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Mons. Beschi, su Ghiaie di Bonate sta sbagliando… o sì o no, per noi è sì!

Senza pretendere di volerci sostituire all’autorità del Vescovo Ordinario del luogo, mons. Francesco Beschi con la sua Lettera del 1° gennaio 2019, vedi qui, possiamo tuttavia respingere la sua decisione, con la dovuta carità, prudenza, educazione e soprattutto motivazione che andremo ad esporre.

Mons. Beschi del resto si è assunto la responsabilità davanti a Dio ed alla stessa Vergine Maria, con queste sue parole: “La Chiesa, Madre e Maestra, è prudente tanto quanto è paziente. Ai pastori è richiesto di assumersi la responsabilità di indicare una strada certa piuttosto che un cammino tortuoso e incerto…”

Non siamo molto d’accordo su questo concetto per esprimere poi il “non constat” di queste Apparizioni, per il semplice motivo che – la via stessa indicata da Nostro Signore, l’unica certa appunto – è piuttosto un percorso “ad ostacoli”, è la “via dolorosa”, è il calvario: “chi mi vuol seguire, prenda ogni giorno la sua croce e mi segua” (Lc.9,23); la via è certamente quella sicura ed unica, ma non è una scampagnata, anche se comprendiamo bene cosa intendesse dire sua Eccellenza.

A Santa Bernadette la Vergine Immacolata affermò: “Non vi prometto di rendervi felici in questo mondo, ma nell’altro…”; senza dimenticare quale percorso “tortuoso, impervio” dovettero affrontare i tre Pastorelli di Fatima, la dolorosa morte prematura di santa Giacinta e san Francesco, e il percorso tortuoso e persino incerto per la povera Suor Lucia do Santos, fatta passare per mitomane, e persino “profeta di sventura” da un pontefice, Giovanni XXIII che non le credette mai!

E’ dura la vita dei veri ed autentici Veggenti!! Essi subiscono sempre la persecuzione dentro la Chiesa, dai superiori, dai prelati e persino dai Papi, ma questo fa parte del gioco, i Veggenti stessi sono avvisati. La Vergine stessa li avverte a riguardo delle croci, delle persecuzioni a cui andranno incontro se…. obbediranno alle Sue richieste. Afferma mons. Beschi: “nei decenni successivi, i vescovi di Bergamo, personalmente e con l’aiuto di esperti, sempre in dialogo con la Santa Sede, non cessarono di interrogare e di interrogarsi sui fatti di Ghiaie, ma mai hanno ritenuto di discostarsi da tale autorevole giudizio..”

E’ evidente, dunque, che c’erano già le premesse di non discostarsi mai dal giudizio negativo precedente!! Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi. Se uno, infatti, volesse dedicarsi onestamente – interrogandosi – per capire i fatti ed avere risposte chiare, magari anche nuove, come potrebbe ottenerle, e persino dal Cielo, se si è partiti già con l’intento di “non dissociarsi mai” dai giudizi passati? Sembra di udire quella posizione ostruzionista di Giovanni XXIII alla richiesta della Vergine di Fatima, di aprire e leggere il Terzo Segreto nel 1960… Dopo averlo letto disobbedì alla Beata Vergine Maria non assumendosi la responsabilità di tale infausta scelta, ma accusando Suor Lucia di essersi inventata tutto o, alla peggio, era solo un “profeta di sventura”. Non da meno sarà la reazione di Paolo VI che obbligherà ed imporrà Suor Lucia al silenzio stampa. Decisioni restrittive e pure incomprensibile dal momento che non le credevano.

