Pubblicato in: oracolo

Papi e Chiesa? Tutto gira intorno a Fatima

La visione della B. Anna Caterina Emmerick 200 anni dopo.

Il prossimo 13 maggio – data certamente legata a Fatima – saranno esattamente 200 anni dalla famosa visione profetica dei “due papi” e delle “due Chiese” avuta dalla B. Anna Caterina Emmerick (1774-1824).

A causa di una traduzione parziale[1], tutti abbiamo pensato che si fosse avverata nel 2013, da quando ci sono due papi (Francesco e Benedetto) in Vaticano. In realtà, benché sicuramente siamo in pieno compimento della profezia in questi tempi, i due papi visti dalla Beata stigmatizzata non sono contemporanei, cioè non hanno vissuto nello stesso periodo.

Abbiamo infatti reperito le visioni intere della beata Suor Anna Caterina, fedelmente trascritte dal “pellegrino”, Clemens Brentano (1778-1842), e pubblicate postume ad entrambi nel 1874, in un libro in tedesco intitolato La vita e le rivelazioni di Anna Caterina Emmerick, curato da un sacerdote, il padre Carl Erhard Schmöger (1819-1883), il quale ottenne l’imprimatur del suo vescovo.

Qui il video di riflessione sul testo:

Non conoscendo noi il tedesco, abbiamo utilizzato la versione tradotta in inglese[2], da cui vi riportiamo la nostra traduzione completa della visione del 13 maggio.

«La scorsa notte, tra le undici e le tre ho avuto la più meravigliosa delle visioni circa due Chiese, due papi e una varie cose, antiche e moderne. Devo raccontare meglio che posso, tutto ciò che ricordo.

Il mio angelo custode è venuto e mi ha detto che devo andare a Roma e portare due cose al Papa, ma adesso non riesco a ricordare cosa fossero. Forse è volere del Signore che io le debba dimenticare.

Ho chiesto al mio angelo come potessi fare un viaggio tanto lungo, malata come ero. Ma quando mi è stato detto che ce l’avrei fatta senza difficoltà, ho smesso di obbiettare.

Uno strano veicolo è apparso davanti a me, piatto e sottile, con solo due ruote, il pianale era rosso con le estremità bianche. Non ho visto cavalli. Sono stata delicatamente sollevata e sdraiata su di esso e in quello stesso istante, un bambino luminoso, bianco come la neve, ha volato verso di me e si è seduto ai miei piedi. Mi ha ricordato il “bambino – pazienza” in verde, così dolce, così bello e perfettamente trasparente. Egli doveva essere il mio accompagnatore, era lì per consolarmi e prendersi cura di me.

Il carro era così leggero e liscio, che in un primo momento avevo paura di scivolare; ma iniziò a muoversi delicatamente da solo, senza cavalli e ho visto una figura umana splendente andare avanti.

Il viaggio non mi è sembrato lungo, sebbene avessimo attraversato paesi, montagne e oceani. Ho riconosciuto Roma nell’istante in cui ci siamo arrivati e mi sono subito trovato alla presenza del Papa. Adesso non saprei dire se stava dormendo o pregando, ma dovevo dirgli due cose o dargli due cose e dovrò andare da lui ancora, per comunicargliene una terza.

Allora ho avuto una visione meravigliosa.

Roma mi apparve improvvisamente come era nei primi secoli ed ho visto un Papa Bonifacio[3] ed un imperatore di cui non conosco il nome[4]. Non riuscivo ad orientarmi in città, era tutto così diverso, anche le cerimonie sacre; ma le ho comunque riconosciute come cattoliche. Ho visto un grande palazzo circolare come una cupola: era un tempio pagano pieno di bellissimi idoli. Non c’erano finestre, ma nella cupola c’era un’apertura, dotata di un dispositivo per impedire alla pioggia di entrare. Sembrava che tutti gli idoli che fossero esistiti si trovassero là insieme, messi in ogni posizione immaginabile. Molti di loro erano davvero belli, altri eccessivamente strani. Ce ne erano anche alcuni con sembianze di oche che ricevevano onorificenze divine. Al centro del palazzo c’era una piramide molto alta formata interamente da queste immagini. Non ho assistito ad alcun culto pagano in quel momento, sebbene gli idoli fossero ancora ben conservati.

Ho visto messaggeri di papa Bonifacio andare dall’imperatore e chiedere che il tempio fosse trasformato in una chiesa cristiana. Ho sentito quest’ultimo dichiarare che il Papa avrebbe dovuto permettere che le vecchie statue rimanessero, anche se avrebbe potuto erigere là la croce alla quale i più grandi onori sarebbero dovuti essere pagati. Questa proposta non mi parve fatta con intenti malvagi, ma in buona fede. Ho visto i messaggeri fare ritorno con questa risposta e il Papa riflettere su come in qualche modo poteva conformarsi alla volontà dell’imperatore.

