione, a Mezzogiorno si pratichi l’Ora di Grazia, attendendo le grazie particolari di conversione e di santificazione promesse per quell’Ora.

La si pratichi nella propria Chiesa adorando il SS. Sacramento, se è possibile, altrimenti anche privatamente o in gruppi di preghiera.

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Dal diario di Pierina Gilli:

” Rimase poi un po’ in silenzio, poi prese un aspetto di trionfo, come più luminosa, e con voce lieta disse:

“il giorno 8 dicembre, a mezzogiorno verrò ancora qui in Parrocchia, sarà l’Ora di Grazia”. Mandò uno sprazzo di luce più intensa e disse:

“Sia diffusa la voce della mia venuta”. Fui meravigliata, ossia mi trovai in una grande sorpresa e non mi vergognai a chiederle:

“Spiegatemi in carità, che cosa vuol dire Ora di Grazia?”. Sorrise e mi rispose: ‘L’Ora di Grazia sarà un avvenimento di grandi e numerose conversioni. Questo tu lo dirai personalmente a Monsignore Vescovo di Brescia”. Poi si fece nuovamente seria ed accentuando parola per parola, come fosse la più delicata raccomandazione, disse:

Raccomando che il sacro Purificatoio sia sempre coperto con un velo bianco, affinché non venga più toccato da altre mani”. Poi stette in silenzio; allora io le domandai:

“Che cosa dobbiamo fare in questi giorni in preparazione a questo avvenimento?” (dell ‘8 dicembre). Rispose con compiacenza:

Preghiera e penitenza. Si reciti ogni giorno per tre volte il salmo Miserere con le braccia aperte”. Poi chinandosi verso di me e sorridendomi disse:

“Che cosa desideri tu dal Signore?”. “Per me niente; domando il perdono dei nostri peccati”.

La Madonna mi sorrise soddisfatta e disse: “Prometti di non fare più peccati?”. Mi sentii come fossi già diventata più buona e con slancio le risposi: “Si, a nome di tutti prometto che non faremo più peccati”.”


Salmo 51 (50) – Miserere


[3] Pietà di me, o Dio, nel tuo amore
nella tua grande misericordia
cancella la mia iniquità.
[4] Lavami tutto dalla mia colpa,
dal mio peccato rendimi puro.
[5] Sì, le mie iniquità io le riconosco,
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
[6] Contro di te, contro te solo ho peccato,
quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto:
così sei giusto nella tua sentenza,
sei retto nel tuo giudizio.
[7] Ecco, nella colpa io sono nato,
nel peccato mi ha concepito mia madre.
[8] Ma tu gradisci la sincerità nel mio intimo,
nel segreto del cuore mi insegni la sapienza.
[9] Aspergimi con rami d’issòpo e sarò puro;
lavami e sarò più bianco della neve.
[10] Fammi sentire gioia e letizia:
esulteranno le ossa che hai spezzato.
[11] Distogli lo sguardo dai miei peccati,
cancella tutte le mie colpe.
[12] Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
[13] Non scacciarmi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito.
[14] Rendimi la gioia della tua salvezza,
sostienimi con uno spirito generoso.
[15] Insegnerò ai ribelli le tue vie
e i peccatori a te ritorneranno.
[16] Liberami dal sangue, o Dio, Dio mia salvezza:
la mia lingua esalterà la tua giustizia.
[17] Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode.
[18] Tu non gradisci il sacrificio;
se offro olocausti, tu non li accetti.
[19] Uno spirito contrito è sacrificio a Dio;
un cuore contrito e affranto tu, o Dio, non disprezzi.
[20] Nella tua bontà fa’ grazia a Sion,
ricostruisci le mura di Gerusalemme.
[21] Allora gradirai i sacrifici legittimi,
l’olocausto e l’intera oblazione;
allora immoleranno vittime sopra il tuo altare.

Miserére mei, Deus,
secundúm magnam misericórdiam tuam.
Et secúndum multitúdinem miseratiónum tuárum,
dele iniquiatátem meam.
Amplius lava me ab iniquitáte mea:
et a peccáto meo munda me.

Quóniam iniquitátem meam ego cognósco:
et peccátum meum contra me est semper.
Tibi soli peccávi,
et malum coram te feci:
ut justificéris in sermónibus tuis,
et vincas cum judicáris.

Ecce enim in inquitátibus concéptus sum:
et in peccátis concépit me mater mea.
Ecce enim veritátem dilexísti:
incérta et occúlta sapientiæ tuæ manifestásti mihi.
Aspérges me hyssópo, et mundábor:
lavábis me, et super nivem dealbábor.