Eppure, Giovanni XXIII fu più clemente e “possibilista” sul caso di Ghiaie…. il quale scrisse di suo pugno, nel 1960 al Vescovo  con queste parole:

  •  “Ciò che vale in “subiecta materia” è la testimonianza della veggente: e la fondatezza di quanto ancora asserisce a 21 anni ed in conformità alla sua prima asserzione a 7 anni: e ritirata in seguito alle minacce, alle paure dell’inferno fattele da qualcuno. Mi pare che insista quel terrore di quelle minacce…” 

E così, come da un chiarissimo copione, scrive mons. Beschi: “Il vescovo mons. Adriano Bernareggi, dopo attenta riflessione, ponderata ogni cosa, giunse a dichiarare che non vi erano elementi tali da potersi stabilire la soprannaturalità delle presunte apparizioni: non constat!

Se elementi per cambiare opinione non c’erano “ieri”, non ci saranno neppure “oggi”, come abbiamo dimostrato dalle stesse parole di Beschi sopra, semplicemente perché NON si è voluto andare oltre, l’indagine non doveva assolutamente scalfire il suo predecessore perchè oggi… il parere del mondo conta molto  più della volontà del Cielo, e questo è già accaduto, appunto, dal 1960 in poi: nessuno doveva o poteva contraddire la decisione presa da Giovanni XXIII, il quale pose il suo personale”non constat” senza ufficializzazioni…. ma Giovanni Paolo II lo tolse, anche se pilotando la  pubblicazione del terzo Segreto, che comunque permise una sorta di riabilitazione a quella povera Suor Lucia.

Si pronuncia perciò il fatidico “non constat”… ma senza approfondire quelle minacce ricevute dalla piccola Adelaide,  e si approva ora LA DEVOZIONE A MARIA REGINA DELLA FAMIGLIA di Ghiaie di Bonate! Assai curiosa questa scelta, ma non priva di quella logica mondana, terra-terra diremo,  per la quale si preferisce la più “mite Maria-Donna DEL SILENZIO”, di belliana memoria cioè la Donna che tace come abbiamo dimostrato qui, con una più silenziosa e pacifica REGINA DELLA FAMIGLIA che tutto sommato c’è sempre stata quale devozione nel santo popolo di Dio, piuttosto che dover discutere davvero sui contenuti di queste Apparizioni.

Infatti, perché parliamo di curiosità e stranezza? Perché prima, ricostruendo i fatti, mons. Beschi afferma: “Adelaide Roncalli, sostenne di aver visto la Vergine Maria con San Giuseppe e il bambino Gesù in braccio: la Sacra Famiglia. Vi furono altre dodici presunte apparizioni fino al 31 maggio 1944. La Vergine, stando al racconto della bambina, le parlò in dialetto invitando alla preghiera, alla conversione, alla penitenza…” Quindi c’è una sorte di RICONOSCIMENTO, ma siccome le Apparizioni “sarebbero state strumentalizzate…”, è come se Beschi stesse dicendo: salviamo la DEVOZIONE alla Sacra Famiglia e lasciamo perdere tutto il resto!

Questi i fatti! La Lettera ufficiale di mons. Beschi infatti non chiarisce un bel nulla!! E non spiega proprio nulla! Liquida le Apparizioni come “strumentalizzazione” di una sana devozione da salvare…. silenzio assoluto sulla povera Adelaide maltrattata in vita e adesso anche da morta.

Sembra di ricordare alcuni passaggi della povera Melanie della Apparizione a La Salette, anche in questo caso: sì al culto alla Vergine e al Santuario, ma tutti zitti sui contenuti delle Apparizioni. O se preferite prendete anche il caso delle Apparizioni ad Amsterdam…. tutto bene fino a quando la Vergine Santa non chiese esplicitamente il dogma DELLA CORREDENTRICE! E qui cadde l’asino e tutti gli asini di porpora vestiti… Ci fu un tira e molla vertiginoso fino a raggiungere un compromesso: va bene il culto alla Signora di Tutti i Popoli, ma non si parli più della Corredentrice! Per non parlare di alcuni Messaggi attraverso i quali la Beata Vergine metteva in guardia il Papa dalla pessima deriva che avrebbe intrapreso il Concilio Vaticano II…. 

Ma che senso può avere tutto ciò, se non l’occultamento proprio dei contenuti dei Messaggi celesti? E’ evidente questo.  

