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Teresa Musco: i flagelli sono pronti, perché pochi obbediscono a Dio

”Beati noi se sappiamo soffrire e offrire tutto al Signore. Niente va perduto.
Il Signore non si tiene niente, e saprà ben ricompensarci delle nostre sofferenze” (Teresa Musco)

Esempi come quelli di Teresa, ripropongono con forza il mistero e il ruolo del dolore nel progetto di Dio, il grande discorso dell’alleanza di Dio con l’uomo per la salvezza dell’umanità attraverso l’attualizzazione e la testimonianza viva della Passione di Cristo. Osiamo ricordare la MISTICA DELLA RIPARAZIONE del grande Don Divo Barsotti, vedi qui, per comprendere la dinamica di certa “mistica” straordinaria, sì, ma che è implicita anche nell’ordinario di ognuno di noi che veramente voglia dirsi “Discepolo” del Cristo e Apostolo di Maria….

Ci occupiamo di “profezie” è vero, ma mai fine a se stesse o come oggetto di curiosità… se le profezie autentiche non ci conducono ad una vera conversione principalmente personale, ma nel senso di Mistica della riparazione, esse non avranno benefici in noi e, al contrario, saranno un giudizio ancor più tremendo contro noi stessi, se non saremo stati capaci di quell’Amare il prossimo fino alla morte di noi stessi…. che è la vera donazione totale che Dio si aspetta da ognuno di noi.

Cosa dice la Chiesa su Teresa?? Essa non si è ancora pronunciata, ma è in atto il processo di beatificazione perciò, al momento, non vi è alcuna dichiarazione contraria anzi, ecco le parole del Vescovo, prima del 2000:

  • Il Signore ci mostra nell’umile vita di Teresa di cosa Lui è capace e di quanto una creatura fedele al Suo richiamo di amore può fare per Lui e per i fratelli, quando si lascia innalzare dalla Sua mano al di sopra del meschino e gretto orizzonte umano. “Senza di me non potete fare nulla” e insieme a Teresa possiamo dire ma “con Te Signore possiamo fare tutto, anche l’impossibile”. In un secolo dove il Mistero salvifico della Croce viene rifiutato e calpestato, ignorato e taciuto, anche purtroppo da noi Pastori, la Croce sorge nuovamente gloriosa, luminosa e potente nella testimonianza dei santi.
  • Nel cuore di Teresa Musco si trova presente il Cuore squarciato di Gesù e Quello trafitto della Vergine Madre, Corredentrice del genere umano. Ecco perché le folle sono accorse al capezzale di Teresa, prima e dopo la sua morte questo devoto pellegrinaggio non si è mai arrestato. Poiché Teresa non si apparteneva più, già in vita era diventata veramente “Teresa di Gesù Crocifisso”. Così era Lui che in Teresa attirava tutti a se!
  • Non è questo forse il cuore del messaggio di Cristo:”quando sarò innalzato da terra attirerò tutti a me”?! Ecco allora che ciascuno di noi è chiamato a supplicare il Signore che illumini i Pastori del popolo di Dio affinché essi spinti dallo Spirito Santo possano far tutto ciò che è possibile, secondo le loro responsabilità, affinché Teresa Musco venga elevata agli onori degli altari. E quale grande grazia sarebbe per noi tutti avere questa creatura tutta di Dio dichiarata santa prima del Giubileo del Duemila!
  • Paolo Maria HNILICA (+ Vescovo di Rosado)

 

OFFRI, SOFFRI, TACI è la sintesi, possiamo dire, il vero testamento di tutta la mistica vissuta da Teresa Musco e che ha consegnato a tutti coloro che vorranno davvero convertirsi…

Teresa Musco nacque il 7 giugno 1943 in una povera casa del paese di Caiazzo, in provincia di Caserta. I Musco erano una famiglia onesta e religiosa, sebbene povera e piuttosto numerosa (dieci figli videro la luce in casa Musco, anche se quattro di questi morirono in tenera età).

Mistica straordinaria e vicinissima a noi, ha offerto fin da bambina la sua vita, piena di sofferenze, violenza e rifiuti per le anime del purgatorio e per i sacerdoti. Ebbe visioni e il dono delle Stigmate.

