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Nostra Signora del Dolore di Kibeho. Apparizione approvata dalla Chiesa

«Vi chiamo, ma voi fate i sordi» 

«Già a La Salette, tra le lacrime, ci rimproverò che noi “non facciamo caso a niente, ai segni che ci manda per ravvederci”.

Ora, in una apparizione a Kibeho, lei ripete lo stesso rimprovero-richiamo: “Io vi parlo, ma voi non comprendete. Vi voglio mettere in piedi, ma voi restate a terra. Vi chiamo, ma voi fate i sordi. Quando farete ciò che vi chiedo? Voi restate indifferenti a tutti i miei appelli. Ma quando capirete? Quando vi interesserete di ciò che vi voglio dire? Io dò molti segni, ma voi restate increduli. Fino a quando resterete sordi ai miei appelli?”»

Un nuovo santuario mariano è stato consacrato  in Rwanda, nazione del Centro Africa, e precisamente a Kibeho, sul luogo dove, tra il novembre 1981 e il dicembre 1983 si è verificata una lunga serie di apparizioni della Beata Vergine Maria con l’appellativo di “Nostra Signora del Dolore”.

La notizia passò quasi inosservata, in Italia e in Europa in generale. I media non se ne sono mai interessati, poco anche quelli cattolici. Eppure, a voler leggere il fatto in una prospettiva profetica, si ha l’impressione che si sia trattato di un evento religioso di enorme importanza.

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Il 29 giugno 2001 il Vaticano ha reso pubblica la notizia che l’Arcivescovo Augustin Misago di Gikongoro, la diocesi di appartenenza di Kibeho, aveva dato la sua approvazione definitiva al riconoscimento e conseguente devozione delle apparizioni di Kibeho.  
L’approvazione dal vescovo riguarda soltanto tre dei sette veggenti: Alphonsine Mumureke, Anathalie Mukamazimpaka e Marie Claire Mukangango.

Una dichiarazione del vescovo di Gikongoro preparata in accordo con la Congregazione per la Dottrina della Fede, è stata resa nota in contemporanea, nel maggio 2003, in Africa e in Vaticano, per ufficializzare quello che la Chiesa cattolica considera un evento straordinario.

Così, infatti, sostiene Padre Gianni Sgreva, passionista, che conosce a fondo i fatti di Kibeho per aver scritto un libro fondamentale sull’argomento: “Le apparizioni della Madonna in Africa: Kibeho” pubblicato dalle Edizioni “Shalom”.

<<Sono le prime apparizioni mariane che si verificano in terra africana>>, dice Padre Gianni. <<Si sono verificate in un momento particolarmente critico per il continente nero, ma anche pieno di profondi significati cristiani. Il Papa, la Chiesa, guardano all’Africa con grande speranza>>.

Padre Gianni Sgreva, 53 anni, laureato in teologia e scienze patristiche, è un esperto di tematiche mariane. Ha fondato lui stesso una congregazione religiosa mariana, “Comunità Mariana Oasi della Pace”, che ha già tredici sedi in giro per il mondo. 

<<In genere>>, continua Padre Gianni Sgreva <<questi fatti prodigiosi hanno sempre un significato “concreto”. Sono un aiuto soprannaturale che arriva per dare indicazioni, segni, utili a capire e a decifrare eventi. La Madonna è vera madre degli uomini. Nel corso della storia si è sempre data da fare per evitare sofferenze, stragi, deviazioni, errori, ai suoi figli. Questo è il senso dei suoi interventi soprannaturali nel mondo. Nel 1981, il Rwanda era una piccola nazione poverissima, ma discretamente tranquilla. Nessuno avrebbe potuto immaginare da quali drammatiche vicende sarebbe stata travolta dopo poco tempo. Lo sapeva però la Vergine Maria ed è accorsa per cercare di impedire o almeno di arginare quella fiumana di sangue…

<<E va anche detto subito che le apparizioni della Madonna a Kibeho non sono “presunte apparizioni”. Sono apparizioni “vere”, riconosciute tali dalla Chiesa al termine di una lunga inchiesta e un rigoroso processo. Il vescovo del luogo, monsignor Augustin Misago, esaminati i documenti dell’inchiesta e gli atti del processo, in data 29 giugno 2001 ha emanato un documento ufficiale dichiarando che le apparizioni della Madonna a Kibeho erano da ritenersi “vere” e “autentiche”>>.

