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La Vergine Maria a santa Brigida: se un Papa… celibato sacerdotale e saccheggio dottrinale…

La Beata Vergine Maria e Gesù, a Santa Brigida di Svezia.

La Vergine Santa: «Scopri che se un Papa si mostrasse incline ad autorizzare il matrimonio dei sacerdoti, trarrebbe un giudizio terribile; Dio lo colpirebbe con cecità spirituale e sordità; non potrebbe dire altro, né fare né gustare dell’ordine soprannaturale; e inoltre, dopo la sua morte, la sua anima sarebbe gettata nelle profondità dell’inferno, per rimanervi eternamente in preda dei demoni. Sì, anche se il Santo Papa Gregorio avesse stabilito questa legge, non avrebbe mai ottenuto misericordia davanti a Dio, se non l’avesse umilmente ritirata prima di morire». (“Rivelazioni”, VII, 10.)


SU LA CHIESA

La Chiesa militante

“Io sono il Creatore di tutte le cose. Sono il Re della gloria e il Signore degli angeli. Ho creato un nobile campo in cui ho posto i miei eletti… Questo campo  la Chiesa militante che ho edificato con il sangue mio e dei miei santi; l’ho legata e congiunta con il mio amore ed ho posto al suo interno i miei eletti e i miei amici. Le sue fondamenta sono la fede, ossia credere che sono un giudice giusto e misericordioso. Ora le fondamenta sono state gettate poiché tutti credono in me e proclamano la mia misericordia; eppure quasi nessuno mi dichiara giudice giusto, né crede che io giudichi con giustizia. In realtà sarebbe iniquo il giudice che, mosso dalla misericordia, non punisse i cattivi, permettendo che opprimano sempre di più i giusti. Io, invece, sono un giudice giusto e misericordioso nel contempo; di conseguenza non lascio impunito il minimo peccato, né trascuro di ricompensare il minimo bene. Chi pecca senza timore, chi nega che io sia giusto e turba i miei amici, è entrato nella santa Chiesa attraverso la breccia delle mura, e rende infelici e inconsolabili quelli che mi amano, vomitando su di loro ogni genere di ingiuria, e tormentandoli come degli indemoniati. Se parlano di me, i miei amici vengono rifiutati e accusati di menzogna; alcuni di loro desiderano ardentemente dire o sentir parlare di cose buone, ma nessuno li ascolta né parla loro di cose giuste. Inoltre vengono pronunciate bestemmie contro di me, che sono Signore e Creatore; i miei nemici, infatti, dicono: ‘Non sappiamo se esiste un Dio; e se c’è, non ce ne curiamo’. Gettano per terra il vessillo della mia croce e lo calpestano, dicendo: ‘Perché ha sofferto? A cosa ci serve ciò? Siamo ben contenti se vuole soddisfare i nostri appetiti e i nostri desideri terreni, ma si tenga pure il suo regno e il suo cielo‘. Io desidero entrare nei loro cuori, ma essi dicono: ‘Preferiamo morire piuttosto che abbandonare la nostra volontà’. Vedi, mia sposa, come sono fatti: io li ho creati e con una parola potrei eliminarli e distruggerli, eppure guarda come diventano superbi nei miei confronti. Ora, grazie alle preghiere di mia Madre e di tutti i santi, sono ancora misericordioso e paziente e voglio trasmettere loro le parole uscite dalla mia bocca e offrire loro la mia misericordia. Se desiderano riceverla, mi placherò e li amerò; diversamente farò sentire loro la mia giustizia, essi verranno umiliati pubblicamente davanti agli angeli e agli uomini e tutti li giudicheranno come dei ladroni”. (Libro I; 5)