Il papà si chiamava Salvatore. Era un contadino, temuto dalla famiglia per i suoi violenti accessi di collera, bestemmie e per la fermezza dispotica delle sue decisioni, che arriveranno all’esasperazione insensata e crudele contro la povera Teresa. La mamma, Rosa Zullo, era una donna dolce e dimessa, sempre sottomessa e docile al marito, sollecita nei suoi doveri di madre e moglie fra gli innumerevoli sacrifici che la grossa famiglia esigeva da lei per andare avanti era di esempio per i figli con la sua vita di pietà sincera. Fu lei l’educatrice religiosa della famiglia pur in mezzo a tante tribolazioni che levavano la pace dentro e fuori casa; a quel tempo infatti le tragedie della seconda guerra mondiale avevano significato per tutto il popolo terrore, fame, rovine materiali e morali.
L’infanzia della piccola Teresa fu segnata da tante sofferenze e paure che formarono il suo senso di responsabilità e la sua generosità nell’aiutare in casa con ogni sorta di servizi anche al di sopra della sua età. A quel tempo Teresa soffriva già di cefalee, di alte febbri, di coliche lancinanti, ma nello stesso tempo godeva di visioni ineffabili di Gesù, della Madonna, di Angeli e di Santi.
Così Teresa descriveva i suoi “incontri” con la Madonna: “Posso dire che, dall’età di sei anni, sono stata circondata da particolare predilezione della Mamma Celeste. Difatti era con me quando rassettavo, quando pregavo e anche quando giocavo mi sentivo chiamare per trattenermi con Lei. Quando ero malata me la sentivo sempre vicino, e per me era un conforto e una protezione. L’unica cosa che mi ripeteva sempre era: «Offri la tua sofferenza per i peccatori»”.

  • Un giorno le apparve Gesù dolorante e sanguinante. Ecco la descrizione di questo episodio fatta da lei stessa: “Mi trovavo sola in casa, Gesù con una grande croce sulla spalla e lamentandosi mi mostra le sue spalle tutte flagellate e tutte le ferite aperte. Io con un fazzolettino asciugai il sangue che scendeva dal viso e dalle ferite…“.
    Teresa, desiderando ardentemente di unire le sue sofferenze a quelle di Gesù, voleva per sé le cose più umilianti e spregevoli, e perciò diceva “Fa’ di me uno straccio“. E infatti l’umiltà, il nascondimento, le incomprensioni, le offese e i maltrattamenti avrebbero segnato costantemente la sua esistenza, e la piccola Teresa avrebbe cominciato presto a essere trattata come “uno straccio” dentro e fuori casa, dagli estranei e persino dai suoi familiari.

Prima ancora dei sei anni si infliggeva delle penitenze corporali: “per mortificare la carne ho fatto una corda con tutti nodi, e me la sono stretta intorno; e ogni dolore, ogni trafittura la offro per i peccatori, per le anime del Purgatorio…per le anime che rischiano l’inferno….quelle che peccano contro la purezza…”, scriveva Teresa.
Si può dire che la Famiglia Musco fosse in dissesto pressoché continuo, le condizioni si facevano a volte così critiche che era molto difficile salvarsi dalla disperazione. Fortunatamente in casa c’era la Signora Rosa che pregava, e c’era soprattutto la piccola Teresa che si offriva vittima di espiazione per i peccatori e, anzitutto, per il suo papà bestemmiatore! Il papà spesso faceva scenate contro la piccola coprendola di percosse, di “sputi e bestemmie”.
Per castigo, arrivò a ordinare a Teresa di andare ogni mattina con la mamma a vendere la verdura. Era un lavoro faticosissimo, alla fine della giornata, madre e figlia tornavano a casa esauste, ma anziché pace e comprensione, trovavano l’ira e le bestemmie del papà che molte volte costringeva le due poverette ad andare a letto anche senza cena.
Il 1° maggio 1950 la Madonna disse a Teresa: “Figlia mia, tu avrai molto da soffrire: girerai ospedali, medici, e nessuno capirà la malattia che il Padre ha posto nel tuo cuore…“. Queste sofferenze erano necessarie per riparare ai peccati che si commettono nel mondo.

Il 1° novembre 1950, mentre la piccola Teresa era in chiesa, un Sacerdote le disse: “Figlia, ti raccomando!… Prega per la salvezza delle anime che si trovano in Purgatorio: non c’è chi prega per loro“. Teresa chiese al Sacerdote con confidenza: “Chi sei?…“, e il Sacerdote rispose sorridendo “Io sono Padre Pio, cioè Francesco, Gesù mi ha detto di dirti di non dire mai a nessuno quanto ti viene riferito. Tu un giorno sarai come me. Guarda…“, e le fece vedere le stimmate nelle sue mani. Poi la benedisse e scomparve.
Un’altra volta la Madonna le disse: “Figlia, offri tutto quello che ti capita di offrire per i Sacerdoti, perché… non capiscono più quale sia la volontà di Dio…”.
Intanto la sua salute andava progressivamente peggiorando. Aveva lancinanti dolori alla testa, che sembravano farla impazzire. All’inizio del 1954, arrivarono dei pesanti disturbi al fegato. Ebbe anche febbri altissime, così alte che il medico non riusciva a teresa muscocapacitarsene: fece cambiare quattro termometri, ma era sempre la stessa altissima temperatura. Alla fine dello stesso anno le vennero anche forti dolori addominali, insopportabili. Il medico le diagnosticò un’appendicite acuta, con necessità di ricovero d’urgenza.

Qualche tempo dopo Teresa avvertì dolori acuti alle ginocchia e alla schiena, tanto da non poter camminare. Il medico, non sapendo più che cosa dire, dispose che la bambina fosse ricoverata nell’Ospedale Civile di Caserta. E lì ancora sofferenze, con aghi infilati nelle ginocchia per ricerche e analisi dolorosissime, con la diagnosi finale di “turbercolosi ossea” che costrinse all’ingessatura e a cure dai risultati pressoché nulli.
Dopo l’ennesimo ricovero in ospedale l’8 gennaio 1968 il padre si rifiuta di riprenderla in casa e tutta la famiglia era sempre più ostile nei suoi confronti. Parte dunque per Caserta, non sapendo come fare senza l’aiuto di nessuno, ma la Provvidenza le venne presto in aiuto. Una pia signora di Caserta prese con sé Teresa, venendole incontro in tutti i suoi bisogni con premura materna.

Durante la settimana santa del 1969 Teresa ricevette le stigmate. Il 31 luglio dello stesso anno ricevette anche le piaghe della Corona di spine. In seguito, ogni tanto, la fronte di Teresa apparirà circondata di sangue.teresa musco – stigmate
Nel gennaio 1960 Gesù le apparve dicendole: “Figlia mia, Teresa, voglio offrirti la ferita del mio costato. Tu che ne dici? Te la offro per la salvezza delle anime“. Teresa rispose con trasporto: “Sì, sì, la voglio!“.

A tutte queste sofferenze mistiche si aggiungevano sempre nuovi scompensi e disfunzioni, con coliche renali, tachicardie, febbri altissime, dolori addominali, che contribuivano a debilitare il suo povero organismo già pesantemente provato da anni e anni di sofferenze. E come se non bastasse c’erano pure le vessazioni diaboliche, l’emarginazione da parte dei suoi, le diffidenze, le insinuazioni, i sospetti di cui la circondavano certe voci maligne.
Nel sopportare tutte queste sofferenze le davano sostegno e conforto solo i Sacramenti e la preghiera, l’Eucaristia e il Rosario, che sono il nutrimento dei Santi. Di grande sostegno, inoltre, furono il suo Padre spirituale, Don Giuseppe Borra (rettore dei Salesiani di Caserta) e il Fratello spirituale, Padre Franco Amico, le due guide che l’assistettero negli ultimi anni della vita.

Papa Giovanni Paolo II, in due occasioni nel sentire parlare dei fenomeni straordinari di lacrimazioni di sangue a Caserta, così si esprimeva a voce:
“se la Madonna piange vuol dire che ci sono i motivi” (28.2.79) e ancora “…allora bisogna consolare la Madonna “ (27.12.78).
Perché si tolgano questi “ motivi” e per “consolare” la Madonna nella linea del messaggio di Fatima, sull’esempio e nello spirito di Teresa Musco” si sono costituiti i Piccoli Cenacoli di preghiera “Il mio Cuore Immacolato trionferà”.

INVITO DELLA MADONNA DI FATIMA
“Volete offrirvi al Signore a fare sacrifici ed accettare tutte le pene che Egli vorrà mandarvi, in riparazione di tanti peccati con cui si offende la divina Maestà, per ottenere la conversione dei peccatori perché tanti vanno all’inferno ed in ammenda onorevole delle bestemmie e di tutte le offese fatte all’Immacolato Cuore di Maria?” (13. 5. 1917).
“Pregate, pregate molto e fate sacrifici per i peccatori. Badate che molte, molte anime vanno all’inferno perché non vi è chi si sacrifichi e preghi per loro” (19. 8. 1917).

Teresa voleva essere particolarmente generosa nell’immolarsi per i Sacerdoti. E tantissimi Sacerdoti fecero a lei ricorso durante la sua permanenza a Caserta. Diverse centinaia, venuti da molte parti, andavano da lei per chiederle consigli e preghiere.
Un fenomeno nuovo e sconcertante si verificò nell’ultimo anno e mezzo di vita di Teresa: molte immagini di Gesù e della Madonna iniziarono a lacrimare e a versare sangue. Il primo episodio avvenne il 26 febbraio 1975. Mentre Teresa puliva un quadretto del S. Volto di Gesù, si accorse improvvisamente che il Volto Santo stava lacrimando. Fu il primo segno straordinario. Il quadretto venne fatto esaminare dall’Arcivescovo di Caserta, che poi rilasciò il permesso di esporlo sull’altarino domestico di Teresa.
Il 5 gennaio 1976, Teresa annotava sul diario: “Questa mattina ho chiesto a Gesù Crocifisso, mentre piangeva, perché dava questi segni, Gesù Crocifisso mi ha detto: «Teresa, figlia mia, tu vedi quanta malvagità esiste nei cuori dei miei figli, specialmente quelli che dovrebbero avere più amore e dare maggiore buon esempio, mentre sono quelli che più lasciano a desiderare. Tu prega, figlia mia, per loro, e offri senza risparmio. Vedrai che quaggiù non troverai comprensione, ma lassù sarai felice e piena di gloria…».

Il 19 agosto 1976, quando aveva già compiuto 33 anni, Teresa lasciò questo mondo, “all’improvviso – riferisce Padre Franco – ecco che le sue braccia si sollevarono più in alto della testa e tutto il suo corpo, Madonna di Teresa musco versa lacrime di sangue le gambe, i piedi assunsero una rigidità come se fosse diventata tutta di marmo. Teresa assunse l’atteggiamento di Gesù agonizzante con le braccia spalancate sulla croce”.
La salma rimase esposta per due giorni e due notti e il via vai di gente accorsa da ogni parte fu interminabile. Il traffico cittadino fu bloccato per l’imponente afflusso di persone. Le esequie furono solenni, la Messa venne celebrata da venti Sacerdoti nella Cattedrale di Caserta.

  • Sito ufficiale

    PREGHIERA PER LA BEATIFICAZIONE DI TERESA MUSCO
    O Dio eterno e onnipotente, essere e principio di ogni cosa,
    noi ti ringraziamo dei doni eletti e delle grazie
    che hai accordato ala tua serva Teresa Musco.
    Tu l’hai fatta per noi esempio di tutte le virtu’ cristiane.
    Noi imploriamo la tua infinita maesta’,
    se puo’ servire alla gloria del tuo nome e al bene delle anime,
    di glorificare la tua serva elevandola agli onori degli altari,
    lei che cerco’ quaggiu’ niente altro
    che la santificazione dei sacerdoti
    e la salvezza delle anime
    mediante la croce del figlio Tuo, Gesu’ Cristo.
    Tu che vivi nei secoli dei secoli. Amen.
    Manifestare la Grazia che si desidera e 3 Gloria al Padre

La Madonna, Rivela a Teresa Musco

Stralci dal libro di Padre Gabriele M. Roschini dal titolo: “Crocifissa col Crocifisso” e dal libro di Padre Antonio Gallo dal titolo:”Studio biografico su Teresa Musco

13 Giugno 1950: La “Bella Signora” entra, a porta chiusa, nella cameretta di Teresa e le presenta carta e penna dicendo: “Sapessi quanti peccati si commettono nel mondo!… Molti uomini, trafiggono il cuore già tanto lacerato di MIO FIGLIO“. Se gli uomini non si ravvederanno, IL PADRE INFLIGGERÀ AL MONDO UN GRANDE CASTIGO E TUTTO SARÀ DISASTRO.

20 Maggio 1951: “Salvami i sacerdoti dai loro peccati e santificali col Mio Dolore e lavali col Mio Sangue. Vedrai molti cambiamenti nella Mia Chiesa. Cristiani che pregano ne rimarranno pochi, molte anime vanno all’inferno. Pudore, vergogna non ci sarà più per le donne: satana si veste di esse per far cadere molti sacerdoti. Crisi comuni ci saranno nel mondo. I preti, vescovi, cardinali sono tutti disorientati, cercano di aggrapparsi alla politica per aiutarsi, ma ancora una volta sbagliano; il governo cadrà, il Papa passa ore di agonia, alla fine Io sarò lì per condurlo in Paradiso. Una grande guerra succederà. Morti e feriti ce ne saranno tanti. Satana grida la sua vittoria e quello è il momento che: TUTTI VEDRANNO MIO FIGLIO APPARIRE SULLE NUBI e allora giudicherà quanti hanno calpestato il Suo Sangue innocente e divino. E allora il Mio Cuore trionferà.

NOTA: Teresa Musco ricevette questo messaggio all’età di 8 anni.

13 Agosto 1951: “Io sono la Madonna, Maria Immacolata, dal Cuore ferito di lancia e flagellato, alla fine coronato e poi tanto calpestato. Figlia Mia, Io sono qui per dirti che il Padre manderà un grande castigo sull’intero genere umano, nella seconda metà del secolo. Sappi, figlia, che satana regna nei più alti posti. Quando satana giungerà alla sommità della Chiesa, sappiate che allora riuscirà a sedurre gli spiriti dei grandi scienziati e quello sarà il momento che essi intervengono con armi potentissime che è possibile distruggere gran parte dell’umanità. E neanche ora piangono i loro sbagli, perché la preghiera per molti non esiste più, e Dio Padre allora mostrerà ancora una volta la Potenza DEL SUO GRANDE CASTIGO, ma non lo farà ancora, aspetta che loro chiedano realmente perdono. Le spine che vedi attorno al Mio Cuore sono per riparare tanti gravi colpe che si scagliano di continuo verso il Cuore di Mio Figlio. Figlia Mia, chiedo a te d’offrirti per amore di Gesù e per riparare le colpe dei peccatori.”

Dal 1972 comincerà il tempo di satana e il tempo delle grandi prove. Figlia, si è in un momento molto delicato, i cardinali si opporranno ai cardinali, i vescovi ai vescovi; fra di loro non c’é amore e tanti figli prediletti si trovano senza amore e sono sbandati, non sanno più come prendere le anime ma non arrivano alla preghiera”.

NOTA:Teresa vede Gesù, ha una visione. Non potendo rivelare per iscritto, racconta ciò che vede.

13 Settembre 1951: (Teresa vede Gesù, ha una visione. Non potendo rivelare per iscritto, racconta ciò che vede.) “Raccomando solo ai sacerdoti di STARE ATTENTI AL MOMENTO DELLA CONSACRAZIONE DELLA MESSA, PERCHÉ GESÙ è LÌ IN PERSONA E SI IMPRESTA(1) LE MANI, LA BOCCA, LA LINGUA del SACERDOTE. È LÌ ACCANTO A LORO E OSSERVA LA SUA MENSA, IL SUO MISTERO. Questo è quanto posso dire”.

NOTA: (1) Prende in prestito.

30 Settembre 1951: “GRANDI FLAGELLI SONO DIRETTI SULL’ITALIA E SOLO I PARAFULMINI SONO QUELLI CHE CENTRANO IN PIENO IL CUORE DI MIO FIGLIO E QUELLO DEL PADRE, POICHÉ VOI REGGETE (Tratterrete?…) la loro ira e sorreggerete il mondo con i vostri sacrifici”… “Voi sacerdoti non esponete alle tentazioni di disperazione le anime scelte da Me, poiché per voi sarà il fuoco eterno. Molte anime si perdono per causa vostra. Pensate al vostro dovere, perché un giorno piangerete. PENSATE A INCORAGGIARLE, NON A SCORAGGIARLE…”

1 Ottobre 1951: “FIGLIA MIA, SONO PRONTI I FLAGELLI CHE IL PADRE HA DIRETTO SULL’ITALIA E SOLO LE ANIME CHE SI OFFRONO VITTIME POSSONO CENTRARE IN PIENO IL CUORE DI MIO FIGLIO E FERMARE L’IRA DEL PADRE”.

3 Gennaio 1951: “Voglio dirti che il mondo è così cattivo. Sono apparsa nel Portogallo dando messaggi, e NESSUNO MI HA ASCOLTATO, e a Lourdes, alla Salette, ma pochi cuori duri si sono ravveduti. Anche a te voglio dire tante cose che affliggono il Mio Cuore. Voglio parlarti del terzo segreto di Fatima che diedi a Lucia e ti dico che DA TEMPO È STATO LETTO, MA NESSUNO SI È PRONUNCIATO”.

NOTA: La Madonna, di seguito poi predice il pellegrinaggio del Santo Padre Paolo VI a Fatima, ove inviterà tutto il mondo alla preghiera ed alla penitenza. Aggiunge poi che il Papa NON OSERA’ PARLARE DEL SEGRETO, perché è SPAVENTOSO.

“Il mondo cammina verso una grande rovina […] il popolo si sbizzarrisce sempre di più […] FUOCO E FUMO SCONVOLGERA’ IL MONDO LE ACQUE DEGLI OCEANI DIVENTERANNO FUOCO E VAPORE, LA SCHIUMA SI INNALZERA’, SCONVOLGENDO L’EUROPA, E AFFONDERA’ TUTTO IN UNA LAVA DI FUOCO, E MILIONI DI UOMINI E BAMBINI PERIRANNO NEL FUOCO, E I POCHI ELETTI RIMASTI INVIDIERANNO I MORTI, PERCHÈ DA QUALUNQUE PARTE SI VOLGERA’ LO SGUARDO, NON SI VEDRA’ ALTRO CHE SANGUE E MORTI E ROVINE IN TUTTO IL MONDO”. (Diario, pag. 370).

“Figlia Mia, offri tutto quello che ti capita di soffrire per i sacerdoti, perché non capiscono più quale sia la volontà di Dio. Quei pochissimi che sono rimasti fedeli a Me, hanno tanta paura di esporsi, e così continueranno a vivere fin quando Mio Figlio deciderà.”

“La Mia Casa sta percorrendo un brutto momento: quelli che vi comandano si avviano verso le tenebre, perché la comodità che hanno è tanta…danno troppo retta alla carne, e mettono a tacere lo spirito. Io ti raccomando, figlia, prega per loro, che tanto ne hanno bisogno! E se nella tua vita passerà un’ora della giornata senza aver pregato per i figli miei prediletti, sappi che è una giornata perduta nella tua vita!…”

Parla Gesù: “Io sanguinerò per i sacerdoti, lascerò cadere su di loro il Mio Sangue e quello della Mamma Mia adoratissima. Mi basta la fedeltà di uno di loro per far conoscere loro il medicamento divino.”

Parla la Madonna: “Vedrai quanti sacerdoti, figli prediletti del Mio diletto Figlio, CHE RINNEGANO LA PRESENZA DI LUI, MOLTI SI SVESTONO PER ANDARSENE VIA. Sappi, figlia, che ci vogliono molte anime che si offrono vittime per i sacerdoti. Molti di loro si oppongono ai loro vescovi, e molti non ammettono neanche di aver sbagliato. Offri, soffri, prega per loro.”

31 Agosto 1953: “Figlia, quanti peccati nel mondo! Mille volte ogni momento crocifiggono Mio Figlio sulla Croce. Il Padre è stanco e pieno d’ira nel vedere il Figlio Suo sempre così trafitto e calpestato da tanti uomini crudeli. Figlia Mia, prega e fà penitenza perché il popolo corre veloce verso un orribile precipizio. Parla hai piccoli affinché preghino, perché le preghiere degli innocenti valgono molto più di quelle delle persone grandi. Solo pregando si può placare l’ira di Dio. E tu, con le tue pene e preghiere, puoi cambiare tanti cuori duri. Prega molto, specie per i figli a Me cari, i sacerdoti, prediletti di Mio Figlio. Voglio un fervore vivo e vero nella preghiera, e non una cosa imparata e detta per abitudine, specie le preghiere davanti a Gesù Sacramentato. Così tu obblighi a tornare da Me tanti e tanti sacerdoti”.

23 Luglio 1973: “Figlia Mia Teresa, sappi che molti sacerdoti, figli Miei prediletti e tanto amati da Me, dicono che Io, Mamma, OSCURO LA GLORIA E L’ONORE DI MIO FIGLIO…
Oh, poveri figli Miei insensati!… Quanto sono ciechi!… Come si sono fatti prendere dal demonio!… A quanta cecità sono giunti per non aver ascoltato né Gesù né Me. Ma Io sono pronta ad accoglierli fra le Mie braccia, perdonando loro ogni offesa”. (Diario pag. 2227)

“DICONO CHE IO OSCURO LA GLORIA E L’ONORE DI MIO FIGLIO!… MA NON SONO IO STATA CREATA PER SERVIRE MIO FIGLIO? Non mi ha dato a voi tutti, ai piedi della Sua croce?… Ed ora sono Io che oscuro il culto a Gesù?… Poveri figli Miei, quanto sono insensati, quanto son ciechi!… E come il demonio si serve proprio di loro, figli prediletti: li ha saputi prendere, raggirandoli come ha voluto… Vi siete lasciati condurre, da soli, per mano, da satana… E voi, figli a Me cari, VOLETE ARRIVARE A CANCELLARMI DAI CUORI DELLE CREATURE.
Di a tutti che Io ho bisogno di sacerdoti umili e coraggiosi, pronti ad essere ammazzati, derisi e calpestati, perdere la propria vita, il proprio sangue, affinché per mezzo di loro Io possa risplendere nella Chiesa dopo la grande purificazione”.

“TANTI SCIENZIATI STANNO INVENTANDO ARMI CON LE QUALI SARA’ POSSIBILE DISTRUGGERE, IN POCHI ATTIMI, GRAN PARTE DELL’UMANITÀ’… DIO CASTIGHERA’ L’UMANITÀ’ CON MAGGIORE SEVERITA’ CHE NON ABBIA FATTO COL DILUVIO. Se tutto dovesse procedere come ora, e se l’umanità non si convertirà, vedrete come i gradi e i potenti, i piccoli e i deboli periranno insieme. (1)

NOTA: (1) Qui a Teresa in visione in breve, gli viene mostrata una sanguinosa guerra che dovrà venire.

10 Ottobre 1973: “Sta per iniziare una nuova guerra nella terra dove è nato il Salvatore, cioè il Mio amatissimo Figlio e non si fermerà.
Sembra che fanno la pace ma non è vero, PERCHÈ DA LÌ NASCERA’ LA GRANDE GUERRA, DA LÌ VIENE IL GRANDE CASTIGO DAL CIELO E DALLA TERRA”.

13 Ottobre 1973: “Il Mio grande dolore è nel vedere che molti miei figli prediletti si danno addirittura al diavolo rinnegando Mio Figlio. Sai figlia Mia, celebrano le Messe con la particola già consacrata, la oltraggiano, la sputano, facendo tante ingratitudini.

15 Settembre 1974: (Durante questo messaggio in casa di Teresa cominciano a piangere lacrime di sangue quadri, statuette ed immagini sacre). “Figlia Mia, queste Mie lacrime inietteranno un risveglio nel cuore di tante anime che vogliono essere fredde e di tante altre che non hanno volontà. Ma per coloro che non pregano e dicono che la preghiera è fanatismo, sappi, figlia Mia, che per loro queste lacrime, se non si ravvedono, saranno la condanna”.

“Figlia Mia, il mondo va in rovina. Mio Figlio ha deciso che se gli uomini continueranno ad odiarsi così, Egli distruggerà l’odio e il mondo.”

2 Novembre 1975: (Parla Gesù) “LA GUERRA TRA I POPOLI È COMINCIATA E NON FINISCE PIU’ FIN QUANDO SI SONO DISTRUTTI L’UN L’ALTRO”. ESSI MI HANNO RESPINTO, SCACCIATO DALLA LORO VITA: NON MI RESTA CHE ATTENDERE ED ESSERE SPETTATORE, VEDERE FINO A CHE PUNTO ARRIVINO. L’ORA È GRAVE, GRAVE IL PERICOLO.

14 Febbraio 1976: (Parla la Madonna) “VEDRAI UNA GRANDE RIVOLUZIONE NELLA MIA CASA: I COMUNISTI AL POTERE, E NELLA MIA CASA A ROMA, GIA’ CI SONO, ma si manifesteranno solo quando possono comandare liberamente, senza ostacoli, ALLORA CI SARA’ LO SPARGIMENTO DI SANGUE INNOCENTE”.
“IN VATICANO GIA’ CI SONO AL POTERE I COMUNISTI, ASPETTANO L’ORA E IL TEMPO GIUSTO… Figlia Mia, ho scelto te misera e povera perchè tu Mi capisci, i dotti ed i sapienti non potranno mai capire il Mio linguaggio, fin quando non vengono in ginocchio con animo contrito”.

Storia delle apparizioni di Caiazzo (Caserta)

La Vergine apparve per la prima volta a Teresa Musco (1943-1976) l’8 gennaio 1948, quart’ultima figlia di due modesti agricoltori: Salvatore e Rosina Zullo. Teresa, rimproverata e picchiata dal padre perché era uscita seminuda di casa mentre grandinava, fu consolata e accarezzata da una “Signora molto bella” che le disse: “Vedi, figlia mia, tuo padre ha fatto molto bene”. Maria le riapparve il 12 gennaio, mettendole delle foglie di fava sul piede che si era gravemente scottata tre giorni prima e dicendole: “Non farlo sapere a nessuno: la Mamma tua ti guarirà. Sta calma”. La Madonna le si manifestò per la terza volta il 17 gennaio, mentre era in chiesa a pregare, e le mise nuovamente delle foglie di fava sul piede scottato. Pochi giorni dopo il piede era guarito e non presentava più alcuna cicatrice. In segno di ringraziamento Teresa cominciò a fare fioretti.

Maria le riapparve, dicendole: “Figlia mia, sono tua Mamma che ti guida per la strada che piace al mio diletto Figlio. Sono contenta del sacrificio che mi offri. Continua”.

Da allora la Madonna le apparve regolarmente circondandola, come lei stessa scrisse, di attenzioni: la Mamma celeste “era con me quando riassettavo, quando pregavo e anche quando giocavo mi sentivo chiamare per trattenermi con lei. Quando ero malata me la sentivo sempre vicina, e per me era un conforto e una protezione. L’unica cosa che mi ripeteva sempre era : “Offri la tua sofferenza per i peccatori”.

Teresa dovette soffrire molto a causa dell’atteggiamento del padre. L’uomo, violento e collerico, picchiava spesso la moglie e maltrattava la figlia, non credendole.

La veggente visse una vita di sofferenze, accettate come anima espiatrice; il 31 agosto 1957 ricevette le stimmate invisibili, che diventano visibili il 25 ottobre 1968. A partire dal 1955 Teresa annotò in un Diario le sue esperienze mistiche. Da sottolineare che la veggente era analfabeta, poiché non ebbe la possibilità di frequentare alcuna scuola, dovendo contribuire, col proprio lavoro, alla sussistenza della famiglia. Fu la Madonna ad istruirla, dal 25 dicembre 1949, nel leggere e nello scrivere, guidandole la mano. La Vergine nel 1948 le aveva preannunciato che avrebbe dovuto lasciare la casa paterna per trasferirsi a Caserta. Cosa che fece l’8 gennaio 1968. La mistica ebbe numerose visioni anche del suo angelo custode. La prima risale al 15 marzo 1948. In essa l’angelo l’invitò a pregare, a soffrire con gioia per la liberazione delle anime del Purgatorio e per la loro salvezza. Le manifestazioni angeliche diventarono poi quotidiane e, come annota Teresa: “Tutte le mattine l’Angelo mi veniva a far visita e mi faceva pregare insieme a lui”.

Dal luglio 1948 ebbe apparizioni anche del Bambino Gesù. Il 31 luglio 1948 il Bambino le disse: “Soffrirai tanto nella tua famiglia. Sarai incompresa e maltrattata. Non temere, io ti sono vicino, e la mia dolce Mamma ti condurrà per mano fino a quando non sarai grande e agirai da sola. lascerai la tua famiglia per fare la mia volontà. Soffrirai tanto, ma io ti sono molto vicino”.

Maria le ha dato numerosi messaggi, alcuni di particolare interesse per l’umanità. I quadri e le statue mariane che Teresa teneva in casa, dal 1971 cominciarono a lacrimare anche sangue. Riguardo a tali fenomeni Maria le disse: “Figlia mia, queste mie lacrime muoveranno molti a un rinnovamento del cuore”.

  • RICORDIAMO CHE: O CON GESU’ E MARIA, O CONTRO… NON ESISTE LA VIA DI MEZZO perché come Dio ha dato TUTTO per noi, anche Lui vuole tutto da noi, lo esige la giustizia…