Padre Gianni, può riassumerci brevemente come sono iniziate quelle apparizioni?.

<<Tutto cominciò il 28 novembre 1981, in un collegio di studentesse, tenuto da Suore di una Congregazione religiosa ruandese. Erano le 12,35. Le ragazze del collegio erano nel refettorio. Alphonsine, 16 anni, stava servendo le compagne a tavola quando sentì una voce che la chiamava: “Figlia mia, vieni qui”. La voce proveniva dal corridoio, accanto al refettorio. Alphonsine si diresse da quella parte e vide una giovane donna di bellezza incomparabile: “Chi sei?”, chiese stupefatta, e la donna rispose: “Ndi Nyina Wa Jambo”, cioè “Io sono la Madre del Verbo”. Disse ancora: “Vengo a rassicurarti perché ho ascoltato le tue preghiere. Vorrei che le tue compagne avessero più fede, perché non credono abbastanza”. 

<<Il collegio ospitava 120 ragazze interne, suddivise in tre classi che le preparavano a diventare segretarie d’azienda o insegnanti elementari. Era diretto da tre suore che fungevano anche da insegnanti. Gli altri insegnanti erano laici: una donna e cinque uomini. Non era dotato di una cappella. Non c’era quindi un clima religioso particolarmente sentito>>.

Come reagirono le ragazze del collegio e le suore?

<<Pensarono che Alphonsine fosse isterica o che fosse vittima di allucinazioni. Alphonsine divenne lo zimbello delle compagne. Nessuno prendeva sul serio ciò che raccontava e lei soffriva di questa situazione. Pregò la Madonna di apparire anche ad altre ragazze in modo che potessero credere, e la Madonna la accontentò. La sera del 12 gennaio 1982 la Madonna apparve anche a Nathalie Mukamazimpaka, che aveva allora 17 anni. Ma non servì per far cadere lo scetticismo. Alphonsine continuò a chiedere alla Madonna di apparire ancora ad altre ragazze, e ancora la Madonna la accontentò. Il 2 marzo 1982, la Vergine apparve a Marie-Claire Mukangango, 21 anni. Questo fatto fu determinante. Marie-Claire era la scettica più accanita e, data la sua età, condizionava il comportamento di tutte le altre collegiali. Quando anche lei raccontò di aver visto la Madonna, tutte si arresero. E da quel momento nel Collegio si cominciò a prestare seria attenzione a quei fenomeni>>.

La Madonna di che colore aveva la pelle?

<<Questo è un particolare importante. Non era di pelle nera e neppure di pelle bianca. Le veggenti sono concordi nel dire che era una donna giovane e bellissima, con la pelle vellutata, ma di colore indecifrabile, aveva cioè caratteristiche fisiche non attribuibili a una specifica etnia, quasi che la Madonna avesse voluto assumere le sembianze generali di una persona e non di una persona appartenente a un popolo, a una razza>>.

Tutte le apparizioni soprannaturali che si verificano, hanno in genere lo scopo di lasciare dei messaggi ai credenti: qual è il messaggio delle apparizioni di Kibeho?

<<I messaggi lasciati dalla Madonna alle veggenti di Kibeho non riguardano solo la popolazione ruandese. Lo ha esplicitamente detto la Vergine stessa a Marie-Claire: “Quando io mi faccio vedere e parlo a qualcuno, intendo rivolgermi al mondo intero”. Quindi, il messaggio di Kibeho è un messaggio per il mondo. Ed è un messaggio urgente e accorato. Un messaggio preoccupato. La Madonna a Kibeho parla di “un mondo senza Dio”, che non ha pace perché “ignora i valori dello spirito”. Non li combatte, li “ignora”. La Vergine dice di essere venuta a consolare i suoi figli, invitandoli all’unità e alla pace, attraverso la conversione, la preghiera, la penitenza e la partecipazione alla Passione di Cristo. Si presenta come la “Vergine della sofferenza”, l’Addolorata”>>. 

Durante alcune apparizioni, però, la Vergine fece vedere ai veggenti episodi di stragi che poi riguardarono specificatamente il Rwanda.