Ma questo, tutto sommato, non può che essere un vero segnale del Cielo, e non nell’interpretazione data dal Vescovo che non reca nulla di nuovo, al contrario, si conferma piuttosto che tutto l’iter fatto doveva solo CONFERMARE – piacesse o non piacesse – il verdetto precedente, gettando così nell’oblio – e forse per sempre – la povera Adelaide e le volontà stesse della Beata Vergine Maria che lì è apparsa. E che sia apparsa lo conferma comunque – indirettamente – questa decisione di mons. Beschi (che per altro non brilla certo per ortodossia, si legga qui) che si guarda bene da prendere una più coraggiosa decisione, ma non nega del tutto, non approva le Apparizioni, ma non può negare il Culto mariano ivi sorto proprio a seguito di queste Apparizioni che si vogliono negare. Il “politicamente corretto” ha vinto! Ma nulla di nuovo, lo aveva previsto lo stesso san Montfort nel Trattato della Vera Devozione a Maria.

  • AGGIORNIAMO CHE OGGI, DOPO LA PUBBLICAZIONE DEL NOSTRO ARTICOLO, ANCHE LA NUOVA BUSSOLA COMMENTA I FATTI:
  • Ghiaie di Bonate: UN SI AL CULTO CHE NEGA LA PROVVIDENZA. Il vescovo di Bergamo riconosce il culto mariano di “Maria Regina della Famiglia” alle Ghiaie di Bonate, ma continua a negare il carattere soprannaturale delle apparizioni. L’occasione persa di una gerarchia che non crede più agli interventi soprannaturali o li considera scomode sovrapposizioni ai propri programmi pastorali. In quanto alla Madonna, l’ostilità è da ricercare nei messaggi stessi ad Adelaide: l’inferno esiste, le anime che si perdono per l’eternità e i mali dei figli sono causati dalle colpe dei genitori e dalla crisi della famiglia. 

Vogliamo concludere queste riflessioni con alcuni Messaggi della Regina della Famiglia di Ghiaie di Bonate, Messaggi ai quali mons. Beschi non vorrebbe credere:

  • La Madonna mi fece un sorriso poi con volto addolorato mi disse: “Tante mamme hanno i bimbi disgraziati per i loro peccati gravi; non facciano più peccati e i bimbi guariranno. (16.5.1944)
  • Appena vidi la Madonna subito mi parlò e mi confidò un segreto da rivelare al Vescovo e al Papa con queste parole: “Dì al Vescovo e al Papa il segreto che ti confido … ti raccomando di eseguire quanto ti dico, ma non dirlo a nessun altro. Poi lentamente scomparve”. (17.5.1944) Adelaide fu accompagnata a Roma nel 1949 e fu ricevuta in udienza privata da Papa Pio XII al quale confidò il segreto che la Madonna le aveva rivelato il 17 maggio 1944. Proprio in quel periodo, inoltre, in Germania per ordine di Hitler si stava progettando di rapire e deportare il Papa. Un piano documentato da alcune autorevoli testimonianze, che venne poi accantonato, si veda anche quiLe apparizioni di Ghiaie di Bonate saranno definite «l’epilogo di Fatima». La Madonna predisse ad Adelaide: «Soffrirai molto, ma non piangere, perché dopo verrai con me in paradiso»
  • La Madonna mi sorrise poi per tre volte mi ripeté queste parole: Preghiera e penitenza”. Poi aggiunse: Prega per i poveri peccatori più ostinati che stanno morendo in questo momento e che trafiggono il mio CuoreMolte persone mi avevano raccomandato di chiedere alla Madonna quale era la preghiera che più le piaceva. Io le espressi questo desiderio ed Ella mi rispose: “La preghiera a me più gradita è l’Ave Maria. Detto questo la Madonna lentamente scomparve” (18.5.1944)
  • La pregai di fare qualche miracolo affinché la gente potesse credere alle sue parole. Mi rispose:Verranno anche quelli, molti si convertiranno ed io sarò riconosciuta dalla Chiesa”. Poi seria aggiunse: Medita queste parole ogni giorni della tua vita, fatti coraggio in tutte le pene. Mi rivedrai nell’ora della tua morte, ti terrò sotto il mio manto e ti porterò in cielo”. (19.5.1944)
  • La Madonna aveva fra le mani due piccioni neri che simboleggiano l’unione che devono avere i coniugi per formare sante famiglie al vigile sguardo della Madonna. Insegna ancora che non vi può essere santa famiglia senza vivere fiduciosi fra le mani materne della Madonna. (28.5.1944)
  • La Madonna mi sorrise e mi disse: “Gli ammalati che vogliono guarire devono avere maggior fiducia e santificare la loro sofferenza se vogliono guadagnare il paradiso. Se non faranno questo, non avranno premio e saranno severamente castigati. Spero che tutti quelli che conosceranno la mia parola faranno ogni sforzo per meritarsi il paradiso. Quelli che soffriranno senza lamento otterranno da me e dal Figlio mio qualunque cosa chiederanno. Prega molto per coloro che hanno l’anima ammalata; il figlio mio Gesù è morto sulla croce per salvarli. Molti non capiscono queste mie parole e per questo io soffro. (29.5.1944)
  • Con un sorriso più che materno mi disse:Cara bambina, tu sei tutta mia, ma pur essendo cara al mio cuore, domani ti lascerò in questa valle di pianto e di dolore. Mi rivedrai nell’ora della tua morte e avvolta nel mio manto ti porterò in cielo. Con te prenderò pure quelli che ti comprendono e soffrono”. (30.5.1944)
  • Mi disse: Cara figliola, mi spiace doverti lasciare, ma la mia ora è passata, non sgomentarti se per un po’ non mi vedrai. Pensa a quello che t’ho detto; nell’ora della tua morte verrò ancora. In questa valle di veri dolori sarai una piccola martire. Non scoraggiarti, desidero presto il mio trionfo. Prega per il Papa e digli che faccia presto perché voglio essere premurosa per tutti in questo luogo. Qualunque cosa mi si chiederà lo intercederò presso mio Figlio. Sarò la tua ricompensa se il tuo martirio sarà allegro. Queste mie parole ti saranno di conforto nella prova. Sopporta tutto con pazienza che verrai con me in paradiso. Quelli che volontariamente ti faranno soffrire non verranno in paradiso se prima non avranno riparato e si saranno pentiti profondamente. Sta allegra che ci rivedremo ancora piccola martire” (31.5.1944) 

Per ulteriori approfondimenti si legga anche qui.

Molto interessante anche questa Raccolta di riflessioni sulla difesa della Famiglia fatta propria da queste Apparizioni, un grazie alla pagina di TEMPI DI MARIA, qui.

Quanto erano premonitrici le parole della Regina della Famiglia, ma non la vollero ascoltare allora, e per mons. Beschi non c’è nulla di eccezionale nelle sue parole, anzi “non constat”…
Oggi, i principi etici sono caduti e certi peccati (contraccezione, aborto procurato, divorzio, pedofilia… omosessualismo) hanno ottenuto per legge piena cittadinanza e tutto viene dissacrato da una società violenta che si basa sul permissivismo e sulle imposizioni ideologiche…. E’ caduto ogni rispetto per la vita, è il turno dell’ateismo di una società inaridita, ma elevata  NUOVA FEDE DELLA COSCIENZA. Soffiano ovunque venti di guerra e la pace è molto in pericolo. Eppure, nel lontano 1944, la Regina della Famiglia ci aveva messi in guardia, ma per mons. Beschi “non constat”, rifugiandosi sì in Maria, ma all’interno di un DEVOZIONISMO che non giunga ad intaccare mai la sua autorità terrena. Obbediamo, Eccellenza reverendissima, ma senza smettere di credere all’Apparizione, ci perdoni questa puntualizzazione. 

 

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