Mentre stava così pensando, ho visto un buono e pio prete in preghiera di fronte al Crocifisso. Indossava una tunica lunga, bianca e con uno strascico e un angelo volteggiava al suo fianco. All’improvviso si alzò e andò dritto da Bonifacio e gli disse che non doveva in alcun modo accettare la proposta dell’imperatore. I messaggeri furono allora inviati all’imperatore, il quale adesso acconsente allo sgombero totale del tempio. Allora ho visto i suoi uomini andare e portare via molte statue dalla città imperiale, ma molte rimasero comunque a Roma.

Allora ho visto la consacrazione del tempio, alla quale cerimonia assistettero i santi martiri con in testa la Vergine Maria. L’altare non si trovava al centro della costruzione, ma contro il muro. Ho visto più di trenta carri carichi di reliquie sacre venire portati dentro la chiesa. Molti di loro venivano incastonati nei muri e altri potevano essere visti attraverso aperture rotonde ricoperte di qualcosa simile al vetro. Quando stavo assistendo a questa visione, anche durante i più minimi dettagli, ho visto nuovamente il Papa attuale e la Chiesa oscura di Roma di questi tempi. Sembrava una vecchia, grande casa simile ad un municipio con delle colonne al suo ingresso. Non ho visto alcun altare dentro, ma solo panche, e nel centro qualcosa che somigliava ad un pulpito. C’era stata un’omelia e dei canti, ma niente altro e solo in pochi vi avevano presenziato.

Ed ecco una più singolare visione! Ogni membro della congregazione estrasse un idolo dal proprio petto, ci si sedette di fronte e si mise a pregarlo. Era come se ogni uomo estraesse i suoi pensieri o passioni segrete, sotto l’aspetto di una nuvola scura che, una volta estratta, prendeva una forma definita. Erano esattamente le stesse figure che avevo visto intorno al collo della sposa illecita nella Casa Nuziale, figure di uomini e di animali. Il dio di uno di loro era basso e largo, con la testa sottile e numerose braccia distese pronte ad afferrare e divorare tutti coloro che potevano raggiungere; quello di un altro era piuttosto piccolo e deprimente, con le braccia rinsecchite; un altro aveva a malapena un blocco di legno che fissava con occhi annoiati. Una altro aveva un animale orribile; un altro, una lunga asta. La cosa più singolare di tutto ciò era che gli idoli riempivano lo spazio; la chiesa, nonostante gli adoratori fossero così pochi, era affollata di idoli. Quando la funzione fu finita, gli idoli di ciascuno di loro rientrarono nei rispettivi petti. L’intera chiesa era tinta di nero e tutto ciò che vi era successo era avvolto nell’oscurità.

Allora ho visto la connessione[5] tra i due papi e i due templi.

Mi spiace aver dimenticato i numeri, ma mi è stato mostrato quanto debole uno dei due fosse stato nella fedeltà e nel supporto umano, ma anche quanto forte fosse stato l’altro nel coraggio di rovesciare così tante divinità (sapevo quanti) e nell’unire così tante diverse forme di adorazione in una.

Al contrario, quanto bravo a parole, ma poco risoluto nei fatti fosse l’altro, dato che autorizzando l’edificazione di falsi templi, egli ha permesso che l’unico vero Dio, l’unica vera religione si perdesse tra così tanti falsi dei e false religioni. Mi è stato inoltre mostrato che quei pagani adoravano umilmente gli dei più di loro stessi e che sarebbero stati intenzionati ad riconoscere in tutta semplicità l’Unico Dio, la più Santa Trinità. Il loro culto era preferibile a quello di coloro che adoravano loro stessi in migliaia di idoli fino all’escludere totalmente Nostro Signore.

La visione era più favorevole ai tempi antichi, perché mostrava che a quel tempo l’idolatria era in diminuzione, mentre ai giorni nostri è proprio il contrario. Ho visto le conseguenze fatali di questa chiesa falsificata; l’ho vista crescere, ho visto eretici di tutti i tipi riversarsi in città. Ho visto il costante aumento della tiepidezza del clero, il cerchio di oscurità allargarsi ancora di più. – e in quel momento la visione divenne più estesa.

Ho visto ovunque cattolici oppressi, infastiditi, limitati e privati della libertà, chiese venivano chiuse e grande miseria prevaleva ovunque con guerre e spargimenti di sangue. Ho visto persone sgarbate, ignoranti offrire resistenza violenta, ma questa condizione non è durata a lungo.

Di nuovo ho visto nella visione, San Pietro indebolito[6] secondo un piano elaborato dalla setta segreta malgrado, allo stesso tempo, veniva danneggiato dalle tempeste; ma veniva salvato nel momento di maggior difficoltà.