<<E’ vero. Durante l’apparizione del 15 agosto del 1982, i veggenti ebbero una chiara visione di ciò che sarebbe accaduto alcuni anni più tardi nel loro Paese. Quel giorno la “Signora” apparve molto triste. Alphonsine disse di averla vista in lacrime. E anche il comportamento dei veggenti fu diverso dal solito: piansero, tremarono, battevano i denti dalla paura. L’apparizione fu eccezionalmente lunga, durò, complessivamente, otto ore. Le ragazze raccontarono, poi, di aver visto “un fiume di sangue, persone che si uccidevano a vicenda, cadaveri abbandonati senza che nessuno si curasse di seppellirli, un abisso spalancato, un mostro spaventoso, teste mozzate”. 

<<Quello che accadde in seguito in Rwanda non ha fatto che confermare quella visione tremenda. Quando scoppiò, in quel Paese, la guerra civile tra diverse etnie, i Tutsi e gli Hutu, ci furono massacri spaventosi. Il 7 aprile 1994 circa ventimila Tutsi e Hutu moderati si rifugiarono proprio nel luogo dove erano avvenute le apparizioni e dove era sorta una cappella per ricordarle, e lì furono massacrati. L’anno successivo andarono al potere i Tutsi e cominciarono le vendette. A Kibeho si erano rifugiati gli Hutu a decine di migliaia. Era stato costituito un enorme campo profughi con 250 mila persone. Il 18 aprile 1995 quel campo fu preso d’assedio dall’esercito patriottico ruandese dominato dai Tutsi che spararono in continuazione per alcuni giorni addosso ai profughi. Non si è mai saputo quante persone furono uccise. In quell’occasione le strade del paese erano cosparse di sangue, come nella visione che i ragazzi avevano avuto quattordici anni prima>>.

Lei era presente alla recente consacrazione del nuovo Santuario sorto sul luogo delle apparizioni.

<<Si, per quell’occasione accompagnai il cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, inviato dal Papa a eseguire la consacrazione del Santuario. Fu una cerimonia bellissima. Erano presenti tutti i vescovi ruandesi, il Nunzio apostolico, duecento sacerdoti e molti molti pellegrini. Qualcuno ha detto che c’erano circa centomila persone. Ed ho assistito anche a un fatto straordinario, una specie di prodigio>>.

Ce lo può raccontare?

<<Erano le 10 del mattino. Avevamo appena iniziata la processione per raggiungere il nuovo Santuario da consacrare. Faceva già molto caldo. Improvvisamente, qualcuno ha cominciato a gridare dicendo di guardare il sole. In un attimo, tutti avevano gli occhi puntati verso il cielo e la processione si è fermata. Davanti al nostro sguardo si presentava uno spettacolo stupefacente. Il sole, fortissimo in Rwanda a quell’ora del mattino, si lasciava guardare senza provocare alcun fastidio agli occhi. E vicino al sole, si vedeva un altro astro, più piccolo, con le dimensioni della luna, lucentissimo, che danzava, girando intorno al sole, tra uno sfavillio di mille colori. Era una scena fantastica, di una bellezza indescrivibile. Il fenomeno è stato visto da tutti, è stato anche fotografato e filmato, ed è durato esattamente otto minuti. Un tempo più che sufficiente non solo per escludere ogni tipo di suggestione, ma per poter raccogliere dettagli e particolari essenziali a una valutazione ponderata. Si è trattato certamente di un “segno” del cielo, come era accaduto a Fatima il 13 ottobre 1917. La Madonna ha voluto farci sapere che era vicina a noi in quel giorno di festa>>

Renzo Allegri


I fenomeni mistici

Il 20 marzo 1982 Alphonsine annunciò a una delle suore, alla direttrice della scuola e a una delle sue compagne: “Sarò come morta, ma non seppellitemi!”. La Madonna le aveva fatto sapere in anticipo che l’avrebbe portata con sé in un viaggio. Secondo diversi testimoni durante questo “viaggio”, durato circa sei ore, il corpo di Alphonsine rimase in uno stato di coma e di rigidità. Alcuni sacerdoti e il personale medico a cui fu consentito di assistere Alphonsine, effettuarono molti test sul suo corpo. Le conficcarono addirittura degli aghi sotto le unghie, controllarono la sua respirazione e provarono a sollevarla: sembrava che fosse diventata come un pesantissimo blocco di legno di almeno cento chili, affermarono i testimoni.

Anche Anathalie ebbe tre esperienze simili, tre viaggi mistici. I primi due durarono rispettivamente quattro e sette ore e vennero studiati da un comitato di investigazione.

