Pubblicato in: oracolo

Nostra Signora di Pontmain, venerata anche dai musulmani in Libano

Nostra Signora di Pontmain Madre di speranza venerata anche dai musulmani in Libano

__________________________________

Nel villaggio francese di Pontmain, circa 30 chilometri a Nord di Laval, un contadino stava lavorando nel granaio con i suoi figli Eugene di 12 e Joseph Barbadette di 10 anni. La sera del 17 gennaio 1871, i due ragazzi stavano aiutando il padre nel granaio quando il maggiore, Eugene, si avviò verso la porta per guardare fuori. Come fissò il silenzioso cielo stellato, notò una zona praticamente senza stelle sopra una casa vicina. Improvvisamente vide l’apparizione di una bellissima Signora che gli sorrideva.

QUI IL VIDEO DEL TESTO

Suo padre non vide nulla, eccetto tre grandi stelle splendenti che formavano un triangolo in cielo. Ma anche Joseph vide la Signora. Lei indossava un lungo mantello blu cosparso di stelle dorate; un velo nero e una corona d’oro larga circa 20 cm con un fiocco rosso in mezzo. La Signora indossava anche scarpe blu e le sue mani si tendevano ai suoi fianchi come nella Medaglia miracolosa. Senza parole, chiamarono la loro madre, ma neanche lei non riuscì a vedere niente, anche dopo essere tornata a casa a prendere i suoi occhiali.

Non c’era niente da vedere, sostenevano i genitori, e i ragazzi dovevano continuare a lavorare e poi tornare per la cena. Ma dopo un pasto veloce, i ragazzi videro ancora la bella Signora, quindi chiamarono le Suore della scuola. Ma neanche loro videro nulla. La Beata Vergine Maria sorrise costantemente e rimase fissa nella stessa posizione fino alle 21.00.

I ragazzi, il prete della parrocchia e molti parrocchiani si erano radunati, Padre Guerin cominciò a pregare con i parrocchiani. Naturalmente la prima preghiera era il Rosario. In quel momento, la Signora si ingrandì e le stelle sul suo mantello si moltiplicarono e una fascia luminosa comparve sotto i suoi piedi. In seguito, due ragazze della scuola locale, Francoise Richer, di 11 anni, e Jeannì Marie Lebosse di 9 anni, furono condotte sul luogo e anche loro poterono vedere la Signora, circondate da una folla di 60 adulti, che pregavano il Rosario su suggerimento del parroco locale.

Il parroco di Pontmain cominciò a recitare il Magnificat e allora apparvero lettere d’oro sulla fascia, una per una come se fossero scritte da una mano invisibile. I ragazzi del villaggio pronunciarono le lettere una per una e alla fine si lesse: “Per favore, pregate figli miei”. 

Il parroco disse: “Dobbiamo pregare la Signora, e conoscere i Suoi voleri”. La gente pregò la Litania della beata Vergine Madre. Apparvero quindi altre parole:                  

“Dio, presto, ascolterà le vostre preghiere”.

La quarta preghiera era la “Inviolata”. Quando furono pronunciate le parole “O Mater, Alma Christi Carissima”, comparvero le seguenti parole: “Mio Figlio”. Tutti i presenti, che poterono vedere, erano a quel punto sicuri che si trattasse della Vergine Maria, e cominciarono con la quinta preghiera, la Salve Regina. Mentre stavano cantando, la frase finì con: “Mio Figlio aspetta voi“.

Queste parole erano sottolineate. La sesta preghiera fu cantata: era il canto tradizionale preferito di Pontmain “Madre di Speranza”, e la gente amava cantarlo a voce alta e chiara. Il bel titolo era una parte della preghiera: “Madre di Speranza proteggi noi francesi; prega, prega per noi!” Allora il sorriso di Maria risplendette di amore e lei alzò le mani verso le Sue spalle, puntando la piccola Croce rossa che indossava vicino al suo Cuore.

La settima preghiera era “Mio dolce Gesù”: a questo punto la remissione di tutti i peccati veniva concessa a coloro che con cuore davvero pentito avrebbero pregato prima il “Parce Domine” (1), un canto per la Quaresima proveniente da Gioele 2,17 ed usato dalla Chiesa come penitenziario.. Poi un’espressione di sofferenza e di dolore apparve sul volto della Beata Vergine e si formò un Crocefisso che Lei prese con entrambe le mani. Sia la croce che Gesù erano di color rosso. Sopra il Crocefisso c’era una piccola fascia con scritto : “GESU’ CRISTO” con lettere di sangue, mentre un profondo sospiro della Vergine si irradiava sopra la gente.