Preghiere per ottenere la grazia per la Chiesa

“Davanti a voi mi lamento: ho dato mia figlia a un uomo che l’affligge oltre misura e la tiene miseramente in ceppi. Suo Figlio gli rispose: è colei che ho riscattato con il mio sangue e che ho sposato con il mio amore; ma ora mi è stata rapita con la violenza. Poi la Madre di Dio disse: Sei mio Dio e mio Signore e il mio corpo ha custodito le membra di tuo Figlio. Ora, non ti ho rifiutato nulla sulla terra: abbi dunque pietà di tua figlia per amore delle mie preghiere. Poi parlarono gli angeli e dissero: Sei nostro Dio e nostro Signore, in te riceviamo ogni forma di bene e non abbiamo bisogno che di te. Quando ti scegliesti questa sposa, ci complimentammo tutti; ma ora siamo giustamente avviliti, in quanto è stata consegnata a un malvagio che l’umilia miseramente e la copre di ingiurie. Per questo abbi misericordia di lei: la sua miseria è immensa, e non c’è nessuno che la consoli e la liberi se non tu, Signore, Dio onnipotente! Allora il Padre rispose al Figlio: Figlio mio, condivido il tuo lamento, la tua parola è la mia, le tue opere sono le mie. Sei in me ed io in te in modo inseparabile. Sia fatta la tua volontà. Poi disse alla Vergine santa, Madre di Dio: Poiché non mi hai rifiutato niente sulla terra, non voglio rifiutarti niente in cielo. Sia fatta la tua volontà. E disse agli angeli: Voi siete miei amici e la fiamma del vostro amore brucia nel mio cuore. Avrò misericordia di mia figlia per amore delle vostre preghiere.”  (Libro I; 24)

Orazione di Santa Brigida alla Vergine

Il Padre eterno rivolse le seguenti parole all’intera corte celeste che lo ascoltava: Maria, Madre dell’Onnipotente, sebbene io non sia stata dolce e buona, invoco il tuo aiuto e ti supplico affinché ti sia gradito pregare per Roma, città eccellente e santa, perché con gli occhi del mio corpo vedo chiese, in cui riposano le spoglie e le reliquie dei santi, desolate e demolite. Altre sono frequentate, ma i costumi di quanti le governano sono molto lontani da Dio. (Libro III, 27)

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E rivolto a Roma, come lamentandosi, disse: O mia Roma, mia Roma, il papa ti disprezza e non bada alle parole mie, ma accoglie le cose dubbie per certe. Perciò non udrà più il mio auto, poiché decide a suo arbitrio del tempo della mia misericordia”.

brani citati sono tratti dal 1 Libro, Cap. 5, e dal Libro VII Cap. 31 (Antonio Socci)


E ancora sul Papa, la Vergine Santa a santa Brigida:

“Ora desidero dire qualcosa su questo papa, di nome Urbano (si tratta del beato Urbano V, vedi qui) che, grazie alle mie preghiere, ha ottenuto di essere illuminato dallo Spirito Santo. Doveva fare ritorno a Roma, unicamente per esercitarvi la propria giustizia e la propria misericordia, per stabilire e rafforzare la fede cattolica e la pace e, in questo modo, rinnovare la Santa Chiesa. Così come una madre conduce il proprio figlio là dove le sembra opportuno, mostrandogli il seno, allo stesso modo ho guidato papa Urbano da Avignone a Roma, senza che incorresse in pericoli fisici, con le mie preghiere e tramite l’intervento dello Spirito Santo. Ora, cosa fa per ricompensarmi? Mi volge le spalle, non mi guarda e pretende di allontanarsi da me, guidato com’è dagli inganni dello spirito del male. In verità, lo disgustano le opere divine e gode del benessere materiale. Del resto, il diavolo lo attira verso il diletto mondano, poiché questo Papa ama all’eccesso il suo paese natale ed è legato agli affetti terreni; inoltre si lascia trascinare dai consigli degli amici che propendono per le cose della carne e sono occupati a soddisfare i propri piaceri e desideri, anziché curarsi dell’onore e della gloria di Dio, della salvezza e del progresso dell’anima. …. Gradualmente l’ardore dello Spirito Santo verrà meno in lui e le orazioni degli amici di Dio che avevano deciso di pregare per la sua salvezza, affogheranno nelle lacrime ed il Papa le cercherà invano, i cuori si raffredderanno nei suoi confronti ed egli renderà conto a Dio: di ciò che ha fatto sul soglio pontificio e di ciò che ha omesso nella sua grande maestà. (Libro IV, 138)

Il Papa e i sacerdoti benché peccatori non perdono la facoltà di assolvere dai peccati, purché….