Vestine ebbe anche lei esperienze mistiche analoghe a quelle di Alphonsine e Anathalie. Il suo “viaggio” durò per ben 40 ore. Anche in questo caso, durante il verificarsi del fenomeno, il suo corpo venne esaminato da un comitato di investigazione.

Anathalie digiunò per 14 giorni, dal 16 febbraio al 2 marzo 1983 e in questo periodo visse soltanto della Santa Eucarestia. Nei primi otto giorni del digiuno non bevette e non mangiò assolutamente niente; nei giorni successivi bevette solo qualche sorso d’acqua. Durante questo periodo una commissione medico-teologica la controllò minuziosamente; otto suore si alternavano giorno e notte per seguirla. I medici conducevano ogni giorno numerosi esami per tenere sotto controllo il suo stato di salute. Non venne riscontrato il minimo segno di disidratazione. La veggente non mostrava neanche il tremolio tipico delle persone che si sottopongono a un digiuno prolungato.

Emmanuel digiunò per 18 giorni, dal 7 marzo al 24 marzo 1983. Nei primi sette giorni mantenne un digiuno molto stretto, senza cibo né acqua. Nei giorni successivi prese solo un po’ d’acqua. Anche Emmanuel venne tenuto sotto costante controllo da un team medico.

Tutti i veggenti affermarono che questi digiuni erano stati chiesti dalla Madonna.

Alla fine del 1983 terminarono tutte le apparizioni, tranne quelle di Alphonsine che ebbero fine il 28 novembre 1989. La Madonna annunciò ad Alphonsine un segreto che avrebbe dovuto essere rivelato solo quando fosse arrivato il momento opportuno.

Le visioni spesso erano comuni per tutte le ragazze. Le veggenti alcune volte cantavano delle canzoni, altre volte cadevano per terra in estasi.

Alcuni messaggi

La Madonna disse ai veggenti di Kibeho: “Sono venuta per preparare la strada a mio Figlio per il vostro bene e voi non volete capire. Il tempo rimasto è poco e voi siete distratti. Siete distratti dai beni effimeri di questo mondo. Ho visto molti dei miei figli perdersi e sono venuta per mostrargli la vera strada”.

In un’altra occasione la Madre di Dio spiegò: “Chi mi cerca mi trova! Io mi rivelo dove voglio, quando voglio e a chi io voglio. Io non vengo soltanto per Kibeho, non soltanto per la diocesi di Butare, non soltanto per il Ruanda, non soltanto per l’Africa, ma per il mondo intero”.

Ad Emmanuel Gesù disse: “…Il mondo è pieno di odio. Voi riconoscerete il momento del Mio ritorno quando vedrete scoppiare le guerre di religione. Quando vedrete accadere questo, sappiate che sto per arrivare. Nulla potrà fermare queste guerre”.

Nostra Signora disse a Vestine che il mondo non solo è diventato indifferente a Dio ma si è messo contro di Lui. Gli uomini devono pentirsi e chiedere perdono. Durante una visione che durò quaranta ore, dal Venerdì Santo alla domenica di Pasqua (1 – 3 aprile 1983; durante tutto questo tempo la ragazza rimase in coma) la Madonna mostrò a Vestine il destino di chi rifiuterà di pentirsi: il Purgatorio e l’Inferno. Vestine raccontò di essere stata condotta dalla Madonna in luoghi che non erano sulla terra. Disse di essersi trovata in un universo differente dal nostro, diversissimo da quello che conosciamo o da qualsiasi altro che possiamo immaginare. Visitò un luogo dove vide un immenso fuoco. La grande sofferenza di quel luogo non era dovuta tanto al fuoco in sé quanto alla totale assenza di Dio.

Visitò anche un luogo dove vide molti bambini che pregavano e cantavano. Anche se apparentemente potevano sembrare felici stavano soffrendo, spiegò Vestine. La Madonna riferendosi a questa visione le disse che il Purgatorio è un luogo di riconciliazione prima di raggiungere Dio. Alla veggente venne anche mostrato un luogo di splendida luce e perfetta felicità, il Paradiso.

