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Apparizioni Madonna su Monte Sant’Onofrio, vescovo nomina commissione

Per certi versi la notizia sa di sensazionale: il vescovo di Trivento, monsignor Claudio Palumbo nomina una commissione di esperti in Scienze umane e teologiche chiamati a valutare le presunte apparizioni della Madonna sul monte Sant’Onofrio in agro di Agnone. Da circa un decennio, il fenomeno, richiama sul posto centinaia di fedeli provenienti anche da altre regioni. In un primo momento la Chiesa, nello specifico la diocesi di Trivento, ha mostrato forti perplessità su quanto si verificava sul monte dove un cuoco dalle umili origini, Michelino Marcovecchio, ha sempre sostenuto di “incontrare” la Santissima Vergine Maria che a sua volta gli avrebbe lasciato dei messaggi da divulgare.

Mercoledì 14 gennaio 2015 – Messaggio della Beata Vergine Maria (MI)

Durante la recita del S. Rosario, Michelino ha avuto la visione interiore della Beata Vergine Maria. La Madonna nella visione indossava la veste bianca, il manto rosso lungo fino ai piedi e teneva nella mano destra la corona bianca del S. Rosario. Dopo aver fatto un inchino ed essere stata qualche istante in preghiera con i presenti, la Madonna ha mostrato a Michelino: papa Francesco in ginocchio, in preghiera, in una stanza, davanti ad un Crocifisso e la Vergine Maria al suo fianco con le mani giunte in preghiera. Terminata la visione, Michelino ha visto un arcobaleno che, partendo dal Crocifisso appeso sulla parete, lo ha spinto ad indietreggiare per creare spazio davanti a lui, dove è apparsa la Vergine Maria, così come descritta nella visione sopra riportata e ha detto:

“Cari figli, grazie all’infinita misericordia e bontà di Dio Padre l’Onnipotente eccomi. Eccomi come sempre a dirvi grazie a tutti voi qui presenti e a tutti i nostri figli che giorno dopo giorno donano preghiere, amore, aiuto,perdono a tutti coloro che soffrono, li ringrazio ad uno ad uno. Figlioli, il desiderio di oggi, un desiderio dal profondo del nostro cuore: l’invito a tutti i figli che sono con noi di intensificare le preghiere del S. Rosario in questo periodo per alleviare tutto ciò che sta accadendo e tutto ciò che dovrà avvenire. Queste parole ve le chiedo con amore, un amore di una madre e l’amore di un padre per il bene e la salvezza dell’intera umanità e invito tutti i nostri pastori nelle S. Messe l’intenzione per la pace. Figlioli ce ne è un estremo bisogno. Li ringrazio per questo. Invito tutti i nostri figli, a tutti coloro che giungeranno queste mie parole, di metterle seriamente in pratica. Un invito che faccio ai nostri figli che non credono in noi, ancora una volta, li voglio rinnovare il mio invito a impegnarsi a cercarci: li voglio ricordare che c’è un solo Dio e un solo satana. Non dimenticatelo. Non vi fate altri pensieri; non cercate ciò che non c’è: questa è una verità diretta, parole di mio Figlio donate da Me su questa terra. L’invito ancora che faccio a togliere nei vostri cuori le gelosie, le invidie; il perdono non mi stancherò mai di ripetervelo fin quando potrò raggiungere questa terra: amatevi figli, amatevi e amate chi vi odia ne sarete pienamente ricompensati. Grazie, grazie figlioli, vi voglio bene e vi ringrazio per ciò che fate e vi invito a perseverare l’annuncio, l’annuncio delle parole che mio Figlio vi continua a donarvi su questa terra. Lui vi ama, vi vuole con Lui nella gioia eterna, cercatela.” 

Dette queste parole la Madonna ha iniziato a piangere dicendo: “Un invito che faccio a tutti i ragazzi di essere prudenti, prudenti sulle strade; satana vuole bagni di sangue, tornate da mio Figlio tutto ciò si può evitare. Grazie.” 