“Volgi dunque il capo a Dio, e lo vedrai; non avendo il Papa commesso eresia, la vera fede è credere che, malgrado i numerosi peccati che ha commesso, egli abbia comunque la piena facoltà e autorità di unire e assolvere le anime, poiché tale potere gli è stato dato da San Pietro e affidato da Dio… Similmente affermo che, malgrado i loro peccati li rendano indegni davanti al Dio di gloria, i sacerdoti sono veri sacerdoti – e quindi consacrano, somministrano l’eucarestia e gli altri sacramenti ai fedeli e con le loro mani sull’altare innalzano e toccano realmente il corpo di Cristo – purché non siano eretici. (Libro VII, 7)

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Di tutt’altro tenore e spessore è ciò che riguarda l’Anticristo

“Prima che venga l’Anticristo, le porte della Fede verranno aperte a un gran numero di pagani”.

Un segno chiaro che l’Anticristo sta per arrivare ci sarà quando i cristiani ameranno gli errori e quando le persone ingiuste calpesteranno la spiritualità e la giustizia”.

“L’Aquila [1] invaderà anche i paesi maomettani e porterà il mirabile segno nella terra della promessa. La pace e l’abbondanza ritorneranno nel mondo.

Distruggerà le sette giudaiche e maomettane, e restaurerà la chiesa di Santa Sofia [2] e tutta la terra godrà di pace e prosperità, e nuove città verranno edificate in molti luoghi”.

“Il tempo di questo Anticristo, che io ben conosco, arriverà quando l’iniquità e l’empietà abbonderanno oltre ogni limite, quando l’ingiustizia avrà colmato la misura fino a traboccare e la malvagità sarà cresciuta fino a proporzioni smisurate…Egli regnerà durante tre anni, e dominerà su tutta la terra”.

Note:

1) È il nome simbolico con il quale, in varie profezie cattoliche, viene indicato il Grande Monarca (cfr.: Il Grande Monarca e il Papa Santo).

2) A Istanbul (l’antica Costantinopoli). Fu la più grande chiesa della cristianità fino al 1453, quando Costantinopoli cadde in mano ai Turchi-Ottomani che la trasformarono in una moschea aggiungendo i minareti ed altri elementi caratteristici del culto musulmano.

Fonti:

“The Prophets And Our Times” di Padre Gerald Culleton, Tan Books;

“The Thunder Of Justice” di Ted and Maureen Flynn, MaxKol Communications, Inc;

“Trial, Tribulation and Triumph” di Desmond A. Birch, Queenship Publishing;

A cura di Profezie per il Terzo Millennio


Santa Brigida, nata a Finstad in Svezia nel 1303 da una famiglia aristocratica e molto religiosa, madre di otto figli, fu impegnata nella vita familiare e fu oggetto di straordinarie visioni e rivelazioni. Gesù stesso le apparve in diverse occasioni e le consegnò dei messaggi che Brigida trascrisse fedelmente.

Si dedicò con il marito ad opere di carità, fondando un piccolo ospedale per servire i poveri.

Nel 1344, alla morte del suo sposo, Brigida iniziò una vita di ascesi dedicandosi completamente a Dio. Il Signore le affidò una nuova missione e la guidò passo passo con una serie di grazie mistiche straordinarie.

Lasciata la Svezia, nel 1349, si recò a Roma, sede del papato, dove poté ampliare ancora di più i suoi orizzonti spirituali e fondò l’ordine del SS. Salvatore (detto delle brigidine), la cui prima badessa fu la figlia, S. Caterina di Svezia.

Compì molti pellegrinaggi in Italia e in Europa, nei luoghi che costituivano le sorgenti del cristianesimo e non ultimo in Terra Santa. Grazie al suo senso profondo del mistero di Cristo e della Chiesa, S. Brigida si fece partecipe della costruzione della comunità ecclesiale in un momento critico della sua storia. Le sue esperienze di fede la resero un punto di riferimento per molte persone della Chiesa del suo tempo.

Ebbe contatti con principi e pontefici e non risparmiò ammonizioni severe sulla condotta morale del popolo cristiano e del clero.

Morì a Roma il 23 luglio 1373. Venne canonizzata il 7 ottobre 1391 (festa: 23 luglio).