Vestine parlava spesso dell’imminente ritorno di Gesù e supplicava la gente di prepararsi per questo evento. Sottolineava il bisogno per tutti sulla terra di accostarsi al più presto alla Confessione per ottenere il perdono di tutti i peccati dell’umanità attraverso questo sacramento. La ragazza metteva l’accento sulla necessità di staccarsi dai beni terreni e di concentrarsi invece su una continua ricerca di Dio.

Anathalie diceva che Maria in questo momento sta chiedendo all’umanità di svegliarsi dal suo torpore. Dobbiamo dedicarci alla preghiera – aggiungeva la veggente – dobbiamo sviluppare in noi stessi le virtù della carità, della disponibilità e dell’umiltà.

Il 27 marzo 1982 la Madonna disse a Marie Claire: “Il mondo è sull’orlo di una catastrofe”. La veggente diceva alla gente: “Meditate sulle sofferenze di Nostro Signore Gesù e sul profondo dolore di Sua Madre. Pregate il Rosario, specialmente i Misteri Dolorosi per ricevere la grazia di pentirvi”.

Gesù in diversi messaggi affidati ad Emmanuel ha detto: “Questo mondo finirà. Preparatevi finché c’è ancora tempo. Quando ritornerò sulla terra l’anima ritroverà il corpo che aveva prima…Non è rimasto molto tempo”.

“Solo Dio perdona i peccati ma vuole che usiamo gli uomini per questa missione. Guardatevi dai peccati di ipocrisia, maldicenza, calunnia. Essi sono fornicazioni della lingua. Quando vivevo sulla terra ho abbracciato la povertà. La vera ricchezza risiede nel cuore”.

“Come è possibile che qualcuno dica che ama Gesù, che lo adora e che vive lontano dal Cuore Immacolato di Sua Madre? Mia Madre è la Madre del mondo”.

“Gli uomini dovrebbero pregare assieme con fervore. Non chiedete miracoli perché in Cielo non arriverete con i miracoli ma attraverso la preghiera sincera che proviene dal vostro cuore. Il Rosario è la forza del cristiano”.

“Troppe persone trattano il loro prossimo senza amore, senza onestà, senza compassione”.

Gesù ad Agnes ha detto: “Di alla gente: smettete di prendere strade diverse. Dovete scegliere l’unica strada: penitenza e distacco dalle cose del mondo…Il comportamento dei giovani e le loro idee sono in contrasto con ciò che Dio si aspetta da loro. Essi non devono usare il loro corpo come strumento di piacere…Anziché essere al servizio di Dio sono al servizio del denaro…Pregate Mia Madre perché vi mostri la giusta strada che porta a Dio”.

Alphonsine spiega: “Se Maria sta venendo a Kibeho è per preparare per il ritorno di suo Figlio”.

Il 15 settembre 1982 la Madonna disse a Marie Claire: “Perché alcuni non credono che sono venuta per convertire il mondo? Sto chiedendo loro di correggersi ma essi si rifiutano di farlo”.

In un messaggio dell’8 settembre 1982 riferito da Emmanuel si parla dei religiosi: “I sacerdoti e i religiosi non si occupano abbastanza di quelle persone che sono malate, fisicamente e moralmente. Se hanno promesso liberamente di restare fedeli al loro voto di castità lo devono osservare fedelmente. I sacerdoti e i religiosi sono stati anche ammoniti sul fatto di essere troppo attaccati al mondo e alle ricchezze”.

(N.B: ERRATA CORRIGE)

Nell’articolo “Le apparizioni di Kibeho” i seguenti due messaggi erano stati attribuiti in passato alla veggente Alphonsine Mumureke:

1) “Sono venuta per preparare la strada a mio Figlio per il vostro bene e voi non volete capire. Il tempo rimasto è poco e voi siete distratti. Siete distratti dai beni effimeri di questo mondo. Ho visto molti dei miei figli perdersi e sono venuta per mostrargli la vera strada“.

2) “…Il mondo è pieno di odio. Voi riconoscerete il momento del Mio ritorno quando vedrete scoppiare le guerre di religione. Quando vedrete accadere questo, sappiate che sto per arrivare. Nulla potrà fermare queste guerre“.

In realtà il primo messaggio non si sa esattamente da quali (ma pare che siano diversi) dei veggenti di Kibeho sia stato ricevuto; per quanto riguarda invece il secondo messaggio, il veggente che l’ha ricevuto è Emmanuel Segatashya.

