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Tempi di Maria, Apostasia e trionfo del Suo Cuore Immacolato

Il Centenario di Fatima è terminato, ma non è terminata la buona battaglia. Questo breve studio desidera fornire a tutte le Anime di buona volontà, materiale atto ad approfondire l’argomento e trarne vantaggio, per la salvezza della propria anima e del prossimo. Senza dimenticare il Sogno di san Giovanni Bosco delle due Colonne che salveranno la Chiesa: l’Eucaristia e Maria, Ausiliatrice dei Cristiani, quelli autentici.

Su richiesta di alcuni Amici “non vedenti“, abbiamo voluto fare anche la versione audio del testo (*) che andremo a leggere.

Ci fu un momento in cui misi in qualche modo in discussione il mio culto per Maria ritenendo che esso, dilatandosi eccessivamente, finisse per compromettere la supremazia del culto dovuto a Cristo. Mi venne allora in aiuto il libro di San Luigi Maria Grignion de Montfort che porta il titolo di «Trattato della vera devozione alla Santa Vergine». In esso trovai la risposta alle mie perplessità. Sì, Maria ci avvicina a Cristo, ci conduce a Lui, a condizione che si viva il suo mistero in Cristo. Il trattato di San Luigi Maria Grignion de Montfort può disturbare con il suo stile un po’ enfatico e barocco, ma l’essenza delle verità teologiche in esso contenute è incontestabile. L’autore è un teologo di classe. Il suo pensiero mariologico è radicato nel Mistero trinitario e nella verità dell’Incarnazione del Verbo di Dio.

Compresi allora perché la Chiesa reciti l’Angelus tre volte al giorno. Capii quanto cruciali siano le parole di questa preghiera: «L’Angelo del Signore portò l’annuncio a Maria. Ed ella concepì per opera dello Spirito Santo… Eccomi, sono la serva del Signore. Avvenga di me secondo la tua parola… E il Verbo si fece carne, e venne ad abitare in mezzo a noi…». Parole davvero decisive! Esprimono il nucleo dell’evento più grande che abbia avuto luogo nella storia dell’umanità.

Ecco spiegata la provenienza del Totus Tuus. L’espressione deriva da San Luigi Maria Grignion de Montfort. E’ l’abbreviazione della forma più completa dell’affidamento alla Madre di Dio, che suona così: Totus Tuus ego sum et omnia mea Tua sunt. Accipio Te in mea omnia. Praebe mihi cor Tuum, Maria. Sono tutto tuo, e tutto ciò che è mio è tuo. Ti accolgo in tutto me stesso, offrimi il cuore tuo, Maria…”.

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Apriamo questo breve studio con la spiegazione più bella e in assoluto la più imponente, fatta da Giovanni Paolo II nel suo libro Dono e Mistero, scaricare qui, per parlare del contenuto di questo Trattato scarica qui – del “Tempo di Maria”. Cosa è questo tempo e cosa è l’esercito di Maria di cui parla il Montfort, con un linguaggio “che può disturbare”, sottolinea il Papa, e non solo per lo stile,  quanto piuttosto per il contenuto del progetto di Dio in Maria, negli “ultimi tempi”?

Ultimi Tempi: a cosa si riferisce?

Non certo alla “fine del mondo”, come molti vanno farneticando! Lo dice chiaramente Gesù nel suo discorso sulla escatologia (che significa la materia che tratta sul destino ultimo dell’uomo e dell’universo), ecco cosa dice: “Quanto a quel giorno e a quell’ora, però, nessuno lo sa, neanche gli angeli del cielo e neppure il Figlio, ma solo il Padre.” (Mt.24,36), che sta ad indicare che “il saperlo” riguarda solo Dio, non l’uomo, non noi.

“Gli ultimi tempi” sono spesso indicati, invece, dalla Bibbia e da molte Profezie cattoliche, atte a descrivere gli eventi che man mano accompagneranno LA CHIESA MILITANTE nel suo percorso terreno. Riguardano prettamente noi, le Membra, il camminare impervio e tortuoso della Chiesa militante nel mondo, con momenti di pace alternati a veri tempi di persecuzioni, battaglie, lotte… Se poi durante uno di questi “ultimi tempi” si verificasse anche la “fine del mondo”, questo può essere perché solo Dio conosce l’ora e il giorno.

C’è un passaggio paolino che lo spiega. Nella sua seconda Lettera ai Tessalonicesi, san Paolo ci avvisa su coloro che “avrebbero ingannato altri” sul tema specifico di questi eventi. Scrisse riguardo alla «Venuta del Signore nostro Gesù Cristo» che i fratelli devono fare attenzione a che «nessuno v’inganni in alcuna maniera, perché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e prima che sia manifestato l’uomo del peccato, il figlio della perdizione» (2Tess.2,1-3). Qui si apre l’altro grande argomento che sempre ha impegnato i più grandi Dottori della Chiesa, il Katéchon… del quale, ovviamente e per motivi di spazio, per ora non ce ne occuperemo. Quello che ci interessa qui è L’APOSTASIA descritta da san Paolo la quale avverrà, appunto, prima del “figlio della perdizione”, l’Anticristo vero e proprio, quando questo Katéchon sarà tolto di mezzo.

Possiamo già intravvedere, così, che le profezie sugli “ultimi tempi”, riguardano un tempo grave di apostasia che avrebbe investito tutta la Chiesa militante, fin anche nei suoi vertici, nella sua Gerarchia come specificherà la Vergine a La Salette, raggiungerà il suo culmine per poi cessare, come spiega il Montfort nel Trattato.

Che cosa distingue, allora, questi “ultimi tempi” che hanno sempre contrassegnato il percorso della Chiesa militante nel mondo, da quelli che stiamo vivendo in modo del tutto inedito e singolare? Prendete atto che qui noi cercheremo di essere brevi ma incisivi, lasciando a Voi poi di continuare le ricerche e di approfondire l’argomento.

Affronteremo, seguendo lo stesso schema del Montfort, ed usando il contenuto del suo Trattato, tre elementi fondamentali per capire il ruolo di Satana nei “nostri tempi”; il ruolo di Maria Santissima; e di conseguenza l’apostasia nella Chiesa militante, chiaramente esplosa in modo violento, inedito ed unico nella sua storia.

1) Il ruolo di Satana nei “nostri tempi”

Per leggere il resto dell’articolo e ascoltare l’audio cliccare qui.

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