Una stella si staccò dal cielo e spense le 4 candele che circondavano la Vergine. Lei non distolse mai i suoi occhi dal Crocifisso. Quando il parroco cominciò l’”Ave Maria Stella” il Crocifisso svanì e la Madonna tornò nella sua posizione originale. Quindi due piccole croci bianche apparvero sulle Sue spalle tanto da sembrare innestate. Lentamente un largo velo bianco volteggiò fino a coprire completamente l’apparizione. Quindi la Madonna sparì del tutto.

Riepiloghiamo il messaggio della Madonna a Pontmain, ossia: nessun proclama, nessun discorso, ma possiamo guardare a Lei come ci appare nelle parole degli inni. “Madre di speranza, proteggici… prega per noi”. Maria alza le braccia mostrando la piccola Croce rossa sul suo Cuore: questo ci mostra come la Nostra Signora sia vicina a Suo Figlio sulla Croce, quindi Lei è per noi Madre di Redenzione. E offrirà a Gesù le nostre preghiere per noi.

E ancora, durante il “Parce Domine”, Maria implora con noi di offrire Gesù Cristo nostro Redentore a Dio Padre, offrendo la Santa Messa come ringraziamento. La croce rossa con il Corpo rosso, le lettere di sangue e le candele illuminate su entrambi i lati significano, infatti, il Sacrificio della Santa Messa.

Infine, durante l’”Ave Maria Stella” (2), noi La vediamo come appare sulla Medaglia miracolosa, donandosi generosamente e ,le due piccole croci bianche piantate sulle sue spalle, ci parlano del “Trionfo” di Maria, grazie all’intervento di Dio. A Pontmain la Madonna ci mostra che Lei può trattenere il braccio di suo Figlio, se noi La ascoltiamo e obbediamo al suo messaggio, convertendoci e vivendo una vita coerente al Vangelo.

Joseph Barbadette si fece prete, membro della Congregazione degli Oblati di Maria Immacolata, mentre suo fratello Eugene divenne prete secolare. Lui venne assistito da una delle due ragazze che avevano visto la Madonna, come domestica, mentre l’altra, Jeanne-Marie Lebosse, si fece suora. A Pontmain e’ stata costruita una grande basilica, consacrata nel 1900. L’apparizione e’ stata completamente approvata dalla Santa Sede il 2 febbraio  1875.

Vediamo ora cosa c’entrano i musulmani in questa storia. Nella vicenda di Pontmain compare, centotrenta anni dopo, un piccolo villaggio del Libano, Beshwat, dove c’è una chiesetta in cui si venera una statua della Madonna di Pontmain, portata un secolo fa da un padre gesuita. Da alcuni anni questo centro è diventato meta di numerosi pellegrinaggi, dal momento che sono state attribuite alla Vergine di Pontmain diverse guarigioni improvvise e scientificamente inspiegabili;

il fatto curioso è che alcune di queste guarigioni hanno riguardato fedeli islamici. Sì, testimonianze indiscutibili quali quella di Siham Dalloul, moglie di un ex ministro della Difesa libanese e musulmana, che afferma di aver avuto un’apparizione. Numerosi quindi sono i musulmani che vi si recano addirittura in pellegrinaggio (si deve considerare che l’Islam, considerando Gesù un profeta, rispetta Maria). Tanto che, il maestoso Santuario di Pontmain è diventato luogo di incontro ecumenico-interreligioso.

Il messaggio divino alla fine è questo: «Pregate, figli miei! Dio vi esaudirà presto! Mio Figlio si lascia intenerire!» Maria è la Regina del cielo ed è la Madre degli uomini, piena di pietà e misericordia. La preghiera è così potente che riesce ad intenerire il Signore, lo fa avvicinare a noi e ci unisce profondamente a Lui. Prendiamo il Rosario e affidiamoci a Maria, non resteremo delusi.

RICORDIAMO: Alle parole dell’inno: “Oh mio buon Gesù, è giunto il tempo di perdonare i nostri cuori pentiti. Noi non offenderemo mai più la tua suprema bontà, o buon Gesù”, una croce rossa, recante Cristo dello stesso colore, con in cima scritto “Gesù Cristo” su un cartiglio bianco, è apparsa dinanzi alla Vergine.

Preghiera a Nostra Signora  di Pontmain

+ O Vergine Santissima, che io mi riposi sempre sul tuo Cuore. Ho la mente pesante per la tristezza e per le tentazioni, ho il cuore stanco per le aridità e per le sfiducie, mi sento sperso nella moltitudine delle cose e delle persone e quasi solo nella mia vita travolta da tante vanità. O Madre mia, offrimi a Gesù! O Madre mia, prendi il mio cuore, la mia mente, la mia vita, e nascondila in Gesù. O Madre mia, che il mio cuore perduto nel tuo non abbia altro amore che quello del mio dolce Gesù. Amen. 3Ave Maria!