Audítui meo dabis gáudium et lætítiam:
et exsultábunt ossa humiliáta.
Avérte fáciem tuam a peccátis meis:
et omnes iniquitátes meas dele.
Cor mundum crea in me, Deus:
et spíritum rectum ínnova in viscéribus meis.

Ne proícias me a fácie tua:
et spíritum sanctum tuum ne áuferas a me.
Redde mihi lætítiam salutáris tui:
et spíritu principáli confírma me.

Docébo iníquos vias tuas:
et ímpii ad te converténtur.
Líbera me de sanguínibus,
Deus, Deus salútis meæ:
et exsultábit lingua mea iustítiam tuam.
Dómine, lábia mea apéries:
et os meum annuntiábit laudem tuam.

Quóniam si voluísses sacrifícium, dedíssem útique:
holocáustis non delectáberis.
Sacrafícium Deo spíritus contribulátus:
cor contrítum, et humiliatum,
Deus, non despícies.

Benigne fac, Dómine, in bona voluntáte tua Sion:
ut ædificéntur muri Ierúsalem.
Tunc acceptábis sacrifícium iustítiæ,
oblatiónes, et holocáusta:
tunc impónent super altáre tuum vítulos.


Le prime apparizione preparatoria
Il 24 novembre 1946 la Madonna, con tre grosse spade conficcate nel petto, apparve per la prima volta a Pierina Gilli (1911-1991) mentre era raccolta in preghiera nella stanza dell’ospedale dicendole

Preghiera, sacrificio, penitenza”.

La veggente, prima di 9 figli, ebbe un’infanzia molto povera. Frequentò la scuola sino alla quarta elementare e poi cominciò a lavorare. Fece vari mestieri, finché venne accettata come inserviente in ospedale. Fin da giovanissima si sentì chiamata alla vita religiosa, ma subentrava sempre una grave malattia che la costringeva a rimandare ogni decisione al riguardo.

Alla fine del 1944 entrò in coma a causa di un attacco di meningite e rimase in questo stato 12 giorni quando, dopo un sogno in cui una suora Ancella della Carità le si era avvicinata, ungendola con un particolare unguento e dicendole che sarebbe guarita ma che avrebbe avuto una nuda croce da portare, riprese coscienza e si trovò risanata.
Santa Maria Crocifissa di Rosa, la suora fondatrice che le era apparsa in sogno – come ha comprese più tardi parlando poi con le suore dell’ospedale – le apparve in seguito numerose altre volte.

Verso la fine del 1945 di nuovo si ammalò e continuò a soffrire di dolori in tutto il corpo per l’intero 1946. Il 12 febbraio 1947 versava in condizioni gravissime, con un collasso cardiaco che faceva presagire una morte imminente. Ma Pierina ricevette ancora una visita di Santa Crocifissa di Rosa che le chiedeva l’offerta delle sue sofferenze per la salvezza delle anime religiose. Dopo aver accettato, si riprese. Nuove sofferenze le si presentarono in seguito sotto forma di persecuzione demoniaca.
Santa Crocifissa di Rosa le apparve sovente, invitandola sempre all’umiltà, all’esercizio della carità e all’amore per tutti.
Il primo giugno 1947 si manifestò la Madonna (ancora con le tre spade conficcate nel petto) per dirle:

“Le tue grandi sofferenze insieme alla visione dell’inferno hanno avuto lo scopo di farti conoscere la gravità del peccato mortale nelle anime consacrate a Gesù ed elette al suo amore. Le sofferenze di questi giorni sono valse a strappare dal potere del demonio alcune nostre religiose”.

Il Tredici del mese – il secondo ciclo di apparizione
Il secondo ciclo di apparizione, racconta sempre la Gilli, avviene qualche mese più tardi, e precisamente il 13 luglio 1947, una domenica mattina, sempre in una stanza dell’ospedale di Montichiari. Questa volta Maria è vestita di bianco e invece delle tre spade sul suo petto campeggiano tre rose, una bianca, una rossa e una giallo-oro. l’infermiera le rivolge la parola: «ditemi, per carità, chi siete voi?».

La visione risponde: «io sono la Madre di Gesù e la Madre di tutti voi… il Signore mi manda per promuovere una più efficace devozione mariana fra gli istituti e le congregazioni religiose, maschili e femminili, e fra tutti i sacerdoti. Prometto a tutti coloro che più mi onoreranno la mia protezione, fioritura di vocazioni, meno apostasie e sommo desiderio di santità dei ministri di Dio. Desidero che il 13 di ogni mese venga riguardato come giornata mariana dedicata a speciali preghiere da iniziare dodici giorni prima».

La nuova devozione consiste in preghiere (rosa bianca), sacrifici (rosa rossa), penitenze (rosa giallo-oro). Rispettivamente per la conversione e per riparare i peccati di tre categorie di anime consacrate infedeli alla propria vocazione.
Primo, per le anime religiose che tradiscono la loro vocazione; secondo, per riparare il peccato mortale di queste anime; terzo, per riparare il tradimento dei sacerdoti che si rendono indegni del loro sacro ministero. Inoltre, Pierina comprese di dover contribuire alla santificazione dei sacerdoti sempre attraverso la preghiera, il sacrificio e la penitenza dei fedeli devoti.

Il 15 febbraio 1952 la Santa Crocifissa di Rosa le preannunciò una nuova apparizione di Maria SSma. per il 17 aprile 1966 a Fontanelle, una località di campagna appena fuori Montichiari. Giunto quel giorno, la Madonna le disse che il Suo Divin Figlio l’aveva invitata a rendere miracolosa la fonte che si trovava in quel luogo.

Fatima e Rosa Mistica
L’8 dicembre 1947 la Santa Vergine le era apparsa nel duomo di Montichiari in cima ad una scala bianca, ornata di rose bianche, rosse e gialle, dicendole:

«Io sono l’Immacolata Concezione. Io sono Maria di Grazia, Madre del Mio Divin Figlio Gesù Cristo… Qui a Montichiari desidero essere chiamata “rosa Mistica”. Desidero che ogni anno, il giorno 8 dicembre, abbia luogo a mezzogiorno, l’ora di Grazia universale, con la quale si otterranno numerose grazie spirituali e corporali. il Signore, il mio divin Figlio Gesù, concederà grande misericordia, purché i buoni continuino sempre a pregare per i loro fratelli peccatori. Fate subito sapere al sommo padre della chiesa cattolica, il papa Pio XII, il mio desiderio che quest’ora di Grazia venga diffusa e praticata in tutto il mondo. Coloro che non potranno recarsi nelle rispettive chiese, otterranno da me le grazie pregando anche nelle loro case. A chi pregherà e verserà lacrime di pentimento in questa chiesa, gli sarà indicata una via sicura per ottenere dal mio cuore grazia e protezione…».

Accanto a sé la Vergine ha due bambini. Pierina chiede chi fossero. «Sono Giacinta e Francesco, e ti accompagneranno in ogni tua tribolazione, poiché anch’essi, sebbene più piccoli di te, hanno sofferto assai. ecco quanto io desidero da te: bontà e semplicità come in questi bambini».

Pierina comprese che grandi frutti spirituali potevano venire dalla celebrazione di quella che chiamò “un’Ora di Grazia, di penitenza e di preghiera” a favore delle conversioni, soprattutto per le anime religiose. Pierina comprese di doversi dedicare al Cuore Immacolato di Maria, fondando la propria spiritualità sul bel titolo tradizionale mariano di “Rosa Mistica”.

Atto di misericordia
A questo punto la visione mostra a Pierina il suo «cuore splendente» e aggiunge: «ecco il cuore, che tanto ama gli uomini, mentre dalla maggior parte di essi viene ricambiato con oltraggi… Quando i buoni, come anche i cattivi, saranno tutti riuniti nella preghiera, essi otterranno da questo cuore misericordia e pace… Finora i buoni, per mia intercessione, hanno ottenuto dal Signore un atto di misericordia, che è valso ad allontanare un grave flagello. Fra non molto il mondo conoscerà la grandezza di quest’ora di Grazia».
Il 22 ottobre 1948 Pierina ebbe la prima apparizione di Gesù; essa ha ricevuto (oltre ad un segreto personale e un messaggio per il Santo Padre) anche significativi messaggi durante le numerose visioni della Vergine.
Dopo questo, per tanti anni la Madonna non si farà più viva. Pierina, su indicazione del vescovo, vivrà in totale riserbo in un istituto religioso. Solo nel 1966 la Madonna tornerà con nuove presunte apparizioni e altri fino al giorno 24 marzo 1983 quando conclude tutti le apparizioni.

La commissione episcopale d’inchiesta ha concluso i suoi lavori affermando che “non constano apparizioni soprannaturali” a Montichiari. Queste apparizioni non sono state riconosciute dalla Chiesa cattolica. Viene però riconosciuta la località come luogo di culto mariano intitolato a Maria Rosa Mistica. Il santuario è inoltre noto perché luogo di culto particolarmente sentito dalle persone di etnia rom e sinti. Nella Chiesa bresciana mons. Rossi, parroco di Montichiari fino al 1971, ha sempre ritenuto genuine le apparizioni.