La Madonna ha steso poi le mani in segno di benedizione e ha detto: “O Padre, tu nell’immensa misericordia che hai per tutti i tuoi figli manda il tuo Santo Spirito, manda il Santo Spirito, lo Spirito di pace, lo Spirito di annuncio, lo Spirito di amore; dà la forza loro di annunciare queste parole, allontana da loro ogni male di spirito che li allontana da te. Manda il tuo Santo Spirito, mandalo con potenza, soffia su di loro, grazie Padre. Eccomi queste mie mani verso di voi, la mia benedizione, il mio manto pieno di amore per voi discenda su tutti voi, su tutte le vostre famiglie. Grazie, grazie figlioli di averci donato queste vostre preghiere con amore e un grazie a tutti i figli che non possono essere presenti: non dimenticate dove c’è preghiera io sono con loro. Grazie di aver risposto a questa mia presenza. Grazie figlioli. Amatevi. Grazie.”

 Qui la Vergine Maria ha fatto il Segno di Croce, l’inchino ed è restata in preghiera in silenzio per qualche istante e ha detto: “Vi voglio bene” ed è scomparsa.

Il veggente Michelino Marcovecchio in cammino verso monte Sant’Onofrio

LA STORIA – A febbraio 2010, Michelino alla fine del rosario, recitato ogni giorno insieme alla famiglia, inizia ad avere per pochi istanti la visione ad occhi chiusi del volto della Vergine Maria. Questo avviene – a suo dire –  più volte fino al 29 marzo 2010 quando per la prima volta ha l’apparizione della Vergine vicino al tabernacolo in una chiesa vicino casa dove era solito andare a pregare con sua moglie. Nel 2011 le apparizioni della Vergine Maria continuano mentre nel giugno del 2011 arriva il messaggio di organizzare una Via Crucis su Monte Sant’Onofrio.  Michelino e la sua famiglia con stupore nei giorni successivi scoprono che su quel monte un gruppo di uomini con le loro famiglie, avevano edificato una grande Croce, un altare in pietra e una piccola edicola con una statua della Madonna. Così l’8 agosto 2011 si sale per la prima volta sul monte dove in cima, ai piedi della croce, Michelino dice di vedere la Beata Vergine Maria e l’anima della suocera Livia Casciano.

IL vescovo di Trivento, monsignor Claudio Palumbo

Viste le norme per procedere nel discernimento di presunte apparizioni e rivelazioni emanate dalla Congregazione per la dottrina della fede il 29 maggio 2012  – scrive Palumbo – al fine di poter addivenire ad un giusto discernimento dei suddetti presunti fenomeni soprannaturali e dovendo provvedere all’accertamento della verità e al ristabilimento della giustizia, decreto la nomina di una commissione di esperti in Scienze e teologie da noi presieduta”.

A far parte della commissione: monsignor Erasmo Napolitano, vicario giudiziale della diocesi di Trivento, monsignor Domenicantonio Fazioli, vicario generale della diocesi di Trivento, Daniela Del Gaudio, docente di Mariologia, Alfonso Langella, docente di Mariologia, Gian Matteo Roggio, docente di Mariologia, Ernesto Della Corte, docente di Sacra scrittura, Giuseppina De Simone, docente di Filosofia, Raffaele Pragliola, canonista, Tommaso Guadagno, psicologo. Inoltre nominato segretario della commissione, il sacerdote Salvatore Picca, giudice del tribunale Ecclesiastico interdiocesano partenopeo e di Appello.

Ai membri della commissione – conclude Palumbo – chiediamo di svolgere il proprio mandato con la dovuta discrezione e prudenza in piena osservanza della normativa canonica”.

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ULTIMO MESSAGGIO – DAL SITO UFFICIALE

Sabato 10 ottobre 2020 – Messaggio della Beata Vergine Maria – Agnone (IS). (Qui c’è un riferimento preciso alla promessa che la Vergine fece a Michelino nel mess. dell’1/8/2018)

 Michelino insieme alla moglie e due amici si è recato, alle ore 16:15 circa sul Monte Sant’Onofrio, recitando le preghiere della via crucis. Nel ritorno ha recitato insieme a loro il settenario per le anime del purgatorio e la coroncina della Divina Misericordia. Nell’ultimo tratto, lungo la discesa, si è fermato davanti alla fonte benedetta e lì ha recitato con i presenti la Coroncina al Sacro Cuore di Gesù. Dopo un lungo tempo di silenzio, Michelino si è inginocchiato davanti alla Vergine Maria che lo attendeva a piedi nudi e con le mani giunte in preghiera, proprio lì, di fianco alla fonte. Indossava la veste bianca e il manto rosso e aveva la corona bianca sulla mano destra. Dopo un pò ha lasciato le seguenti parole:

 “Cari figli, grazie all’infinito amore, misericordia e perdono di Dio Padre Onnipotente eccomi, eccomi a rendervi grazie. Questo luogo è benedetto da mio Figlio. Rendo grazie al vostro impegno, al vostro operato, alla vostra perseveranza. Oggi, l’invito è a perseverare nell’umiltà, a tutto ciò. Vi prego, abbiate fiducia e lontano da tutto ciò che è male. Figliuolo, a te, è stata promessa la libertà di rispondere al mio invito. È giunta l’ora! Invito, domani, giorno della Pasqua di mio Figlio, alle ore 11,00 ci sarà la mia presenza qui, accanto all’acqua benedetta da mio Figlio. Ti sarà data la libertà di poter rispondere al mio invito. Grazie di aver risposto a questa mia chiamata. Padre, Padre, manda il tuo Santo Spirito di annuncio, di umiltà, di perseveranza nel tuo amore. Padre, soffia il tuo Santo Spirito di amore, di pace, di perdono. Grazie Padre alla tua misericordia. E, io, come Madre mi unisco alla benedizione di mio Figlio, nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Figliuoli, perseverate nell’umiltà e nell’annuncio e nella verità. Grazie figlioli di essere qui. Grazie, grazie. Intercederò per le vostre intenzioni. Grazie.” 

Michelino ha detto che la Vergine Madre ha donato un sorriso quando dalle sue labbra sono uscite queste parole:- Figliuolo, a te, è stata promessa la libertà di rispondere al mio invito. Ecc.ecc. Al termine del messaggio, la Vergine è rimasta per pochi istanti in preghiera e poi è scomparsa.

 Domenica 11 ottobre 2020 – Messaggio della Beata Vergine Maria – Agnone (IS) alle ore 11:10 (Risposta al messaggio dato dalla Vergine in data 1/8/2018). Michelino, alle ore 10:15, insieme ad alcuni parenti e due amici, si è recato alla fonte dell’acqua benedetta. Il gruppetto si è avviato recitando il Santo Rosario. Giunti alla fonte, il veggente si è come estraniato dal mondo circostante e con le mani giunte in atteggiamento di preghiera è rimasto così per un pò di tempo. Dopo qualche minuto si è inginocchiato di fronte alla fonte dove c’era la Beata Vergine Maria che lo attendeva in piedi. La Vergine era a piedi nudi, ben visibili le dita che fuoriuscivano dalla veste bianca e il manto rosso. Aveva sulla mano destra la corona bianca del S. Rosario. E’ rimasta in preghiera per un pò e poi ha lasciato le seguenti parole:  “Cari figli, grazie all’infinità bontà, amore, misericordia e perdono di Dio Padre l’Onnipotente, eccomi, eccomi a rendere grazie. Rendo grazie, a tutti gli operatori di pace, a tutti i nostri figli che operano nella carità, a tutti gli operatori sanitari e a tutti i nostri figli che si prendono cura dei propri fratelli e sorelle. Li rendo grazie. Rendo grazie, ai nostri pastori che, di giorno in giorno, custodiscono il Corpo Eucaristico di mio Figlio e annunciano la Parola di mio Figlio ai propri fedeli. Oggi, cari pastori, l’invito che vi dono, oltre a tutto ciò che operate giorno per giorno, invito a essere padri per i piccoli, per i bambini, ad accoglierli nell’amore di mio Figlio, insegnando loro i valori della vita. E questo invito lo dono anche alle giovani famiglie, vi prego, come può un bimbo crescere se i genitori vivono nell’ateismo? Per questo, cari pastori, invito alla vostra vicinanza alle giovani famiglie, donandogli amore e annunciando loro la Parola di salvezza di mio Figlio. 

Vi prego figliuoli, accogliete queste parole, vi prego! La vicinanza alle nuove generazioni, vi prego! Cari pastori, l’invito, di oggi, a prendervi tutto il vostro tempo al discernimento a queste parole e lasciare la libertà ai propri fedeli, alla preghiera nel cuore sui Santi Monti. Vi prego! La preghiera sui Santi Monti che mio Figlio ha istituito, porta ad aprire i propri cuori all’ascolto della Parola di mio Figlio e praticarla di giorno in giorno. Cari pastori, l’invito che vi dono, oggi, all’unione fra voi, all’unione con i propri fedeli e la vicinanza ai piccoli. Vi prego, allontanate dai vostri cuori ogni gelosia, ogni invidia, donando amore. Grazie, per questa ascolto. A te, figliuolo, ti è stato annunciato di poter chiedere uno dei tuoi pensieri, di averti dato la possibilità di potermi “chiedere”, ma il tuo cuore è rimasto nel silenzio, nell’umiltà. Hai ritenuto di non essere degno. Ti ringrazio per questo. L’hai custodito nel tuo cuore fino ad oggi. Oggi, sarò io a donarti un invito e, nella tua piena libertà, puoi rispondermi sì o no. 

Figliuolo, vuoi accettare di essere muto per quaranta giorni e quaranta notti, recitando con il cuore, con la mente e con le labbra, cinque rosari al giorno per quaranta giorni, donando questo, per tutti i peccatori, ma soprattutto per i nostri figli che vivono nel peccato mortale, per la loro salvezza?” Michelino: – Si Madre, lo voglio. –“Grazie figliuolo, ai cinque rosari al giorno, si può unire chiunque ha la volontà di recitarli. Nella mia prossima presenza, ti sarà annunciato il giorno che tutto ciò accadrà.” Michelino: – Grazie Madre, che tu leggi i nostri cuori, i nostri pensieri. Che sia fatta in me sempre la volontà di Dio Padre Onnipotente, non la mia!“Grazie figliuolo, di avere accettato questa mia richiesta. Il tuo tono di voce lo protrai sentire lievemente solo nel tossire. Grazie, grazie figliuolo. E, a voi figlioli, vi prego, vi invito all’umiltà, l’umiltà vuol dire accettare ciò che fa male, vuol dire pazienza, vuol dire perseveranza, vuol dire perdono. Questa è l’umiltà, questo è amore. Dove c’è tutto questo, c’è affianco mio Figlio. Non temete, perseverate nella preghiera. Amate, perdonate e perseverate. Grazie, di aver risposto a questa mia chiamata. Padre, Padre, manda il tuo Santo Spirito di amore, di perdono, di pazienza, di sopportazione, a tutto ciò che fa male. Grazie Padre, manda il tuo Santo Spirito su di loro, soffia con potenza, apri le loro menti. Grazie, grazie. E il mio amore di Madre si unisce a quello di mio Figlio, nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. La pace rimanga in voi. Grazie figliuolo, alla tua perseveranza, al tuo cuore, al tuo silenzio. Invito a perseverare a tutto ciò. Grazie, grazie, grazie. Aprirò il mio manto e lo stenderò su ogni nazione. Grazie, grazie.”  

Terminato il messaggio, la Santa Vergine è rimasta ancora un pò in preghiera, poi ha rivolto le mani e lo sguardo al cielo ed è scomparsa. Il veggente quando si è ripreso dall’estasi ha detto di aver osservato un dolce sorriso sul viso della Vergine ed è successo quando ha ascoltato la risposta (di Michelino) alla sua domanda. 

Mercoledì 1 agosto 2018 – Messaggio della Beata Vergine Maria (MI)“Cari figli, grazie all’infinita bontà, amore, misericordia e perdono di Dio Padre l’Onnipotente, eccomi. Figlioli, vi rendo grazie a tutti i presenti e a tutti i nostri figli che accolgono queste parole che oggi mio Figlio manda su questa terra. Rendo grazie a tutti i nostri figli che adorano, amano con sincerità Dio Padre Onnipotente. Li rendo grazie ad uno ad uno. Oggi, voglio donare queste parole ai capi dei pastori chiamati da mio Figlio. Li rendo grazie a ciò che operano giorno dopo giorno, a custodire il Corpo Eucaristico di mio Figlio; per questo gli rendo grazie.  Invito i pastori, i capi dei pastori a riflettere a queste parole, a queste esigenze che mio Figlio, oggi, chiede su questa terra. Li invito a riflettere con l’amore e la logica di Dio Padre l’Onnipotente, non secondo il pensiero dell’uomo, la logica dell’uomo o prepotenza dell’uomo.

Cercano i miracoli visibili del corpo di un fratello, di una sorella, toccarli con mano. Non ci si accorge che proprio accanto c’è un fratello e una sorella che hanno trovato l’amore di Dio Padre l’Onnipotente. Cari figlioli, questo è il miracolo! Questa è la grazia! Una grazia per l’eternità. Non dimenticate figlioli, mio Figlio opera. Cerca sui propri figli: a trovare il suo amore, attraverso le parole; attraverso i luoghi, monti, santuari. Non dimenticate figlioli che Dio Padre Onnipotente è ovunque. Invito i sacerdoti a guardare questi doni, questi grandi doni. La guarigione di un malato dura un istante, dopo, tutto svanisce. La guarigione dell’anima è una guarigione che porta alla luce, alla gioia, all’amore per l’eternità.

Per questo, oggi, invito tutti i capi dei pastori, ovunque si trovino, ovunque siano i fenomeni, ad analizzare ciò che queste parole portano. Non al pensiero: “Perché sono tante le parole?” Non al pensiero che ci sono le parole “non italiane”. Figlioli, questa missione, affidata a questo vostro fratello, il primo in assoluto, che gli viene data la possibilità di ripetere queste mie parole alla luce di tutti, questo, non viene considerato. La fatica, che solo questo vostro fratello, che porta nel cuore, lo può sapere e nessun altro. Voglio rispondere, qualcuno si è chiesto: Perché questo tremore delle mani durante la mia presenza? Ecco la risposta: “E’ proprio perché vengono ripetute queste mie parole all’istante, lo sforzo fisico lo porta a questo movimento e all’estasi finale del riposo”. E’ tutto alla luce di mio Figlio. Nulla è all’oscuro in tutto questo.

Invito alla perseveranza con l’amore. Rendo grazie a tutti i nostri figli che si donano a questo servizio. Tanti sono stati i nostri fratelli e sorelle che hanno ritrovato l’amore di mio Figlio, tante le anime giunte alla Gloria, grazie al vostro “Sì’”. Di nuovo invito i capi dei pastori, con tanto amore, a non fermare tutto ciò che è volontà di Dio Padre Onnipotente, a prendersi tempo di riflettere con la parola di mio Figlio. Sono previsti ammonimenti. Dio Padre Onnipotente è amore, ma oggi siamo giunti anche a questo, oltre alle grazie e doni, potrebbero esserci anche ammonimenti, per far capire che non è un gioco, ma una verità pura e sincera, perché mio Figlio è purezza e sincerità, amore e perdono; per sempre. A te figliolo, che in questo istante ripeti queste mie parole, arriverà un giorno che ti sarà permesso di ascoltare le mie parole ed esprimere il tuo pensiero nella tua parola.

Questo avverrà solo per una volta. Vi rendo grazie a ciò che operate, continuate senza timore, amate e perdonate, svuotate i vostri cuori, rendeteli puri nella gioia e nella sofferenza. Padre, Padre, Padre, manda il tuo Santo Spirito, il tuo Santo Spirito di annuncio, di amore, di perseveranza, di perdono. Padre, soffia con potenza, soffia su ciascuno di loro. Padre, abbonda il tuo Santo Spirito del tuo amore su tutti i tuoi figli che ti amano e ti adorano. Soffia su di loro, mandalo con potenza. Grazie Padre, grazie della tua bontà, del tuo amore che doni ai tuoi figli giorno dopo giorno. Grazie, grazie, grazie. La mia benedizione si unisce a quella del Padre. Stenderò il mio manto su di voi e vi rendo grazie con un cuore di Madre. Nel Nome del Padre, del Figlio e Spirito Santo. Prima di uscire rendete lode, grazie, a Dio Padre Onnipotente. Vi amo con immenso amore di Madre. State con noi. Grazie, grazie, grazie.