Inoltre è stato eliminato il seguente messaggio: “Il mondo si sta avvicinando alla fine. Il ritorno di Gesù è vicino. La fine del mondo non è una punizione. La Vergine Maria viene per avvisarci di prepararci per il ritorno di suo Figlio. Dobbiamo soffrire con Gesù, pregare ed essere apostoli per preparare il Suo ritorno“, in quanto ad una nuova verifica delle fonti non è stato possibile trovarne di attendibili che lo confermino.

Le suddette correzioni sono state effettuate nel giugno 2004.

Alcuni riferimenti bibliografici:

“Those who saw Her: Apparitions of Mary”, Catherine M. Odell, Our Sunday Visitor; 1995;
“The Woman And the Dragon: Apparitions of Mary”, David Michael Lindsey, Pelican Publishing Company Inc.;
“The Thunder Of Justice”, Ted e Maureen Flynn, MaxKol Communications Inc, 1993;
“Meetings With Mary”, Janice T. Connell, Ballantine Books, 1995;
“The Day Will Come”, Michael H. Brown, Servant Publications;
“Le apparizioni della Vergine Maria”, Paola Giovetti, Edizioni San Paolo 1996;
“The Final Hour”, Michael H. Brown, Queenship Publishing Company,1997.


25 novembre – Inizia il Triduo Nostra Signora del dolore di Kibeho, Apparizioni in Rwanda approvate dalla Chiesa, la cui Festa è il 28 novembre.

– 1° giorno Triduo a Nostra Signora del Dolore di Kibeho: per 3 giorni consecutivi si dica questa Coroncina con le sue Litanie:

+ ROSARIO DEI 7 DOLORI DELLA VERGINE

Nostra Signora disse a Marie Claire, una delle veggenti di Kibeho di propagandare la diffusione di questa coroncina: “Ciò che vi chiedo è il pentimento. Se reciterete questa coroncina meditando, allora avrete al forza di pentirvi. Oggigiorno molti non sanno più chiedere perdono. Essi mettono di nuovo il Figlio di Dio sulla croce. Per questo ho voluto venire a ricordarvelo, soprattutto qui in Ruanda, perché qui ci sono ancora persone umili che non sono attaccate alla ricchezza e ai soldi”. (31.5.1982)

Il 9 Agosto 1982, la Madonna piange ed i veggenti piangono con Lei, perché manifestava loro inquietanti immagini del futuro: terribili battaglie, fiumi di sangue,  cadaveri abbandonati, un abisso spalancato…. Queste Apparizioni sono state ufficialmente riconosciute dalla Chiesa il 29.6.2001.

+ Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto. Gloria al Padre…

Mio Dio, ti offro questa Coroncina dei dolori per la Tua maggior gloria, in onore della Tua Santa Madre. Mediterò e condividerò la Sua sofferenza.

+ O Maria, Ti supplico, per le lacrime che hai versato in quei momenti, ottieni a me e a tutti i peccatori il pentimento delle nostre colpe. Recitiamo la Coroncina pregandoti per tutto il bene che ci hai fatto donandoci il Redentore, che noi, purtroppo, continuiamo a crocifiggere ogni giorno. Sappiamo che se qualcuno è stato ingrato verso un altro che gli ha fatto del bene e lo vuole ringraziare, la prima cosa che fa è riconciliarsi con lui; per questo recitiamo la Coroncina pensando alla morte di Gesù per i nostri peccati e chiedendogli perdono.

si dica il CREDO…. A me peccatore e a tutti i peccatori concedi la contrizione perfetta dei nostri peccati  (3 volte)

PRIMO DOLORE

Il vecchio Simeone annuncia a Maria che una spada di dolore le trapasserà l’anima.

Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose  che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: “Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima”.    (Lc 2,33-35)

1Padre nostro – 7Ave Maria….

Madre piena di misericordia ricorda al nostro cuore, le sofferenze di Gesù durante la sua Passione.

+ Preghiamo: O Maria, non si è ancora dileguata la dolcezza per la nascita di Gesù, che già comprendi che sarai pienamente coinvolta nel destino di dolore che attende il Tuo Divin Figlio. Per questa Tua sofferenza intercedi per noi dal Padre la grazia di una vera conversione del cuore, una completa decisione per la santità senza temere le croci del cammino cristiano e le incomprensioni degli uomini. Amen.

SECONDO DOLORE

Maria fugge in Egitto con Gesù e Giuseppe. I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: “Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finchè non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo”. Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre, e nella notte fuggì in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: “Dall’Egitto ho chiamato il mio figlio.   (Mt 2,13-15) 1Padre nostro – 7Ave Maria….

Madre piena di misericordia ricorda al nostro cuore, le sofferenze di Gesù durante la sua Passione.

+ Preghiamo: O Maria, dolcissima Madre, che hai saputo credere alla voce degli Angeli e docilmente ti sei messa in cammino fidandoti, in tutto, di Dio, facci diventare come Te, pronti a credere sempre che la Volontà di Dio è solo sorgente di grazia e di salvezza per noi. Rendici docili, come Te, alla Parola di Dio e pronti a seguirLa con fiducia. Amen

TERZO DOLORE

Lo smarrimento di Gesù. Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: “Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo”. (Lc 2,48)

1Padre nostro – 7Ave Maria….

Madre piena di misericordia ricorda al nostro cuore, le sofferenze di Gesù durante la sua Passione.

+ Preghiamo: O Maria, noi Ti preghiamo di insegnarci a meditare nel cuore, con docilità e amore, tutto ciò che il Signore ci offre da vivere, anche quando non riusciamo a capire e l’angoscia vuole sopraffarci. Dacci la grazia di starTi vicino perché Tu possa comunicarci la Tua forza e la Tua fede. Amen.

QUARTO DOLORE

Maria incontra suo Figlio carico della Croce. Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. (Lc 23,27)

1Padre nostro – 7Ave Maria….

Madre piena di misericordia ricorda al nostro cuore, le sofferenze di Gesù durante la sua Passione.

+ Preghiamo: O Maria, noi Ti preghiamo di insegnarci il coraggio di soffrire, di dire di sì al dolore, quando questo viene a fare parte della nostra vita e Dio ce lo manda come mezzo di salvezza e di purificazione. Facci essere generosi e docili, capaci di guardare Gesù negli occhi e di trovare in questo sguardo la forza per continuare a vivere per Lui, per il Suo piano d’amore nel mondo, anche se questo dovesse costarci, come è costato a Te. Amen

QUINTO DOLORE

Maria sta presso la Croce del Figlio. Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Cleofa e Maria di Magdala. Gesù, allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: “Donna ecco il tuo figlio!”. Poi disse al discepolo: “Ecco la tua madre!”. E dal quel momento il discepolo la prese nella sua casa. (Gv 19,25-27) 1Padre nostro – 7Ave Maria….

Madre piena di misericordia ricorda al nostro cuore, le sofferenze di Gesù durante la sua Passione.

+ Preghiamo: O Maria,  Tu che conosci il soffrire, rendici sensibili anche al dolore degli altri, non solo al nostro. In ogni sofferenza donaci la forza per continuare a sperare e a credere nell’amore di Dio che supera il male con il bene e che vince la morte per aprirci alla gioia della Risurrezione. Amen

SESTO DOLORE

Maria riceve il corpo inanimato di suo Figlio. Giuseppe di Arimatea, che era discepolo di Gesù, ma di nascosto per timore dei Giudei, chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù. Pilato lo concesse. Allora egli andò e prese il corpo di Gesù. Vi andò anche Nicodemo, quello che in precedenza era andato da lui di notte, e portò una mistura di mirra e di aloe di circa cento libbre. Essi presero allora il corpo di Gesù e lo avvolsero in bende insieme con oli aromatici, com’è usanza di seppellire per i Giudei. (Gv 19,38-40) 1Padre nostro – 7Ave Maria….

Madre piena di misericordia ricorda al nostro cuore, le sofferenze di Gesù durante la sua Passione.

+ Preghiamo: O Maria, accetta la nostra lode per quanto fai per noi e accogli l’offerta della nostra vita: non vogliamo staccarci da Te perché in ogni momento possiamo attingere dal Tuo coraggio e dalla Tua fede la forza di essere testimoni di un amore che non muore. Per quel Tuo dolore senza tempo, vissuto nel silenzio, donaci, Mamma Celeste, la grazia di staccarci da ogni attaccamento alle cose e agli affetti terreni ed aspirare unicamente all’unione con Gesù nel silenzio del cuore. Amen.

SETTIMO DOLORE

Maria alla tomba di Gesù. Ora, nel luogo dov’era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora deposto. Là dunque deposero Gesù, a motivo della Parasceve dei Giudei, poiché quel sepolcro era vicino. ( Gv 19,41-42) 1Padre nostro – 7Ave Maria….

Madre piena di misericordia ricorda al nostro cuore, le sofferenze di Gesù durante la sua Passione.

+ Preghiamo: O Maria, quale dolore provi ancora oggi nel constatare che tante volte il sepolcro di Gesù sta nei nostri cuori. Vieni, o Madre e con la Tua tenerezza visita il nostro cuore nel quale, a causa del peccato, spesso seppelliamo l’amore divino. E quando abbiamo l’impressione di avere la morte nel cuore, donaci la grazia di volgere prontamente il nostro sguardo a Gesù Misericordioso e di riconoscere in Lui la Risurrezione e la Vita. Amen.

LITANIE ALLA BEATA VERGINE MARIA ADDOLORATA

Signore, pietà Signore, pietà
Cristo, pietà Cristo, pietà
Signore, pietà Signore, pietà
Cristo, ascoltaci Cristo, ascoltaci
Cristo esaudiscici Cristo, esaudiscici

Padre nostro che sei nei cieli abbi pietà di noi
Figlio, redentore del mondo che sei Dio abbi pietà di noi
Spirito Santo Paraclito abbi pietà di noi
Santissima Trinità, unico Dio abbi pietà di noi

Santa Maria, Madre di Dio prega per noi
Madre del Crocefisso Redentore prega per noi
Madre dal Cuore trafitto prega per noi
Madre dei redenti nel santo Battesimo prega per noi
Madre dei viventi prega per noi
Madre dei veri discepoli prega per noi
Madre dolorosa prega per noi
Madre lacrimosa prega per noi
Madre afflitta prega per noi
Madre derelitta prega per noi
Madre desolata prega per noi
Madre del Figlio privata “
Madre dalla spada trafitta “
Madre col Cuore alla Croce confitta prega per noi
Madre degli orfani “

Fonte di lacrime purificatrici prega per noi
Cumulo di patimenti per le offese a Dio prega per noi
Specchio di pazienza e di ogni virtù prega per noi
Rupe di costanza “
Ancòra di confidenza divina “
Rifugio dei derelitti “
Difesa degli oppressi “
Rifugio degli increduli “
Sollievo dei miseri “
Medicina dei penitenti “
Forza dei deboli “
Porto dei naufraghi “
Terrore dei demoni “
Debellatrice di tutte le eresie “
Luce dei profeti “
Guida sicura degli apostoli “
Corona dei martiri “
Sostegno e Consigliera dei Confessori “
Consolazione delle vedove “
Letizia di tutti i santi “

Novella Eva prega per noi
Socia del Redentore prega per noi
Serva della riconciliazione prega per noi
Difesa degli innocenti prega per noi
Coraggio dei perseguitati prega per noi
Fortezza degli oppressi prega per noi
Speranza dei peccatori prega per noi
Consolazione degli afflitti prega per noi
Conforto degli esuli prega per noi
Sostegno dei deboli prega per noi
Sollievo degli infermi e per i moribondi prega per noi
Regina dei martiri prega per noi
Gloria della Chiesa prega per noi
Trionfatrice della Pasqua del Figlio Divino prega per noi

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, per i Dolori della Tua dolce Madre, perdonaci.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, per le Glorie della Tua dolce Madre, ascoltaci.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, per averci donato la Tua Madre ai piedi della Croce, abbi pietà di noi.

+ Prega per noi, Santa Madre di Dio, dolente a causa nostra; e saremo fatti degni delle promesse di Cristo.

+ Preghiamo: O Dio, Padre nostro amorosissimo, Tu hai voluto che la vita della Beata Vergine Maria, Tempio incorrotto dello Spirito Santo, fosse segnata dal mistero del dolore, associato interamente alla passione del Divin Figlio inchiodato per noi alla Croce, concedici Ti preghiamo, di camminare con Lei sulla via della fede, della speranza e della carità per unire le nostre sofferenze alla Passione di Gesù Cristo, perché diventino esse stesse occasione di grazia e strumento di salvezza per noi, i nostri cari e per la conversione di tutti i poveri peccatori. Amen.

+ Ci protegga la Beata Vergine Maria Addolorata, e ci guidi benigna nel cammino della vita. Amen.