NOTA (1) e (2)

Parce, Domine,
parce populo tuo:
ne in aeternum irascaris nobis.

  1. Flectamus iram vindicem,
    Ploremus ante Judicem;
    Clamemus ore supplici,
    Dicamus omnes cernui:

Parce, Domine,
parce populo tuo:
ne in aeternum irascaris nobis.

  1. Nostris malis offendimus
    Tuam Deus clementiam.
    Effunde nobis desuper
    Remissor indulgentiam.

Parce, Domine,
parce populo tuo:
ne in aeternum irascaris nobis.

  1. Dans tempus acceptabile,
    Da lacrimarum rivulis
    Lavare cordis victimam,
    Quam laeta adurat caritas.

Parce, Domine,
parce populo tuo:
ne in aeternum irascaris nobis.

  1. Audi, benigne Conditor,
    Nostras preces cum fletibus
    In hoc sacro jejunio,
    Fusas quadragenario.

Parce, Domine,
parce populo tuo:
ne in aeternum irascaris nobis.

  1. Scrutátor alme córdium,
    Infirma tu scis vírium;
    Ad Te revérsis éxhibe
    Remissiónis grátiam.

Parce, Domine,
parce populo tuo:
ne in aeternum irascaris nobis.

Perdona, Signore,
perdona il Tuo popolo,
non rimanere in eterno adirato con noi.

  1. Plachiamo l’ira vendicatrice,
    piangiamo di fronte al Giudice;
    chiamiamolo con voce supplicante
    prostrati diciamo tutti insieme:

Perdona, Signore,
perdona il Tuo popolo,
non rimanere in eterno adirato con noi.

  1. Con le nostre colpe abbiamo offeso
    la Tua clemenza.
    Tu che perdoni,
    effondi su di noi la Tua indulgenza.

Perdona, Signore,
perdona il Tuo popolo,
non rimanere in eterno adirato con noi.

  1. Concedici un tempo propizio
    Dona di lavare con le lacrime
    il nostro cuore immolato,
    perché la Tua carità è sempre viva.

Perdona, Signore,
perdona il Tuo popolo,
non rimanere in eterno adirato con noi.

  1. Ascolta, o buon Creatore,
    le nostre suppliche e i pianti
    che si effondono
    in questo sacro quaresimale digiuno.

Perdona, Signore,
perdona il Tuo popolo,
non rimanere in eterno adirato con noi.

  1. Tu che leggi i cuori
    sai quanto è debole la nostra forza,
    a noi che ci rivolgiamo a Te
    mostra la Tua misericordia.

Perdona, Signore,
perdona il Tuo popolo,
non rimanere in eterno adirato con noi.


Ave maris stella,
Dei Mater alma
Atque semper virgo
Felix caeli porta

Sumens illud ave
Gabrielis ore
Funda nos in pace
Mutans Evae nomen

Solve vincla reis
Profer lumen caecis
Mala nostra pelle
Bona cuncta posce

Monstra te esse matrem
Sumat per te preces
Qui pro nobis natus
Tulit esse tuus

Virgo singularis
Inter omnes mitis
Nos culpis solutos
Mites fac et castos

Vitam praesta puram
Iter para tutum
Ut videntes Jesum
Semper collaetemur

Sit laus Deo Patri
Summo Christo decus
Spiritui sancto
Tribus honor unus
Amen.

Ave, stella del mare,
madre gloriosa di Dio
vergine sempre, Maria,
porta felice del cielo.

L’ « Ave » del messo celeste
reca l’annunzio di Dio,
muta la sorte di Eva,
dona al mondo la pace.

Spezza i legami agli oppressi,
rendi la luce ai ciechi,
scaccia da noi ogni male,
chiedi per noi ogni bene.

Mostrati Madre per tutti,
offri la nostra preghiera,
Cristo l’accolga benigno,
lui che si è fatto tuo Figlio.

Vergine santa fra tutte,
dolce regina del cielo,
rendi innocenti i tuoi figli,
umili e puri di cuore.

Donaci giorni di pace,
veglia sul nostro cammino,
fa’ che vediamo il tuo Figlio,
pieni di gioia nel cielo

Lode all’altissimo Padre,
gloria al Cristo Signore,
salga allo Spirito Santo,
l’inno di fede e d’amore.
Amen

Pubblicità