Di nuovo ho visto la Beata Vergine estendere il Suo mantello su di esso. In quest’ultima scena non vedevo più il Papa regnante, ma uno dei suoi successori, un uomo mite, ma molto risoluto che sapeva come tenere vicino a sé i suoi preti e allontanare da sé il male. Ho visto tutte le cose rinnovate ed una Chiesa che si estendesse dalla terra fino al Cielo. Ho visto uno dei dodici nuovi Apostoli nella persona del giovane prete che la sposa impura voleva sposare. È stata una visone davvero completa e mostrava di nuovo ciò che mi era stato precedentemente mostrato circa il destino della Chiesa. In un’altra occasione, ho avuto una visione della forte resistenza del Vicario Generale al potere secolare nell’interesse della Chiesa. La questione lo coprì di gloria, sebbene su altre questioni, fu da biasimare.

Mi è stato detto che sarei dovuta andare di nuovo dal Papa, ma quando questo avverrà non saprei dire».

Dunque, ricapitolando: i due papi e le due Chiese hanno un chiaro significato simbolico.

San Bonifacio IV, il primo papa visto dalla B. Emmerick, ottenne dall’imperatore Foca il tempio del Pantheon e lo trasformò in chiesa cristiana, e morì martire quando si rifiutò di concedere che nel Pantheon si adorassero anche divinità pagane. Bonifacio IV rappresenta quindi la Chiesa che non cede ai compromessi col mondo e col potente di turno.

Il secondo papa potrebbe essere quello regnante dell’epoca, Pio VII, un pontefice che amò la Chiesa e soffrì per Essa, ma che fu il primo a cercare compromessi col mondo e col potente di turno. Nel suo tentativo di “recuperare” la Francia, dopo la rivoluzione del 1789, fece di tutto per dimostrare a Napoleone che la Chiesa non era nemica del nuovo stato, cedendo a patti con lui. Ma la sua diplomazia, come sappiamo, gli si ritorse contro per ben due volte…[7] Inoltre cedette anche alle pressioni dell’imperatrice di Russia, Caterina la grande, la quale pretese la rifondazione dell’ordine dei gesuiti. Pio VII rappresenta quindi una “Chiesa” che cerca di salvare il salvabile, pronta ai compromessi col mondo e col potente di turno.

Questa “Chiesa”, passando per il Vaticano II, ormai è arrivata all’apice col pontificato di Francesco, un papa che ha permesso che venisse adorata in sua presenza una divinità neopagana in Vaticano, la Pachamama[8]. Un Papa che ha firmato la fede in un generico e anonimo “Dio unico” ad Abu Dhabi[9]. Un Papa sempre pronto a scendere a compromessi col mondo e col potente di turno. Esattamente l’opposto di ciò che fece San Bonifacio IV.

Un’ultima considerazione. Il 13 maggio 2018, esattamente 101 anni dopo la prima apparizioni di Fatima, il cardinale vicario di Roma, Angelo De Donatis, ha consacrato il nuovo stranissimo altare del Pantheon[10]. E il 13 maggio non è una data casuale. San Bonifacio IV dedicò infatti il Pantheon alla Beata Vergine Maria e ai martiri il 13 maggio del 609[11] e, nel calendario giuliano, quella data è la solennità di Maria Regina di tutti i santi.

Come si suol dire, gira e rigira, tutto gira intorno a Fatima?

NOTE

[1] Le Visioni (Anna Caterina Emmerick, a cura di Vincenzo Noja), Cantagalli.

[2] The Life and Revelations of Anne Catherine Emmerich.

[3] Identificato da P. Schmöger in S. Bonifacio IV.

[4] Foca, che regnò al tempo di S. Bonifacio IV.

[5] Oppure: il collegamento (nota del traduttore).

[6] Oppure: danneggiato; rimosso (nota del traduttore).

[7] Pio VII si recò a Parigi per incoronare Napoleone imperatore, ma poi il Bonaparte si incoronò da solo davanti al Papa. Qualche tempo dopo lo fece arrestare per ottenere la sovranità su Roma e gli stati della Chiesa.

[8] Idolatria è prostituzione, adulterazione della vera Fede in Gesù, unico Dio (Le Cronache di Papa Francesco, 29-10-2019)

[9] Bergoglio firma documento musulmano rinnegando GESU’ CRISTO (Le Cronache di Papa Francesco, 04-02-2019).

[10] Anne Catherine Emmerich, the Two Popes, Pagans, and the Pantheon (Patrick Archbold, OnePeterFive, 15-05-2018).

[11] Roma cristiana: l’esorcismo del Pantheon (Chiesa e post-Concilio, 20-01-2018).

 

PER CHI VOLESSE ASCOLTARE IL TESTO, COMMENTATO CON GLI AMICI DEL CANALE PIETROPAOLO TRINITA, CLICCARE QUI: