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Mons. Carlo M. Viganò sul terzo Segreto di Fatima: è stato insabbiato!

Dal sito di Corrispondenza Romana riportiamo la parte riguardante l’intervista di mons. Carlo Maria Viganò sul Terzo Segreto di Fatima…..

INTERVISTA CON L’ARCIVESCOVO CARLO MARIA VIGANÒ

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Eccellenza, grazie mille per averci concesso questa intervista. Siamo alle prese con l’epidemia di COVID-19 che, negli ultimi mesi, ha condizionato la vita di milioni di persone e persino causando la morte di molte di loro. Alla luce di questa situazione, la Chiesa, attraverso le Conferenze Episcopali, ha deciso di chiudere praticamente tutte le chiese e privare i fedeli di accedere ai Sacramenti. Il 27 marzo, di fronte a una piazza San Pietro vuota, Papa Francesco, agendo in modo manifestamente mediatico, ha presieduto una ipotetica preghiera per l’umanità̀. Vi furono molte reazioni al modo in cui il Papa condusse quel momento, una delle quali cercò di associare la solitaria presenza di Francesco al Messaggio di Fatima, cioè̀ al terzo segreto. Lei è d’accordo?

Mi permetta anzitutto di dirLe che sono lieto di rilasciare quest’intervista per i fedeli del Portogallo, che la Vergine Santissima ha promesso di preservare nella Fede anche in questi tempi di grande prova. Siete un popolo con una grande responsabilità̀, perché́ potreste trovarvi presto a dover custodire il sacro fuoco della Religione mentre le altre Nazioni rifiutano di riconoscere Cristo come loro Re e Maria Santissima come loro Regina.

La terza parte del messaggio che Nostra Signora ha affidato ai pastorelli di Fatima, affinché́ lo consegnassero al Santo Padre, rimane a tutt’oggi segreta. La Madonna chiese di rivelarlo nel 1960, ma Giovanni XXIII fece pubblicare l’8 Febbraio di quell’anno un comunicato in cui affermava che la Chiesa “non desidera prendersi la responsabilità̀ di garantire la veridicità̀ delle parole che i tre pastorelli dicono che la Vergine Maria avrebbe rivolto loro”. Con questa presa di distanze dal messaggio della Regina del Cielo si è dato inizio ad un’operazione di insabbiamento, evidentemente perché il contenuto del messaggio avrebbe svelato la terribile congiura contro la Chiesa di Cristo ad opera dei suoi nemici. Fino a qualche decennio fa sarebbe parso incredibile che si sia potuti arrivare ad imbavagliare anche la Madonna, ma in questi ultimi anni abbiamo assistito anche a tentativi di censurare lo stesso Vangelo, che è Parola del Suo divin Figlio.

Nell’anno 2000, durante il Pontificato di Giovanni Paolo II, il Segretario di Stato, Cardinal Sodano, presentò come Terzo Segreto una sua versione che da alcuni elementi è apparsa chiaramente incompleta. Non stupisce che il nuovo Segretario di Stato, Cardinale Bertone, abbia cercato di deviare l’attenzione su un evento del passato, pur di lasciar credere al popolo di Dio che le parole della Vergine non avessero nulla a che vedere con la crisi della Chiesa e con il connubio fra modernisti e massoneria contratto dietro le quinte del Vaticano II. Antonio Socci, che ha accuratamente indagato sul Terzo Segreto, ha smascherato questo comportamento doloso da parte del Cardinale Bertone. D’altra parte, fu lo stesso Bertone a screditare pesantemente e a censurare la Madonnina delle Lacrime di Civitavecchia, il cui messaggio concorda perfettamente con quanto Ella disse a Fatima.

Non dimentichiamo l’inascoltato appello di Nostra Signora affinché́ il Papa e tutti i Vescovi consacrassero la Russia al Suo Cuore Immacolato, come condizione per sconfiggere il Comunismo e il materialismo ateo: consacrare non «il mondo», non «quella nazione che Tu vuoi che Ti consacriamo», ma «la Russia». Costava tanto farlo? Evidentemente sì, per chi non ha uno sguardo soprannaturale. Si è preferito percorrere la via della distensione con il regime sovietico, inaugurata proprio da Roncalli, senza comprendere che senza Dio nessuna pace è possibile. Oggi, con un Presidente della Confederazione Russa che è certamente Cristiano, quella richiesta della Vergine potrebbe esser esaudita, scongiurando ulteriori sciagure per la Chiesa e per il mondo.

Lo stesso Benedetto XVI confermò l’attualità̀ del messaggio della Vergine, nonostante esso – secondo l’interpretazione diffusa dal Vaticano – dovesse considerarsi compiuto. Chi ha letto il Terzo Segreto ha detto chiaramente che il suo contenuto riguarda l’apostasia della Chiesa, iniziata proprio all’inizio degli anni Sessanta ed oggi giunta ad una fase talmente evidente, da esser riconosciuta addirittura da osservatori laici. Questa insistenza quasi ossessiva su temi che la Chiesa ha sempre condannato, quali il relativismo e l’indifferentismo religioso, un falso ecumenismo, l’ecologismo malthusiano, l’omoeresia e l’immigrazionismo, ha trovato nella Dichiarazione di Abu Dhabi il compimento di un piano concepito dalle sette segrete da più̀ di due secoli.

(qui il resto delle domande e risposte)

L’ultima domanda che ci riguarda è la seguente, con la risposta:

Eccellenza, noi cattolici oggi ci sentiamo spesso isolati dalla Chiesa e quasi abbandonati dai nostri Pastori. Che cosa può dire Vostra Eccellenza ai gerarchi e ai fedeli che, nonostante la confusione e l’errore che si stanno diffondendo nella Chiesa, cercano di perseverare in questa dura battaglia di mantenere l’integrità della nostra Fede?

Le mie parole sarebbero certamente inadeguate. Quello che mi limito a fare, è ripetere le parole di Nostro Signore, Verbo eterno del Padre: Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla consumazione dei secoli. Ci sentiamo isolati, certo: ma non si sentirono così anche gli Apostoli e tutti i Cristiani? non si sentì forse abbandonato addirittura Nostro Signore, nel Getsemani? Sono i tempi della prova, forse della prova finale: dobbiamo bere l’amaro calice, e anche se è umano implorare dal Signore che lo allontani da noi, dobbiamo ripetere fiduciosi: Non come voglio io, bensì come vuoi Tu, ricordando le Sue confortanti parole: Nel mondo avrete tribolazioni, ma abbiate coraggio: Io ho vinto il mondo! Dopo la prova, per quanto dura e dolorosa, ci è preparato il premio eterno, che nessuno potrà̀ toglierci. La Chiesa tornerà a risplendere della gloria del suo Signore dopo questo terribile e prolungato Triduo Pasquale. Ma se la preghiera è certamente indispensabile, non dobbiamo esimerci dal combattere la buona battaglia, facendoci tutti testimoni di una coraggiosa militanza sotto il vessillo della Croce di Cristo. Non troviamoci ad esser additati come fece la serva con San Pietro nel cortile del sommo sacerdote: «Anche tu eri uno dei suoi seguaci», per poi rinnegare Cristo. Non lasciamoci intimidire! non permettiamo che si metta il bavaglio della tolleranza a chi vuole proclamare la Verità̀! Chiediamo alla Vergine Santissima che la nostra lingua possa proclamare con coraggio il Regno di Dio e la Sua Giustizia. Che si rinnovi il miracolo di Lapa quando Maria Santissima diede la parola alla piccola Joana nata muta. Possa Ella ridare voce anche a noi, Suoi figli, che per troppo tempo siamo rimasti muti.

Nostra Signora di Fatima, Regina delle Vittorie, Ora pro nobis.